Isole Tremiti: altro che trivelle, alla BIT boom di prenotazioni

isole-tremiti_6Si profila un’altra stagione da record dopo le trattative con gli operatori turistici.

Ha chiuso i battenti da poco la edizione 2016 della Bit Milano, manifestazione di respiro internazionale che rac­coglie intorno a sé gli operatori turistici di tutto il mondo, un numeroso pubblico di visitatori, ap­passionati di viaggi, televisioni e stampa. L’anno scorso ha registrato ben 61.781 visitatori, quest’anno ha in sostanza bissato la cifra.

Pro­mossa da Fiera Milano, il più importante operatore fieristico e congressuale italiano e uno dei maggiori al mondo, Bit si tiene ogni anno a Milano, dal 1980. Da oltre trent’anni Bit favori­sce l’incontro tra de­cision maker, esperti del settore e buyer ac­curatamente selezio­nati e profilati, pro­venienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Con oltre 1.500 Ho­sted Buyer interna­zionali ed italiani, più di 2.000 aziende partecipanti e oltre 60.000 visitatori pro­fessionali, l’edizione 2015 ha segnato un taglio netto rispetto agli anni precedenti introducendo importanti novità. Idem quest’anno. Sugli scudi – co­me sempre del resto – l’arcipelago diomedeo delle Isole Tremiti, vere gioiello naturalistico del mar Adriatico. Che scampato il peri­colo delle trivelle per l’immediato futuro “vede” aprirsi dinanzi a sé nuove prospettive per la edizione 2016 della stagione turistica.

Chi ci è stato a Milano lo rimarca. Come Roberto Attanasio, operatore pub­blicitario del settore delle Isole Tremiti (lavora in via Traversa prigioni, 6), delegato del Comune diomedeo e degli operatori turistici tremitesi alla importante rassegna meneghina: «Notevole è sta­to l’interesse mostrato dai visita­tori per le Tremiti, che “tirano” sempre. Ho ricavato buon impres­sioni per la stagione estiva prossima. Poi è arrivata la buona notizia della rinuncia della società Petroceltic che aveva fatto richie­sta per ispezionare i fondali con la tecnica dell’airgun molto impat­tante per l’ambiente marino. Avrà rinunciato per la lungaggine della burocrazia italiana, per il crollo del prezzo del greggio e forse per questioni a noi sconosciute, l’im­portante però che ab­bia mollato. Ora sventato il pericolo, per le Isole Tremiti è tempo di prepararsi al meglio per la nuo­va stagione estiva» – rimarca Attanasio, Come? «Con una bro­chure cartacea che abbiamo già distri­buito nel padiglione alla Bit e un nuovo portale turistico infotremiti.eu per la pro­mozione on-line. E’ nato da poco, ma funzionerà», assicura il pubblicitario con studio alle Tremiti e a Legnano in provincia di Milano.

L’arcipelago puglie­se – continua Attanasio – sarà sem­pre quel paradiso naturale che fin’ora lo ha distinto grazie ai suoi fondali marini e alle acque cri­stalline che hanno fatto innamo­rare anche il maestro Lucio Dalla, il quale a suo tempo aveva pro­mosso e partecipato alla preceden­te manifestazione contro le trivel­le nel 2011. Le isole Tremiti sono quindi salve e il popolo italiano», è l’auspicio sono solo di Attanasio ma di tutti i tremitesi «al refe­rendum del 17 aprile potrà dire no alle trivellazioni».

Francesco Trotta per La Gazzetta del Mezzogiorno

1 Commento

  1. Michele Pizzicoli

    Ottima notizia, ma il no alla trivellazione nell’adriatico va ribadito con forza.

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