Leo Di Gioia celebra gli agrumi del Gargano

Non c’è solo la Puglia del grano, dell’ olio e del vino. C’è anche una Puglia delle arance e dei limoni, quella garganica dove da secoli si coltivano agrumi di qualità che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 avvolti nelle veline colorate venivano trasportati negli Stati Uniti.

Al microfono di Saverio Serlenga per Teleradioerre il punto di vista dell’assessore alle Politiche agricole della Puglia Leo Di Gioia, intervenuto a Rodi Garganico in occasione del convegno per celebrare l’Oasi agrumaria del Gargano che si estende per oltre 800 ettari tra i comuni di Ischitella, Vico e Rodi .

2 commenti

  1. Carmine d

    E’ giusto celebrare un prodotto che agli inizi del secolo contribuiva a sfamare centinaia di famiglie. Purtroppo, non si vive e soprattutto non si mangia con i ricordi. Oggi quelle poche arance prodotte non sono affatto richieste dai mercati perchè è un prodotto di nicchia. Il mercato ha regole diverse che si basano soprattutto sulla quantità e per questo e non solo, non sono richieste!

  2. Soraya Mentoli

    Sono. Contenta ! Finalmente qualcuno che rivalorizza x me’ i frutti degli dei

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