Giubileo: apertura della Porta della Misericordia a Rodi

Nell’arco della storia della Chiesa si contano diversi giubilei, indetti da diversi successori di Pietro. Tra i riti che anche nel recente passato hanno accompagnato l’evento del Giubileo, ricoprono una fondamentale importanza le celebrazioni liturgiche che caratterizzano sia la Chiesa di Roma, presieduta dal suo Vescovo, sia la Chiesa universale che si manifesta nelle singole diocesi, guidate dal proprio pastore, sparse in tutto il mondo. È con tale spirito universale che il Santo Padre Francesco, nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia, Misericordiae vultus, stabilisce che, dopo il rito di apertura della Porta Santa o Porta della Misericordia nella Basilica di San Pietro, l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione con la quale darà solenne inizio all’Anno Santo, nella Domenica del 13 dicembre, III di Avvento, «in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa madre per tutti i fedeli, oppure nella Concattedrale, o in una Chiesa di speciale significato, si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia. A scelta dell’Ordinario, essa potrà essere aperta anche nei Santuari, mete di tanti pellegrini che in questi luoghi sacri spesso sono toccati nel cuore dalla grazia e trovano la via della conversione. Ogni Chiesa particolare, quindi, sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari, quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa»

Nell’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, le Porte Sante della Misericordia attraversando le quali durante tutto il periodo del Giubileo straordinario sarà possibile ottenere il dono dell’indulgenza plenaria, sono state individuate con decreto dell’Arcivescovo Mons. Michele Castoro nella Cattedrale di Manfredonia, nella Concattedrale di Vieste, nel Santuario Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo, nella Basilica – Santuario di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo, nel Santuario Santa Maria della Libera in Rodi Garganico e nel Santuario Santa Maria a Mare nelle Isole Tremiti.

Ultima in ordine di tempo ad essere aperta sarà Sabato 9 Gennaio 2016 la Porta della Misericordia del Santuario Santa Maria della Libera in Rodi Garganico, la cui celebrazione si articolerà in cinque diversi momenti:

  • Statio nella Parrocchia Chiesa Madre di San Nicola di Mira alle ore 17.00 con la presenza di S. E. l’Arcivescovo Mons. Michele Castoro
  • Cammino processionale verso il Santuario Santa Maria della Libera
  • Apertura della Porta della Misericordia alle ore 18.00 e ingresso nel Santuario
  • Memoria del Battesimo
  • Celebrazione eucaristica

sacro-sasso-santuario-madonna-della-libera-rodi-garganicoIl Santuario Santa Maria della Libera – La storia intessuta a leggenda vuole che l’icona approdasse a Rodi, mentre su “greco naviglio” era trasportata in Occidente, alla ricerca di un sicuro rifugio per sfuggire ai turchi che il 29 maggio 1453 avevano conquistato Costantinopoli. Per ben tre volte il Sacro Quadro era sfuggito all’attenzione dell’equipaggio della nave che lo trasportava e che era rimasta bloccata in rada; per ben tre volte era stato ritrovato sul Sacro Sasso, intorno al quale è poi sorto il tempio. Solo quando il capitano, convinto della miracolosità dell’accaduto, ha deciso di lasciarlo a Rodi, ha potuto riprendere felicemente a veleggiare, giungendo a Venezia prima delle altre navi che facevano parte dello stesso convoglio e che avevano continuato regolarmente la loro navigazione. Era il 2 luglio 1453 e iniziava per Rodi e per il Gargano il patronato della Madonna della Libera.

Qualunque sia la reale provenienza del Sacro Quadro, fin da quel lontano 1453 tra i rodiani, prima, il Gargano tutto, poi, e la Madonna della Libera si è stabilito un filiale patto di devozione, che ha fatto la storia del tempio, ma anche della crescita spirituale della nostra comunità. Dalla devota e festosa accoglienza, nel momento della miracolosa venuta nella nostra cittadina del Sacro Quadro, la fede in Esso si è andata man mano rafforzando, sì da diventare incrollabile come il Sasso, che ha accolto dapprima la Sacra Immagine e che, sfidando i tempi, è ancora possibile osservare alle spalle dell’altare maggiore. Di pari passo con la fede è poi cresciuto il tempio, soprattutto nel corso dell’ultimo secolo, fino ad assumere un assetto pressoché definitivo in anni recenti.

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Indicazioni per ottenere l’Indulgenza plenaria – Una volta varcata la Porta Santa o Porta della Misericordia, o che sia verificata una delle altre circostanze nelle quali Papa Francesco ha concesso che si possa ricevere l’indulgenza (ad esempio per i malati, i carcerati e per chiunque compia in prima persona un’opera di misericordia), oltre alle usuali condizioni (confessione e comunione eucaristica) che richiedono un cuore ben disposto perché la grazia possa portare i frutti sperati, i fedeli dovranno fermarsi in preghiera per compiere gli ultimi atti richiesti: la professione di fede e la preghiera per il Papa e secondo
le sue intenzioni. Quest’ultima potrà essere almeno un Padre Nostro – la preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato per rivolgerci come figli al Padre – ma possibilmente anche di più. In particolare, in considerazione dello spirito proprio di questo Anno Santo, si suggerisce di recitare la bella preghiera di Papa Francesco per il Giubileo, e di concludere il momento di preghiera con un’invocazione al Signore Gesù Misericordioso (ad esempio “Gesù Misericordioso, confido in Te”).

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