Auguri «capacchione»!

don-matteo-troianoSarà S. E. Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, a presiedere la Santa Messa che si terrà martedì 23 agosto 2016 alle ore 20.00 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Lido del Sole per celebrare il 50° anniversario di sacerdozio di don Matteo Troiano.

Nato a Manfredonia il 23 agosto del 1937, don Matteo Troiano dopo il diploma Magistrale entra nel Seminario Teologico di Chieti e il 30 luglio 1966 viene ordinato sacerdote nella Cattedrale di Manfredonia da Mons. Andrea Cesarano. È nominato parroco presso Frazione Fonterosa di Manfredonia, poi per un quarantennio parroco della chiesa madre di San Nicola di Mira a Rodi Garganico e infine parroco di Ischitella. Nel 2013, per raggiunti limiti di età, lascia la parrocchia, ma continua a esercitare il suo ministero come rettore della chiesa di Santa Maria Assunta di Lido del Sole. Nell’agosto 2015 è nominato canonico onorario del Capitolo Concattedrale di Vieste.

Sacerdote zelante, dinamico e instancabile, ha da sempre ispirato il proprio agire a San Giovanni Bosco che in una massima scrisse “in paradiso avrò tempo per riposarmi” e così come lui non si è mai risparmiato un solo istante per i tanti giovani incontrati nel corso del suo mezzo secolo di sacerdozio. Oltre 38mila le messe celebrate, centinaia di migliaia i chilometri percorsi, dapprima stipati nella Citroën Dyane e dopo alcuni anni nei pulmini “dono di Bergamo e amici”. Un “capacchione” autentico, come lui stesso preferisce etichettare simpaticamente chi gli sta intorno per attribuirgli, metaforicamente, una testa o una capacità di dimensioni superiori alla media, piuttosto che una certa ritrosia a mettere in pratica i suoi insegnamenti. Dall’oratorio all’Azione Cattolica Ragazzi, dalle gare sportive alle gite in montagna, dai pellegrinaggi alle manifestazioni di piazza, non c’è bambino, giovane, adulto o anziano che a Rodi Garganico possa dire di non aver avuto a che fare con un sacerdote entusiasta e trascinatore che è sempre riuscito a portare Dio in mezzo a loro.

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Tante le sue iniziative che hanno avuto vasta eco ben oltre i confini di Rodi Garganico, tra cui la “Messa del Fanciullo” diffusa a casa dei fedeli dell’intero Gargano tramite Radio Centro; la riflessione quotidiana affidata ogni mattina ai microfoni della stessa emittente radiofonica; la “Giornata dell’ospitalità” dedicata ai tanti emigrati e turisti in villeggiatura a Rodi Garganico; il gruppo musicale “I Nicolai” che arrivò a contare decine di elementi tra musicisti e coro; il volume “Rodi Garganico – Splendori di un passato” in cui è raccolto uno straordinario campionario di immagini che documentano il commercio di agrumi tra il 1876 e il 1950/60. Memorabile nel novembre 1981 il viaggio verso l’Antoniano di Bologna, per prendere parte con 16 bambini di Rodi Garganico alla giuria per assegnare uno “Zecchino d’Oro”, conferito alle due sorelline ugandesi Graçe, di 7 anni e mezzo e Gértrude, più vecchia di un anno, con la canzone “Magunda”, la storia di una capretta. Uno dei tanti viaggio lampo di un solo giorno, organizzato come premio per i ragazzi della parrocchia San Nicola di Mira di Rodi Garganico, che riuscì a stupire gli stessi organizzatori del famoso festival canoro per i più piccini e che don Matteo giustificò con “ogni tanto qualche pazzia bisogna pur farla”.

 

La sua opera materiale più grande resta senza dubbio la realizzazione della chiesa dedicata a Santa Maria Assunta nel villaggio turistico di Lido del Sole. Il progetto di edificazione risale tra agli anni 1979-1980 e, dopo anni di duro ed estenuante lavoro, la sua costruzione venne portata a termine nel 1986, donando alla comunità di Lido del Sole l’unico punto di riferimento religioso sia per i fedeli locali che per i turisti ospitati dai campeggi e dai villaggi disseminati lungo la costa. Il 14 Agosto di ogni anno la chiesetta diventa il punto di ritrovo per una fiaccolata in onore di Maria SS. Assunta, che si snoda attraverso il villaggio di Lido del Sole secondo una tradizione che si ripete dal lontano 1973.

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Sarà proprio la stessa chiesa di Santa Maria Assunta ad ospitare Martedì 23 agosto 2016, a partire dalle ore 20.00, la celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, per festeggiare il 50° anniversario di sacerdozio di don Matteo Troiano, in concomitanza del suo 79° compleanno. I “suoi” giovani e l’intera comunità si stringeranno attorno a lui per animare la concelebrazione eucaristica e provare a restituirgli, almeno in parte, l’affetto che ha donato loro in tutti questi lungi anni.

Marco Sciarra

9 commenti

  1. Nella Patantuono

    Parole bellissime!!!! tutto vero un grande uomo!!!!!

  2. Rita Tulipano

    Auguri Don Matteo Troiano

  3. Vincenzo Campobasso

    Non ho conosciuto don Matteo, ma mi fapiacere sapere che è stato un ottimo sacerdote. Io, pur divenuto ormai agnostico, non potrò mai dimenticare la figura del veneto don Francesco Carlin, cui è stata intitolata una via di Rodi (quèdd d’ SòP’ ‘A FUNDèN’), forse perché potesse perdonare alcune subdole maldicenze che lo seguirono nella bara (questo, per sentito dire, poiché non sono e non potevo essere testimone).

  4. Lorenzo Parisi

    Auguri al carissimo prof. don Matteo, un mito ed esempio di vita.

  5. Antonio Russi

    DON MATTEO BUON CINQUANTESIMO TI VOGLIO BENE

  6. Articolo molto dettagliato, ma non soddisfacente x chi ha vissuto gli anni di don matteo. Infiniti ricordi. X un prete così, un umile grazie come lo é lui.

  7. Donato Petrosino

    Un grande sacerdote, un sicuro punto di riferimento sociale per tutti, anche per il miscredente

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