Vico del Gargano, seminario formativo all’Istituto «Manicone»

maniconeAppena avviato l’Anno scolastico e già prende corpo quell’idea di Scuola al passo con i tempi. Una ricerca continua legata sempre di più alla Formazione e alla Prevenzione. Uno spazio di lavoro che guarda alla buona e sana crescita dei ragazzi. Non solo pagine di libri e inchiostro sui fogli bianchi, ma pagine e racconti di vita nel rosario quotidiano, vorticoso e complesso, che crea rapporti e comportamenti, qualche volta buoni e altre volte li distrugge.

E’ questo il filo conduttore di un Seminario formativo di tre giorni, 15 – 16 – 17 settembre, destinato ai docenti delle scuole organizzato dall’Istituto Comprensivo “Manicone – Fiorentino“ di Vico del Gargano, sul tema “ Strategie e strumenti per la gestione dei comportamenti oppositivi. Il ruolo dei rinforzi, dei premi e delle “ punizioni “, tenuto dal prof. Gianluca Daffi, esperto in Interventi psico-educativi, presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Brescia.

In una pausa dei lavori abbiamo avvicinato il relatore:” professore cos’è il Comportamento Oppositivo? Spesso si continua a chiamarlo “vivacità.”
R: ”Il Comportamento Oppositivo è qualcosa di più della vivacità. Si tratta di un disturbo comportamentale vero e proprio che, se trascurato e sottovalutato, potrebbe sfociare anche in atteggiamento delinquenziale.”

D: “A che età bisogna iniziare a leggere i sintomi?”
R:” Fin dalla scuola dell’Infanzia vi sono sintomi di aggressione, o avversità, nei confronti di compagni, adulti, familiari, insegnanti. La scuola è il primo luogo di osservazione, poi si passa ai genitori, ed infine ai Servizi Sanitari.”

D: ”Qual è la cura in questi casi?“
R:” La cura è il neuropsichiatra infantile e lo psicologo. Nei casi gravi, valutato intorno al 3% su scala nazionale, si prescrive un farmaco.”

D: ”Si guarisce?“
Si ferma, tace, poi risponde: “ Se seguiti bene imparano a rapportarsi con gli altri.”
Alla Dirigente, Donatella Apruzzese, chiediamo la finalità di questo Seminario formativo.
R:” Il cruccio, e il sogno, di ogni Dirigente scolastico è avere docenti formati e preparati, nello specifico e per tutto il resto. Abbiamo avviato un Piano di Miglioramento generale per avere docenti in grado di gestire anche casi difficili, come quelli affrontati nei lavori del Seminario. Anche se a Vico del Gargano questo fenomeno non è molto diffuso e grave, ogni docente deve poter gestire le classi, ed i singoli casi, in modo inclusivo. Aggiungo che una buona formazione serve non solo nell’ambito strettamente scolastico, ma in tutti quei campi dove ci si rapporta con i giovani; per esempio, lo Sport e il ruolo degli allenatori; il volontariato e gli educatori; i circoli giovanili e i formatori; gli oratori, ed altro. Voglio ricordare che anche da noi si verificano casi di bullismo e altro. Abbiamo il dovere di intervenire con tempestività per non aggravare situazioni inaccettabili, o peggio, trasferire il problema alle classi superiori. Concludendo: in un territorio dove mancano, o scarseggiano, servizi qualificati e punti di riferimento certi, la scuola supplisce e diventa il luogo, vero e unico, della Prevenzione, per evitare che casi tollerati, o sottovalutati, imbocchino la strada dei provvedimenti penali.

Nella scuola, luogo di convivenza e di relazioni per eccellenza, si producono e si autoalimentano gli effetti più deflagranti del Comportamento Oppositivo, per questo abbiamo bisogno di famiglie e docenti preparati alla corretta gestione dei casi che, con troppa leggerezza, continuiamo a chiamarli “ vivaci.”

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