«Sentinelle del mare», il progetto che diede vita al trabucco di Rodi Garganico

trabucco-rodi-garganico_16Con l’augurio che il trabucco di Rodi Garganico possa presto rinascere dalle sue ceneri, a dispetto del vile gesto perpetrato nella giornata di ieri ai suoi danni, ripropongo a beneficio dei lettori del blog di Rodi Garganico la scheda riassuntiva elaborata nel 2008 nell’ambito del progetto “sentinelle del mare” al termine dei lavori di realizzazione del trabucco, l’unico nel Gargano realizzato sulla base di un progetto e raro esempio di opera del genere realizzata con un finanziamento pubblico.

Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2006, pubblicato sulla GURI n.ro 56 dell’08.03.2006, è stato ammesso a contributo statale, il progetto presentato dal Comune di Rodi Garganico denominato: Sentinelle del Mare – recupero trabucchi e torri saracene – importo € 180.000,00 che prevede, nel tratto costiero a nord del borgo antico, la realizzazione di un trabucco per la pesca e di una passerella panoramica di accesso.

trabucco-rodi-garganico_19Il progetto finanziato con fondi ministeriali, si inserisce in una serie di interventi posti in essere dall’A.C., finalizzati a riqualificare uno dei tratti più suggestivi del territorio comunale, caratterizzato dalla presenza di una falesia di pregevole valore paesaggistico, dove la storiografia locale vuole ubicato l’antico porto romano (il “Portus Garnae”) citato da Plinio il Vecchio.

L’intervento di progetto ha come obiettivo principale la realizzazione di un collegamento pedonale tra il parco urbano previsto nel costruendo porto turistico ed il Centro Visite del Parco Nazionale del Gargano alla Località “Batteria”, in modo da rendere accessibile e fruibile, anche dai diversamente abili, un’area che rischia di divenire fortemente compromessa dal punto di vista paesaggistico, a causa della presenza di microdiscartiche, occultate dall’eccessiva pendenza del sito e dalla folta flora spontanea costituita da rovi e canne (Arundo donax).

Punto di forza del progetto è la ricostruzione dell’unico trabucco (dal latino trabs-trabis che significa: legno, trave o albero) da pesca esistente sul litorale del comune di Rodi G.co, la cui esistenza è stata solo di recente documentata, sulla base di documentazione fotografica risalente agli inizi del secolo scorso.

Dal punto di vista strutturale, i materiali utilizzati (legno d’abete autoclavato e ferro), fanno del progetto il classico intervento di ingegneria naturalistica, con modalità assemblative (senza impiego di cemento o di altro legante) che rendono le opere di tipo precario e di facile rimozione, quindi compatibile con l’ambiente circostante ed a basso impatto paesaggistico.

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ELEMENTI STRUTTURALI DEL TRABUCCO
Il trabucco è costituito da una serie di pali infissi nella roccia, sormontati da un assito di tavole su cui sono montate le attrezzature per la pesca, oltre ad un numero considerevole di corde e fili di ferro zincato. Ogni elemento, in base alla lunghezza, posizione ed al suo utilizzo, ha un nome ben definito. Si passa all’elencazione dei vari elementi che compongono il trabucco con le relative funzioni.

trabucco-rodi-garganico_17PALI
Sono dei pali in legno ancorati nella roccia che fungono da sostegno all’orditura delle travi principali e secondarie e dell’assito di tavole. Nell’intervento in parola saranno utilizzati dei pali in legno del diametro di Φ 20 cm.

TRAVI PRINCIPALI E SECONDARIE
Sono costituite, le prime, da travi spigolate di sezione quadrata 18 x 18 cm che si ammorseranno ai pali sottostanti, mentre le seconde, ancorate sulle prime, presentano sezione di 10 x 12 cm. Su queste sarà inchiodato all’assito di tavole.

ASSITO DI TAVOLE
Costituito da tavole dello spessore di cm 5, inchiodate alle travi secondarie, è allo stesso tempo la struttura portante e piano di calpestio del trabucco.

BALAUSTRA
E’ l’elemento protettivo dell’assito di tavole e funge sia da appoggio per i pescatori che per le loro attrezzature. Sarà realizzato con elementi di sezione 10 x 10 cm, come da particolari costruttivi allegati.

MONTANTI
Strutture verticali di altezza proporzionale alla lunghezza delle antenne, forate in sommità per consentire il passaggio dei tiranti che sorreggono le antenne e per l’ancoraggio ai codittoni posto a terra. Nel numero di 2 saranno realizzati con pali da m 12 aventi sezione Φ 22 cm.

CODITTONE
Elemento in legno di notevole sezione, infisso inclinato nel terreno, su cui si ancorano i tiranti che sorreggono le antenne. Nel numero di 4 saranno realizzati con pali aventi sezione Φ 24 cm, fuoriuscenti dal terreno per almeno m 2 ed infissi per oltre m 1.

trabucco-rodi-garganico_15ANTENNE
Sistema di pali collegati fra loro per raggiungere notevoli lunghezze. Sono nel numero di due, e partendo dai montanti si proiettano in mare restando, in buona sostanza, parallele allo specchio d’acqua. Alle estremità delle antenne, vengono poste le corde che sorreggono la rete. Il movimento della rete è assicurato dalla presenza delle carrucole poste all’estremità delle antenne. Saranno realizzate con pali di sezione Φ 22 cm e lunghezza di m 32.

PICCOLE ANTENNE
Sistema di pali di lunghezza inferiore ai precedenti (antenne) che servono a sostenere gli angoli bassi della rete. Saranno realizzate con pali di sezione Φ 18 cm e lunghezza di m 14.

ANTENNA CENTRALE O SPUNTONE
Localizzata al centro del trabucco serve a sorreggere il retino e l’esca. Sarà realizzata con un palo di sezione Φ 16 cm e lunghezza di m 8.

TIRANTI
Cavi in ferro zincato che servono a sostenere le antenne e le piccole antenne. I tiranti sono dimensionati in relazione al peso ed alla lunghezza delle antenne: collegano le antenne ai montanti ed anche le antenne alle piccole antenne limitando i movimenti e le oscillazioni. Saranno realizzati con filo di ferro zincato di sezione variabile da mm 2 4.

PASSAMANO
In filo zincato, posto parallelamente all’antenna ad un’altezza di m 2, è legato ai tiranti, e serve al pescatore per sorreggersi quando deve muoversi lungo l’antenna per la manutenzione o l’avvistamento.

ARGANI
Nel numero di due servono al pescatore per effettuare i movimenti delle parti mobili del trabucco, riducendo gli sforzi. Questi sono incernierati nella parte superiore ed inferiore. Sono collocati direttamente sul tavolato e sono collegati, tramite corde e carrucole, alla rete. L’argano serve per il sollevamento della rete; con la rotazione in senso antiorario tirerà la corda collegata alle rete. Si realizzeranno utilizzando pali di sezione Φ 18 cm e ulteriori elementi di sezione 12 x 12 cm.

trabucco-rodi-garganico_10RETE
Serve per effettuare la pesca vera e propria. Si preferisce di colore scuro in quanto si mimetizza meglio con il fondale. La rete ha quattro lati ed è sospesa, con gli angoli attaccati alle antenne, tramite un sistema di corde e carrucole. La parte terminale della stessa diventa un’ellisse irregolare. La grandezza delle maglie si riducono verso il fondo della rete fino a diventare molto piccole: risulta fondamentale per la pesca la manutenzione della rete da parte dei pescatori perché questa è soggetta a strappi.

FRENI
I freni sono indispensabili per lo svolgimento della pesca in quanto permettono il regolare posizionamento della rete. Si dividono in due tipi : Freno di Mare e Freno di Terra. Il primo è costituito da una corda che, fissata all’assito, collega l’antenna con una zavorra posizionata sul fondo del mare. I possibili movimenti sono assicurati dalla presenza di una carrucola posta all’estremità dell’antenna. L’assenza del freno di mare comporterebbe la chiusura della rete. Il freno di terra è costituito da una corda che collega l’estremo del maestro con un punto fisso a terra e serve sempre alla corretta apertura della rete.

RETINO
Serve a raccogliere il pesce dalla rete: è fissato all’estremità dell’antenna centrale o spuntone costituita da un palo di lunghezza di circa 8 m, e comunque viene dimensionato in relazione alla distanza dell’assito dal fondo della rete. Il retino è sempre collegato al trabucco con un sistema di corde e carrucole per effettuare i movimenti necessari.

MODALITA’ REALIZZATIVA
Si procede con la realizzazione dei fori nella roccia per l’ancoraggio dei pali del diametro Φ 20 cm che andranno a sostenere le travi principali, secondarie e l’assito. La lunghezza media dei pali è di m 2,50. La profondità dei fori per l’infissione dei pali è variabile da cm 70 a cm 100. Una volta incastrati i pali nella roccia si procede al loro controventamento con l’utilizzo di elementi trasversali: questi sono fissati attraverso l’uso di chiodi di notevole lunghezza (fino a cm 35 circa) e saranno di produzione artigianale, dato che in commercio è difficile trovare elementi di tale lunghezza. I controventi sono costituiti da elementi di sezione quadrata 10 x 10 cm e 15 x 15 cm in relazione alla loro luce. Una volta terminata la realizzazione della palificata (rappresentano le fondazioni del trabucco) si passa alla realizzazione dell’assito previo montaggio delle travature di sostegno, principali e secondarie, costituite le prime da travi di sezione quadra 18 x 18 cm mentre le seconde di sezione 10 x 12 cm. Il tavolato ha uno spessore di cm 5: questo viene delimitato da un parapetto protettivo (balaustra) costituito da elementi 10 x 10 cm debitamente ammorsati tra loro, secondo gli schemi costruttivi allegati.

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L’assito di tavole è l’elemento base del trabucco, in quanto deve sostenere l’intera struttura, quali l’argano, antenne, piccole antenne, montanti ecc . Si passa alla sistemazione dei montanti: visti i luoghi questi saranno issati verticalmente sull’assito attraverso un sistema di carrucole e corde ed ancorati in fori molto profondi. Questi sono costituiti da pali di sezione Φ 24 cm e lunghezza di 12 m. Lungo i montanti saranno realizzati i fori per il passaggio dei fili di ferro che saranno utilizzati per collegare e rendere funzionali gli altri elementi. Successivamente si passa al montaggio delle antenne: queste si realizzano accoppiando 4 pali Φ 22 cm di lunghezza di m 8 ciascuno incastrandoli tra loro con un sistema di fili di ferro più sottili dei tiranti che si utilizzano per collegare le antenne ai montanti. I tiranti delle antenne saranno successivamente legati ai codittoni (pali in legno del diametro Φ 24) precedentemente infissi a terra. Lo stesso sistema di montaggio viene usato per le piccole antenne e per lo spuntone che sorregge il retino. Prima del montaggio degli argani dovranno essere sistemati e tesi tutti i tiranti. Questi ultimi vengono sistemati al centro di due pali sopra ai quali è appoggiato orizzontalmente un terzo al quale ogni argano è incernierato dalla parte superiore; molto spesso vengono messi fra un montante e l’altro.

trabucco-rodi-garganico_5Si procede alla realizzazione dei freni di mare e di quelli di terra con l’abbissamento degli idonei contrappesi metallici in mare, dei punti di ancoraggio a terra con la relativa sistemazione del cordame. Successivamente si passa al montaggio della rete previa sistemazione delle cordame.

Ad opera ultimata il trabucco non solo consentirà di far conoscere ed apprezzare una primordiale costruzione tipicamente garganica ma sarà anche punto privilegiato di osservazione. Inoltre si potranno eseguire dimostrazioni di pesca ed attività di educazione ambientale in genere.

Per l’accesso al trabucco è prevista la realizzazione di una passerella in legno che lo collegherà con la zona portuale: questa sarà realizzata in modo tale da assicurare la piena fruibilità del trabucco anche da parte di soggetti portatori di handicap.

Come si evince dagli elaborati grafici allegati la passerella presenta una larghezza utile di cm 120 ed un’altezza media rispetto alla scogliera di cm 150. Si concretizza con la realizzazione di una palificata in legno, costituita da una serie di due pali posti trasversalmente ad interasse utile di cm 120, e longitudinalmente ad un interasse di cm 180, su cui viene fissato un sistema di travi di sezione 10 x 15 su cui sarà inchiodato l’assito dello spessore di cm 5. Tra i pali, superiormente all’assito, viene realizzata una balaustra protettiva con elementi di sezione quadrata 10 x 10 cm: questa presenterà un’altezza rispetto all’assito di cm 105, conforme a quanto stabilito dalle normative in materia di sicurezza. Per una buona riuscita dell’intervento sarà tuttavia indispensabile un’attenta supervisione dei lavori in fase di esecuzione. In particolare, per quanto concerne il controllo dei materiali utilizzati per la costruzione della passerella e del trabucco, si dovrà verificare la corretta impregnazione del legno che costituisce una pregiudiziale per la durabilità dei manufatti.

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Progetto preliminare: ing. Domenico di Monte (U.T.C.); Progetto esecutivo e D. L.: arch. Antonio Scopece; Importo: €. 180.000,00; Ditta esecutrice: soc. Torre al Ponte a.r.l.; Inizio Lavori: APRILE 2007; Ultimazione: GIUGNO 2008

 

Domenico di Monte

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