Maltempo: nel Gargano è incubo alluvione

maltempo-garganoIn diversi centri del Gargano nord la pioggia ha continuato a cadere incessante quasi per tutta la notte ed il timido sole che in questi minuti sta illuminando l’alba garganica, mette in risalto tutta la violenza che la natura ha riversato soprattutto sui centri costieri di questa terra, già martoriata due anni fa da una catastrofe che costò la vita a due suoi figli, Antonio Facenna 24enne di Carpino e Vincenzo Blenx 70enne di Peschici.

Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando ininterrottamente da ieri per poter liberare le strade invase da fango e detriti, scantinati, abitazioni e strutture turistiche allagate, mentre i ricordi dei garganici sono ancora vividi e convivono con il timore che la recente devastazione possa ripetersi. L’ultimo bollettino di aggiornamento per rischio idrogeologico, emesso alle 4.30 di stamattina 20 settembre 2016 dal Centro Funzionale Decentrato della sezione di protezione civile della Regione Puglia, non lascia spazio a interpretazioni e fotografa in maniera drammatica l’elevato rischio che sta attraversando in queste ore la Montagna del Sole, resa sempre più fragile da una gestione spesso sconsiderata delle sue risorse naturali.

Il livello di criticità è arancione per il territorio dei comuni di Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Peschici e Vico del Gargano per moderata probabilità di allagamenti localizzati, fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane, fenomeni di inondazione localizzata in corrispondenza del reticolo secondario ed urbano, probabile innesco di smottamenti localizzati e di instabilità dei versanti di tipo superficiale di limitate dimensioni.

Meno critica, ma non per questo meno preoccupante, la situazione per il territorio dei comuni di Rodi Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo dove il livello di criticità è giallo per possibili allagamenti di locali interrati e sottopassi, fenomeni di scorrimento superficiale
lungo la rete viaria, rigurgiti del sistema di smaltimento delle acque piovane, innesco di smottamenti localizzati.

4 commenti

  1. Santa Picazio

    Romondato fa questo da quando esiste, come tutti gli altri torrentelli del nostro territorio!
    Possibile che non si sia avuto il tempo e l’opportunità di prevedere e di prevenire queste disfatte?
    Rimandare, rimandare, rimandare…costruire, costruire, costruire…
    Non sono queste le basi per uno sviluppo del territorio!

  2. Santa Picazio

    La natura è la natura…non sceglie di essere violenta…va solo studiata e controllata!
    Mi dispiace dover dire queste cose…vorrei davvero( come faccio più spesso) dire altro. Ma difronte al perseverare di certi errori, l’indignazione prende il sopravvento !

  3. Mimmo Cappuccilli

    Se gli amministratori non si decidono a fare i lavori sarà sempre così,non voglio immaginare cosa ci sarà anche a S,Menaio

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