Vico del Gargano: un centro storico da salvare

centro-storico-vico-del-garganoVico del Gargano ha un centro storico affascinante e ricco di storia, ma il recente intervento edilizio effettuato sulla torre della cinta muraria che affaccia su Largo del Conte, ha scatenato indignazione e sdegno tra i cittadini vichesi che si sono interrogati sullo “stato di salute” che versa la parte antica del paese. Porte di acciaio, tubature di plastica, foreste di antenne televisive e paraboliche, marmi fuori contesto, fili della corrente elettrica penzolanti che rovinano, tettoie di plexiglas. Tutto sembra riservato al gusto del proprietario e alla abilità degli operai, rovinando una armonia architettonica e artistica di una bellezza indiscussa. Molti edifici abbandonati sono a rischio crollo e diventano un pericolo di sicurezza pubblica non indifferente. Il centro storico rappresenta una notevole attrattiva turista sottoutilizzata oltre a rappresentare l’identità del popolo vichese che si sta lentamente perdendo. In poche parole lo “stato di salute” del borgo antico non è per nulla buono, anzi richiede cure ed interventi sistematici per non farla decedere.

Crediamo che l’amministrazione comunale è l’unico organo che può farsi promotrice di una strategia di recupero del centro storico, coinvolgendo tutte le istituzioni interessate ad incominciare dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali, ma interrogando anche le associazioni, le categorie professionali dell’edilizia, gli esperti e i cittadini tutti. Sinistra Italiana non si limita alla denuncia ma si mette a disposizione della amministrazione comunale e del Sindaco Michele Sementino, e di chiunque vuole impegnarsi per discutere della pianificazione di un piano di salvataggio del nostro centro storico, che deve essere il primo punto dell’agenda dello sviluppo della città. Interroghiamoci in maniera collettiva sul tipo di sviluppo che vogliamo avere, su come integrare identità e bellezza con le esigenze del vivere contemporaneo e su questo analizziamo i regolamenti prodotti, capendo se integrarli oppure semplicemente farli rispettare con un organo di sorveglianza efficiente, che purtroppo ora non esiste. Con questo comunicato stampa, il circolo di Vico del Gargano di Sinistra Italiana, vuole essere uno stimolo alla discussione pubblica per gli interessi della cittadinanza, una discussione che in questi anni, quando è esistita non ha mostrato spunti propositivi ma solo inutili polemiche tra pochi interessati. Per fortuna facciamo ancora parte della rete Borghi Più Belli d’Italia, che esprime iniziative di promozione e valorizzazione dei centri storici di cui servirsi ma che il nostro paese non ha mai saputo sfruttare. Sarebbe il caso di iniziare fin da subito. Esistono tanti esempi di buone pratiche di recupero dei centri storici da imitare e consultare, ci sono vichesi appassionati ed esperti di arte, tra le nuove generazioni è rinata la consapevolezza della ricchezza della propria identità materializzata nelle pietre del nostro centro storico. Esiste un patrimonio umano capace di salvare il patrimonio artistico-architettonico-culturale del proprio paese per salvare se stesso. L’Appello alla Giunta Sementino è di aggregare queste capacità per la salvaguardia e valorizzazione del centro storico. Il Circolo di Sinistra Italiana è a disposizione.

Sinistra Italiana
Circolo di Vico del Gargano

3 commenti

  1. Nino Gervasio

    Tutto ciò grazie all’amministrazione Sementino!

  2. Donato Petrosino

    Beat practice: Comune di Riccia – da Borgo decadente a Borgo del Benessere con il sostegno di INVITALIA, società partecipata dal Ministrero dell’economia e finanze….

  3. e bravi i sinistri che si son fatti un po’ di pubblicità
    decadente il paesello, decadente il loro intervento

    sono anni su anni che si ripete la stessa solfa, che vuol dire che sono passati almeno 10 sindaci sugli scranni, sindaci buoni a nulla (o buoni solo per il proprio interesse), Nino Gervasio vada a cercare la pagnotta da un’altra parte…

    un piccolo appunto sul rilievo delle porte in ferro, bravi! avete ragione, magari sono carine ma non c’entrano nulla, una delle bellezze di Vico sono proprio le porte, gli usci di casa, semplici ma con tanta dignità, adesso ci sono le belle porte di ferro come a Scampia

    e poi i fiori… mancano i fiori! ci sono i fiori per i matrimoni e quelli per i morti, ma al paesello non ci sono fiori per i cittadini, già è tutto ingrigito, quanto poco basterebbe?

    un applauso a chi ha cominciato la discussione, speriamo non sia motivo, come oggi, per farsi belli con le critiche senza portare soluzioni

    non ti chiedere cosa può fare il paesello per te, domandati cosa puoi fare tu per lui

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