Referendum #NoTriv: l’Azione Cattolica della Parrocchia San Nicola vota SI

referendum-notrivL’Azione Cattolica Parrocchiale della Chiesa Madre San Nicola di Mira di Rodi Garganico, in favore del Bene Comune e della Salvaguardia del Creato, invita i parrocchiani a recarsi alle urne e votare SI al referendum del 17 aprile 2016 

Il 17 aprile prossimo si terrà il referendum popolare sulle trivellazioni in mare per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, tra cui petrolio e gas.

Si tratta del cosiddetto referendum “No-Triv”: una consultazione per cancellare la norma (articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente) che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo e fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del Sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti.

Si tratta di un referendum abrogativo. Affinché il referendum sia valido occorre, cioè, che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”.

L’Azione Cattolica di Puglia ritiene che tali questioni meritino di essere prese in considerazione dalla società civile e quindi, dai gruppi e dalle Associazioni, a tutti i livelli.

«L’Azione Cattolica di Puglia – in questo tempo che ci separa dal referendum – desidera impegnarsi per informare i cittadini, sul referendum a cui i media nazionali non stanno dedicando la giusta attenzione;

desidera stimolare i cittadini alla partecipazione referendaria e soprattutto evidenziare l’importanza di un voto responsabile;

desidera favorire la diffusione del quesito referendario, attraverso la diffusione di materiali e la realizzazione nei diversi territori locali di incontri e iniziative.

Il nostro filo conduttore che aiuta sicuramente nel discernimento è l’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco. Già il 1 settembre 2015, in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, avevamo espresso le nostre perplessità sulla questione delle trivellazioni nell’adriatico, e adesso, in occasione del prossimo referendum, ci sentiamo di esprimere il nostro “SI”, non per aderire a qualche forma di partecipazione quale comitati per il SI, ma semplicemente per esprimere liberamente il nostro sentimento e la scelta in favore del Bene Comune e della Salvaguardia del Creato.

Siamo convinti che, come dice Papa Francesco nell’ultima Enciclica, il Creato, è la “casa comune“ e l’uomo deve viverlo con senso di responsabilità e prendendosene cura.

«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».

(LETTERA ENCICLICA LAUDATO SI’ di PAPA FRANCESCO SULLA CURA DELLA CASA COMUNE, nr. 1)

Il Presidente Parrocchiale di Azione Cattolica
Di Lella Vincenzo Pio
Parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Mira

La Delegazione regionale Puglia di Azione Cattolica

9 commenti

  1. Vincenzo Campobasso

    L’AZIONE CATTOLICA non mi pare essere un’associazione laica; a me pare parte integrante della Chiesa che, come Chiesa, dovrebbe non intervenire nella politica. IO VOTERO’ SI’, da essere vivente, che vorrebbe vivere in simbiosi con la natura, senza maltrattarla.

  2. Sonia Daniele Papagno

    L’azione cattolica è composta da esseri umani che possono votare e voteranno SI ad un referendum che ha poco a che vedere con la politica.

  3. Domenico Trombetta

    Il risultato di questo referendum si rifletterà potenzialmente sulla vita dell’uomo, di altri organismi viventi e della Natura in genere. La Chiesa Cattolica, con tutti i suoi difetti, che piaccia o meno difende la vita e tutto il creato. Pertanto la Chiesa e le associazioni cattoliche hanno tutto il diritto di esprimere la propria opinione su questo referendum.

  4. Donato Petrosino

    Vorrei conoscere una sola ragione di carattere etico, sociale, giuridico, in forza della quale il movimento cattolico non debba poter esprimere liberamente il suo pensiero, pur volendo assegnare al quesito referendario una connotazione politica in senso stretto, strappando veli o bavagli di un bigottismo fuori dal tempo.

  5. Lazaro Vecera

    Pero’ la Chiesa non si esprime sul Cardinal Bertone ……che si e’ costruito un attico da miglioni di euro ….con i risparmi donati dalla gente alla fondazione ospedale bambin Gesu’ di Roma.

  6. Mario Luciani

    Bee se per questo anche in Germania un porco che si fa chiamare Cardinale disse che doveva rimettere a posto la Chiesa con poco di meno 3 MILIONI di Euro alla fine furono 21 ma nn per la chiesa per Casa sua privata

  7. Vincenzo Campobasso

    Proprio oggi, mi sono ripromesso di non intervenire più nel caso in cui fossi stato malinteso. Sono stato malinteso: non parlo più.

  8. CYRANO

    L’AZIONE CATTOLICA VOTA SI è ALLORA è PROPRIO IL MOMENTO DI NON ANDARE A VOTARE

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici