Violenza su Donne, UGL: «rispetto passa attraverso il cambiamento culturale»

violenza-donne-lesinaDopo il consenso raccolto d’Italia nel primo appuntamento di sabato 30 luglio, è proseguita sabato 6 agosto in 100 Piazze d’Italia come a Lesina Marina presso Lido Rosa, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne patrocinata dalla Presidenza della Camera dei Deputati.

“Anche oggi – ha spiegato il Presidente Stefano Cetica – siamo tra la gente con dei gazebo, per distribuire un vademecum, una raccolta di norme ed informazioni dirette alla tutela dell’universo femminile e, per offrire consulenza a tutte coloro che ne hanno bisogno. Le nostri sedi Enas saranno a disposizione, sempre, per sostenere questa complicata battaglia contro il femminicidio e in risposta ad ogni forma di violenza. Siamo pronti ad intraprendere percorsi comuni con Istituzioni, associazioni e centri anti violenza presenti su tutto il territorio nazionale. Solo unendo le forze riusciremo a dare un contributo concreto a tutte quelle donne prigioniere di abusi e violenze e a non lasciarle mai più sole”.

Per Gabriele Taranto, Segretario provinciale dell’Ugl Foggia “significativo è stato il riscontro di pubblico e di interesse in Capitanata rispetto alla distribuzione gratuita di un libro che raccoglie le normative in materia, tra cui il congedo indennizzato per le donne vittime di violenza di genere, introdotto con decreto legislativo 80/2015 ed erogato dall’INPS. Riflessione necessaria – fa notare il sindacalista – quella aperta dall’On Renata Polverini, Vice Presidente della Commissione Lavoro, sulla battaglia culturale contro la violenza e per il riconoscimento e la tutela dei diritti delle donne”.

“Una battaglia – secondo quanto dichiara la Deputata – che può essere vinta solo se si parte da una campagna di prevenzione che muova i primi passi nelle scuole per formare uomini del domani e rafforzare quei valori annullati dalla violenza e cattiveria del momento. Fondamentale, infatti, è la prevenzione che può essere fatta solo attraverso i diversi presidi sul territorio. E qui entra in gioco l’importanza dei centri antiviolenza e di quelle associazioni, come il Patronato Enas. Purtroppo oggi l’assenza di risorse sta mettendo a rischio l’attività, in particolare dei centri antiviolenza, che rappresentano invece un punto di riferimento concreto per le troppe donne in difficoltà. Un ruolo decisivo – ha sottolineato l’Onorevole a chiusura dell’intensa giornata di mobilitazione, e successiva apertura dei lavori da parte di Francesco Paolo Capone, Segretario generale Ugl, per la celebrazione dei 63 anni dalla fondazione dell’Enas – Patronato Ugl presso l’aula consiliare del Comune di Monte Argentario (Toscana) – dovrebbe averlo anche la giustizia: il quadro normativo italiano, benché all’avanguardia – puntualizza Polverini – dovrebbe accelerare i tempi del processo e agire nei confronti di chi compie femminicidi introducendo anche l’aggravante per l’omicidio di genere. Bisogna, perciò – conclude – sostenere ogni giorno tutte le manifestazioni utili a ribadire la necessità di promuovere strumenti culturali, ma anche normativi a tutela dell’universo femminile. Serve uno sforzo complessivo di tutte le istituzioni e azioni concrete da mettere in campo per sensibilizzare la popolazione al fine di evitare che episodi di violenza si ripetano o vengano strumentalizzati.

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