A Vico del Gargano il #FertilityFake del Collettivo 088

fertilityfakeCome tanti giovani, anche noi del Collettivo 088 abbiamo una bella notizia da annunciare. La Ministra Lorenzin, con la sua favolosa campagna promozionale ci ha convinto. Cara Ministra, #SiamoInAttesa:

“Siamo in attesa di un lavoro, siamo in attesa di una casa, siamo in attesa di diritti per tutte/i durante il periodo di maternità e paternità, siamo in attesa di tutele quando il lavoro lo perdiamo o lo interrompiamo, siamo in attesa di asili nido, siamo in attesa di un sostegno per poter affrontare il difficile percorso della procreazione medicalmente assistita, siamo in attesa di poter adottare figli senza difficoltà per tutte/i coloro che possono dare amore, siamo in attesa di consultori che funzionino, siamo in attesa di educazione alla sessualità, siamo in attesa di una società in cui le donne non devono essere necessariamente madri.

Siamo in attesa di un welfare decente che consenta ad ognuna/o di noi di poter fare scelte in libertà e serenità sulla propria vita.
Siamo in attesa di un Governo che si prenda le proprie responsabilità e non colpevolizzi le persone.”

Con queste parole, migliaia di giovani in Italia, si sono mobilitati, il 22 Settembre per il #FertilityFake in contrapposizione alla campagna indetta dal Ministero della Salute che invita i giovani a fare figli, a mettere su famiglia, a darci “una mossa”, senza perdere tempo perché “la bellezza non ha età ma la fertilità si”. Una operazione che non tiene conto delle vere esigenze delle nuove generazioni alle prese con la precarietà e la mancanza di sostegno per le loro vite. La toppa è stata peggio del buco. Dalla locandina new age che proclama che “essere genitori è il modo migliore per essere creativi” a quella stile Alabama anni 20, dove i neri che fumano sono i cattivi compagni, e i giovani appena usciti dal provino della pubblicità del dentifricio, belli, biondi e puliti sono la gente giusta da frequentare.

La condizione di genere, la genitorialità, il welfare di cura, le politiche per l’infanzia a Sud sono praticamente inesistenti. Un dramma che coinvolge milioni di donne e di uomini, che oltre ad essere destinati ad una vita precaria, vedono uno Stato assente dal punto di vista delle politiche sociali, ma assiduamente presente nelle prese in giro con campagne informative che sembrano appena uscite da Lercio.it.

Anche Vico del Gargano, non poteva essere indifferente alla mobilitazione di questi giorni, e ha fatto sentire la voce dei più giovani con dei palloncini, appesi nella villa comunale, che parlano delle nostre attese, e delle attese di tutti i giovani. Con questo flash mob, insieme a quelli di tutta Italia, abbiamo detto alla politica di cosa davvero abbiamo bisogno. Se mobilitarci serve, attendere non basta.

Auspichiamo che tutti i giovani scesi in piazza, con allegria e determinazione, queste piazze non le lascino, fino a quando queste non diventino nostre.

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