Trabucco: il Parco stanzia i primi 45mila euro

trabucco-fiammeLa Giunta esecutiva dell’Ente Parco Nazionale del Gargano nella riunione dello scorso 4 luglio ha stanziato i primi 45 mila euro a favore della ricostruzione del trabucco di Corso Giannone a Rodi Garganico andato completamente distrutto a seguito di un incendio ad opera di ignoti.

Come si legge nell’atto deliberativo i trabucchi, annoverati tra le strutture architettoniche, storiche e tradizionali, sono strumenti da pesca ideati dalle popolazioni per intercettare e catturare, restando a terra, i branchi di pesci che transitano lungo le coste garganiche senza andare per mare con imbarcazioni. La loro maggiore concentrazione si trova tra Vieste e Peschici, con una singolare presenza anche a Rodi Garganico, per via del transito davanti alle coste dei grandi branchi di pesci che dalle foci dei laghi di Varano e Lesina si dirigono verso le falesie rocciose più a sud per andare a deporre le uova.

Considerato che in data 28 giugno 2016 un incendio doloso ha completamente distrutto l’unico trabucco presente sulla costa di Rodi Garganico, non più utilizzato come strumento di pesca ma divenuto luogo della cultura e della condivisione, il Parco Nazionale del Gargano, su proposta del suo Presidente avv. Stefano Pecorella, ha inteso stanziare la somma complessiva di euro 45mila da destinarsi per euro 30mila al cofinanziamento dei lavori di ricostruzione e per euro 15mila al cofinanziamento di un evento di sensibilizzazione finalizzato alla raccolta dei fondi necessaria alla sua definitiva ricostruzione.

12 commenti

  1. Nino Gervasio

    Finalmente qualcosa si…muove!

  2. Silvana Silva

    Scusate ma quanto costa rifare un trabucco? Mi pare si stia perdendo il senso delle cose….I primi 45.000 euro? Non bastano per rifare un sistema di reti in legno?

  3. Marco Sciarra

    La spesa di quello distrutto è stata di 180 mila euro. Il Parco nella delibera parla di 70 mila euro senza considerare iva e trasporto

  4. Silvana Silva

    Mi sembrano cifre fuori dal mondo.

  5. Silvana Silva

    Ma perché quando i soldi sono pubblici i costi sono esorbitanti?

  6. Libera D

    É certamente un buon inizio.
    Ora però Non dormiamo.
    Diamoci da fare. Il mattino come il tempo ha l’oro in bocca.

  7. Domenico Sergio Antonacci

    La cosa assurda di questa vicenda è come si sia accettato il fattaccio..ieri a Rodi ho fatto domande in giro ma ho notato solo tanta omertà.
    Nessuno si è impuntato per trovare la causa e il colpevole e punirlo.

  8. Gianni Russo

    Punire chi? Sono una manica di m………… e non dico altro

  9. Antonella Picazio

    Domenico, io vado ancora oltre: possibile che tutti si siano dati da fare a fotografare, secondo il costume insegnatoci dai social, e a nessuno sia venuto in mente di scendere a buttare quattro secchiate d’acqua, che in mare ce n’è tanta, finchè il fuoco era minimo come si riscontra appunto dalle prime foto? Ma già lo so…io non sono certo un pompiere per poter capire come gestire questa cosa!

  10. Nicola de Felice

    Beh, sono un artigiano e penso che le cifre per la ricostruzione non saranno certo le stesse di quando fu costruito la prima volta. Non ricordo le 180 mila euro dell’epoca se comprendono anche gli adeguamenti dell’area su cui poi fu costruito il trabucco. Resta che 45 mila euro stanziati sono gia un ottima cifra e basterebbe un piccolo sforzo ulteriore da parte della cittadinanza per realizzare una nuova struttura, magari leggermente più semplice ma che ci restituisca nuovamente il nostro trabucco caratteristico

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