Scuola, «più di 500 docenti lasceranno la Capitanata»

manifestione-buona-scuola”Mentre al Miur si fa propaganda “dando i numeri” su assunzioni e parlando di successi, noi poniamo l’accento sui lavoratori, sulle persone nascoste dietro quei numeri e sulle loro famiglie. A seguito delle pirotecniche assunzioni, 100.000 (che poi sono state molte meno) in un anno su scala nazionale, funzionali solo al governo per dare una frettolosa e di certo non risolutiva risposta alla sentenza della corte europea sul precariato, dando in pasto all’opinione pubblica la notizia che sarebbe finita ” la supplentite”, ci troviamo adesso con migliaia di docenti che a settembre saranno sparsi per l’Italia, a causa di un sistema informatico che non è stato adeguatamente predisposto dal MIUR.

Avremo, in verità, uomini e donne fermi al bivio lavoro/famiglia, nuclei familiari colpiti al cuore e lavoratrici e lavoratori che vedranno nel lavoro un problema e non un diritto, un’opportunità, una realizzazione. Questo governo si è ben armato per distruggere la scuola e destabilizzare la vita di tutti i lavoratori della conoscenza.

Le.stesse assunzioni potevano esser fatte senza creare questa situazione di completa confusione e di estremo disorientamento e le nostre proposte non sono certo mancate! Andando più nello specifico e analizzando i dati della mobilità relativi alla nostra provincia sono più di 500 i docenti tra primaria e primo grado che dovranno lasciare la provincia di Foggia ( si è in attesa dei risultati del secondo grado pertanto il dato è destinato solo ad aumentare) per arrivare principalmente nelle regioni del Lazio, della Lombardia, dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Nel dettaglio:
– per la primaria su 518 docenti foggiani (127 IN FASE B, 387 IN FASE C, 4 IN FASE D) solo 201 hanno avuto un ambito della Capitanata;
– per la scuola secondaria di primo grado su 268 docenti foggiani (53 IN FASE B, 212 IN FASE C, 3 IN FASE D) soltanto 83 hanno avuto un scuola od un ambito della provincia foggiana.

In totale su 786 docenti foggiani, ben 502 lasceranno la propria famiglia e la propria terra a differenza dei soli 284 che hanno ottenuto un ambito o istituto della provincia foggiana. Questo è il triste report che ha caratterizzato ad oggi la mobilità nella provincia di Foggia. In questi giorni le nostre sedi provinciali sono sempre a disposizione di tutti coloro i quali hanno bisogno di consulenza. La FLC FOGGIA non va in ferie perché per noi dietro questi numeri ci sono donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che non posso esser lasciati soli!”.

Lo dice in una nota Loredana Olivieri, segretaria generale FLC CGIL Foggia.

7 commenti

  1. Di Fazio Claudio Domenico

    …..molti nostri padri furono costretti a lasciarla per un lavoro non sicuro…..oggi per un lavoro a tempo indeterminato..

  2. Di Fazio Claudio Domenico

    ……carissia Libera D’anelli…indignata contro chi????

  3. Antonia Blandy

    e’ uno schifo con i posti liberi qui da noi una persona si deve muovere per centinaia di chilometri ed affrontare spese su spese con uno stipendio da fame…ma sono fuori di testa questi politici? E la moglie di Renzi guarda caso ha la sede di lavoro a pochi metri da casa…ma insomma?????

  4. Libera D

    Contro tutti coloro che hanno permesso questo è continuano a giocare con la vita delle persone.
    Vergogna.

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