Rifiuti: sciopero, in Puglia adesione 90%

rifiuti-bidoniIn Puglia ha aderito il 90% dei lavoratori pubblici del comparto di igiene ambientale allo sciopero nazionale indetto dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel per sollecitare il rinnovo del contratto. A Bari i lavoratori, provenienti da tutta la Puglia – complessivamente 2000 persone, secondo fonti sindacali – hanno tenuto un sit-in davanti al palazzo della Prefettura, bloccando, a tratti, la strada. Nell’Amiu Puglia, l’azienda che provvede alla raccolta dei rifiuti a Bari e a Foggia, si registra una adesione del 60%.

“Siamo assolutamente soddisfatti. – sottolinea Beppe Ciraci segretario regionale Fp con delega all’igiene ambientale – Una delegazione è stata ricevuta in prefettura dove abbiamo tra l’altro fatto presente che in Puglia regione sta per scoppiare una vera e propria emergenza rifiuti: in tutte le province mancano impianti, le discariche sono insufficienti, la differenziata è ancora al 28%”.

11 commenti

  1. Giuseppe Romagnuolo

    Protestare per il rinnovo del contratto è giusto e legittimo io coglierei l’occasione per proporre un termovalorizzatore per tutto il gargano al posto delle discariche perché prima o poi non ci sarà più spazio per le discariche che per di più sono molto più inquinanti dei termovalorizzatori dotati di almeno 4/5 filtri.

  2. Vincenzo Campobasso

    Con il TERMOVALORIZZATORE, chi ci guadagnerebbe? Forse, mandando i nostri rifiuti altrove, qualcuno ci guadagna. A Rodi qualcuno realizzò un inceneritore. Non so per quale ragione fu dismesso, ma qualcosa si era fatta, anche se, magari, riconosciuta poi non brillante. Certo, l’UNIONE farebbe la FORZA, ma bisognerebbe che tutti i sinbdaci garganici fossero d’accordo a fare qualcosa di utile in comune.

  3. Domenico Trombetta

    A Rodi qualcuno realizzò un inceneritore. Ovvero, una fabbrica di tumori.

  4. Fuliciuddo Rodi

    Domenico io non rispondo mai ma a questo punto devo ringraziarti per la risposta prepotente che hai dato…. tu uomo di ricerca e di scienza. grazie

  5. Giuseppe Romagnuolo

    C’è una grande differenza tra inceneritore e termovalorizzatore infatti a 2km da dove abito precisamente a pero vicino a expo’ c’era un inceneritore ed effettivamente provocava ciò che Domenico Trombetta dice poi venne costruito di fianco un termovalorizzatore che a cancellato quel fetore che c’era prima e dati alla mano inquina molto meno rendendo l’aria più respirabile comunque son convinto anch’io che un semplice inceneritore provochi tumori non i termovalorizzatori che oltrtutto producono energia utile ai paesi del gargano.Altro è quello che dice Vincenzo Campobasso ci guadagnerebbero sicuramente i cittadini se poi per guadagni si intende quello economico be li allora il discorso cambia.

  6. Michele Milone

    giusto giuseppe nb io lavoro x una ditta che produce quasi il 90 x 100 di rifiuti vengono tutti riciclati nb facendo fare la differenziata spinta agli utenti con regolamento ben preciso a treviso ciao

  7. Domenico Trombetta

    Non esiste alcuna grande differenza tra inceneritori e termovalorizzatori. Il vantaggio di questi ultimi, il cui nome sembra evocare una cosa utile, è un fantasioso prodotto delle politica e alimentato da qualche illustre “scienziato” con forti interessi nel settore. La forma è diversa ma nella sostanza sono la stessa identica cosa, ovvero una fabbrica di malattie respiratorie e patologie oncologiche.

  8. Michele Milone

    sorry viene tutto riciclato gia dalla raccolta poi va messa su tir e spedita

  9. Giuseppe Romagnuolo

    Prendiamo come esempio una normale marmitta e una marmitta catalizzata con filtro antiparticolato sono la stessa cosa????

  10. Giuseppe Romagnuolo

    Domenico Trombetta prima di tutto voglio ringraziarti per quello che fai spero che quello che fai te i tuoi colleghi e tutti quelli fanno il vostro lavoro possano un giorno debellare la malattia del secolo so che sarà dura ma già grandi passi avanti si son fatti grazie ancora.

  11. Vincenzo Campobasso

    Una domanda, da me ignorante a chi ne sa più di me: I TERMOVALORIZZATORI come distruggono la materia? Come fanno a produrre calore ed energia, se non bruciano? Forse i filtri sono tali da non far passare né FETORE né prodotti cancerogeni? La dimostrazione della INNOCUITA’ dei termovalorizzatori dovrebbe essere dimostrata SCIENTIFICAMENTE, da UNO SCIENZIATO DEL POPOLO, non interessato. E’ stato fato questo? UN TEMPO, ogni comune teneva la propria discarica, incoscientemente qualcuno appiccava il fuoco, pensando di far cosa buona. Il risultato era sicuramente il FETORE; non sappiamo, però, se la combustione produceva tumori. In ogni caso, non c’era chi guadagnava. Ed aggiungo, per chi non lo sa, in quanto giovane: diversi proprietari di uliveti consentivano lo smaltimento dei rifiuti sotto gli alberi di proprietà, per concimarne la terra… Si dovrebbe, se si potesse, condurre uno studio per appurare quanti rodiani, per esempio, sono morti di malattia sconosciuta (come, per esempio, il tumore). Io ho sempre il timore che chi ci amministra, a tutti i livelli, conduica le cose per i propri tornaconti, direttamente od indirettamente.

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