Puglia: approvato calendario venatorio

cacciaLa Giunta regionale, dopo aver approvato il programma venatorio 2016, ha varato anche il calendario della stagione venatoria: comincerà il 18 settembre 2016 per terminare il 29 gennaio 2017 per i residenti in regione.

Per gli extra regionali, in possesso di autorizzazioni annuali o di permessi giornalieri degli ATC pugliesi, l’esercizio venatorio è consentito da domenica 2 ottobre fino a sabato 31 dicembre 2016. Successivamente a domenica 18 settembre, primo giorno utile di caccia, saranno consentite tre giornate settimanali fisse, individuate in mercoledì, sabato e domenica per i residenti in Puglia con esclusione dei giorni rimanenti. Una deroga è possibile solo per i residenti in Puglia dal 3 al 20 ottobre, quando le tre giornate di caccia potranno essere individuate a scelta del cacciatore tra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Altre deroghe riguardano le tipologie cacciabili.

Su tutto il territorio regionale comunque, è assolutamente proibito cacciare in forma di rastrello, a partire dal numero minimo di 2 cacciatori. Le botti in resina o plastica poste e rimosse giornalmente per la caccia agli acquatici nelle zone lacustri sono da considerarsi appostamenti temporanei e quindi, non soggetti ad alcuna autorizzazione.

2 commenti

  1. Vincenzo Campobasso

    Il calendario se lo dovrebbero annotare anche i raccoglitori di funghi, specialmente per il periodo di liberalizzazione di scelta da parte dei cacciatori, quando si rischia che, un certo numero alla volta, in tutta la settimana saranno sempre presenti fucili dai quali partiranno pallini capaci di cadere a pioggia sui NON.CACCIATORI, nel migliore dei casi, o di ferirli gravemente/uccidere: Personalmente, non una sola volta ho dovuto gridare per fare avvertire la mia presenza e, ciononostante, non una sola volta i pallini mi son caduti intorno (ovviamente, se non cadono in testa, si avvertono perché producono rumore caratteristico di grandine sulle foglie degli alberi). Ai legislatori interessa poco dei liberi cittadini presenti nei boschi per qualsivoglia ragione; l’industria della caccia frutta molto di più di quanto non frutti la concessione di permessi di raccolta funghi! VIVA L’ITALIA!

  2. consiglierei ai raccoglitori di funghi di indossare abiti non mimetici anzi possibilmente con colori vistosi almeno il cappello

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