Il mio grazie a don Matteo

don-matteo-troianoUn giorno il Signore mi ha messo a dura prova. Ho conosciuto il dolore. Un dolore grande che neppure il trascorrere del tempo sembrava poter placare. Ho attraversato un periodo buio… e sono arrivato fin quasi al punto di perdere la fede e di mettere in discussione l’esistenza di Dio.

La domanda che continuava a ossessionarmi quotidianamente era “Perché proprio a me e alla mia famiglia?” Perché io avevo perso mio padre, a soli quattordici anni e in maniera talmente tragica? Perché?

A consolazione di questa perdita atroce, il Signore mise sulla strada mia e della mia famiglia un sacerdote che da poco tempo era divenuto parroco della Chiesa Madre di San Nicola Di Mira, un certo Don Matteo Troiano… Piano piano lui mi ha aiutato a inserirmi nella comunità parrocchiale assieme ad altri ragazzi, che spesso provenivano dalla strada e che, magari, senza di lui, sulla strada sarebbero finiti. Io stesso avrei potuto finire male… Riconquistata la fede perduta, il mio percorso di vita prende una nuova direzione. Una stabile direzione. Don Matteo diventa per me un punto di riferimento, come per molti altri miei amici. In tutto il paese la presenza carismatica di questo vulcanico sacerdote si fa sentire. Dio, a Rodi, è, miracolosamente, più vicino.

Molti eventi drammatici sono poi avvenuti, incidenti gravi, lutti che hanno sconvolto tante famiglie, ma sempre Don Matteo c’è stato. Il suo conforto non ha mai trascurato di portarlo ovunque occorresse. Ancora oggi, seppure in pensione, non manca ai molti funerali dei suoi amati ex-parrocchiani, a volte concelebrando e a volte restando in disparte.

Grazie Don Matteo, per quello che ci hai dato. Lo sappiamo, un grazie è poco, ma viene proprio dal cuore. Con te abbiamo compreso molte cose e spesso abbiamo imparato insieme… Abbiamo fatto insieme. Grandi cose. Con gioia e semplicità, e molta volontà. Grandi cose…. Siamo riusciti a portare un sorriso a chi serviva, agli ammalati, nelle famiglie e persino tra i turisti che popolavano in estate la nostra amata cittadina. Abbiamo emozionato con le nostre Feste, che erano FESTE davvero. La Festa della mamma a Maggio, i recital di Natale, la straordinaria Festa dell’Ospitalità in Agosto, quando si suonava e cantava (e anche mangiava, grazie alle mamme che preparavano cose deliziose) e la piazza Rovelli era gremita di gente neanche si esibisse un gruppo rock.

Una vita piena di amore. Questo ci hai regalato.

E non dimentichiamo i ritiri spirituali, i Rally della pace, le commedie musicali, le Messe innumerevoli, in Chiesa e nei campeggi in estate. Non dimentichiamo le gite, che ci hanno aperto gli occhi sul mondo, che altrimenti, a quell’epoca, non avremmo avuto modo di conoscere. Non dimentichiamo le partite di calcio, e la tua vecchia Diana stracolma di bambini che rischiavano di cadere dal portabagagli, visto che a volte trasportavi l’intera squadra. Non dimentichiamo le straordinarie tombolate in Chiesa o in piazza per il Natale, quando, chi vinceva, si portava a casa cassette intere di pomodori, di insalata, di frutta, di caciocavalli e quant’altro riuscivi a procurarti, con grande divertimento dei genitori. Non dimentichiamo nulla, persino le botte che ci ha dato, e quando ci prendevi per le orecchie e ci cacciavi dalla Chiesa perché facevamo chiasso durante la Messa della Domenica mattina.

Che tempi meravigliosi… E noi c’eravamo. Noi ci siamo. Ci siamo per dirti che ci hai insegnato la fede vera, che illumina sul serio ogni uomo. Se la missione di un sacerdote è quella di essere un buon pastore, predicando la Parola di Dio con la propria vita, è sotto i nostri occhi che hai fatto bene il tuo lavoro.
Sei stato un ottimo educatore per tutti noi, o meglio, un ottimo padre di famiglia. L’immensa famiglia che è stata la nostra comunità, i cui membri oggi sono sparpagliati fra Rodi e il resto del mondo, ma che, seppur in alcuni casi solo virtualmente, rispondono comunque alla chiamata per il tuo cinquantesimo.

Ripeto, siamo qui per dirti che sei grande e che se oggi siamo come siamo è anche merito tuo. Sei stato e sarai sempre il nostro Don Bosco, e non temo di esagerare. I semi di pace che hai gettato dentro di noi continuano a dare ancora i loro frutti. Certo non siamo perfetti e magari troveremmo il modo di farti arrabbiare anche adesso, e tu ci faresti una predica delle tue. Ma è così in qualunque famiglia della Terra.

Ti vogliamo bene, lo stesso bene che tu vuoi a noi. Sei stato, sei e per sempre sarai il nostro sacerdote.

Pensa, pure il prete della famosa serie televisiva, l’hanno chiamato come te!

Auguri, Don Matteo, per il tuo cinquantesimo e per tutto il resto. Il Signore voglia concederti lunga vita e, soprattutto, voglia conservarti la capa tosta che c’hai.

I tuoi figli

Michele Mancini

7 commenti

  1. Nella Patantuono

    grazie Michele Mancini per queste belle parole…hai racchiuso tutto cio che noi volevamo dirgli….grazie grazie grazie! !!!!

  2. Fernanda De Angelis

    di lui ricordo la mia infanzia….. le prime messe in cui noi bambini eravamo parte attiva cosa che qui a Milano non esistevano sono passati più di 40 anni e quel ricordo mi accompagna e ora che è a Ischitella avvolte ho seguito le sue funzioni….grazie Don Matteo per avermi aiutato nella mia crescita. che tu possa essere con noi ancora tanti tanti anni.

  3. Angelo Gabriele

    Auguroni Don Matteo! Un Grande che conosco!

  4. Cinzia Leccese

    Meravigliose parole… Complimenti Michele! Grazie Don Matteo!

  5. Soraya Mentoli

    Un augurio grande come il mondo il mio cuore conserva tanti ricordi don matteo non solo don x la chiesa don nell’anima sei un’esempio le cose che vorrei dirti sono tante pero ‘una in particolare ti porto nel mio cuore ha parlato mancini x tutti noie che dio ti conservi sempre il grande uomo che in te’

  6. Grazie per il tuo bellissimo e commovente commento. Don Matteo lo meritava a prescindere dai suoi 50 anni di sacerdozio perchè a tutti noi ha sempre donato qualcosa. Ma non parlo di doni materiali, ma spirituali che non ha mai lesinato a nessuno.
    Grazie don Matteo anche da parte mia per la disponibilità e per l’amore che hai sempre donato ai tuoi parrocchiani e anche a chi a te si rivolgeva per ascoltare una parola di conforto, d’aiuto…. per ascoltare, in fondo la parola di Dio.
    Grazie ancora a te, don Matteo, per tutto quello che hai fatto e per quanto ancora farai, perchè “una capa tosta” come la tua ha ancora tanto da dire e da fare.
    Io non avrò il piacere di vederti durante i prossimi mesi perchè il lavoro mi porta via da te, ma sarò senz’altro presente al tuo 51° anniversario.
    Tanti auguroni don Matteo e arrivederci al prossimo anno.

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