Marina di Rodi Garganico: TAR conferma tesi di Comune e Regione

porto-turistico-marina-rodiRespinto il ricorso presentato dall’Impresa Pietro Cidonio che è stata condannata anche al pagamento delle spese di giudizio da versare in favore della Regione Puglia e del Comune di Rodi Garganico per 2.500 euro.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia ha respinto il ricorso presentato dall’impresa romana concessionaria del porto turistico Marina di Rodi Garganico, inaugurato nel 2009 e costato quasi 17 milioni di euro. La Società ricorrente aveva chiesto che il TAR accertasse l’obbligo della Regione Puglia di prendere atto della sua rinuncia alla concessione demaniale, nella cui titolarità è subentrata al Comune di Rodi Garganico per effetto del provvedimento regionale n. 2 del 22.5.2012 e di prendere conseguentemente in consegna le aree concesse in uso, con condanna delle Amministrazioni intimate al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento di detto obbligo.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, riscontrata la mancanza dei presupposti stabiliti dall’articolo 44 del codice della navigazione, che ammette l’estinzione della concessione per rinuncia del concessionario solo in caso di revoca parziale della concessione, ovvero quando l’utilizzazione della concessione sia resa impossibile in parte in conseguenza di opere costruite per fini di pubblico interesse allo Stato o da altri enti pubblici, ha rigettato completamente la tesi formulata dall’Impresa Pietro Cidonio. Non ricorrendo peraltro l’inadempimento di alcun obbligo da parte della Regione Puglia, lo stesso tribunale amministrativo ha anche respinto la domanda di risarcimento dei danni avanzata dalla società concessionaria, condannandola invece al pagamento di 2.500 euro di spese di giudizio in favore della Regione e del Comune di Rodi Garganico.

Al riguardo, in un’intervista rilasciata agli organi di stampa, il sindaco Nicola Pinto ha dichiarato che “così l’estate purtroppo salta. Non la considero una vittoria, non avremmo mai voluto arrivare a questo punto. Impensabile il fatto che un’impresa, anziché garantire un servizio pubblico, si comporti in questo modo. Cercheremo di migliorare la situazione in modo urgente, ma essendo il Comune un ente pubblico, bisognerà procedere per bandi e ci vorrà molto tempo”, ha concluso il primo cittadino di Rodi Garganico.

Di seguito il testo integrale della sentenza.

5 commenti

  1. Complimenti all’ Amministrazione Comunale e alla Regione. Avevate visto giusto.

  2. I complimenti vanno a chi quest’opera l’ha concepita e ha collaborato con tutte le sue forze perchè venisse realizzata in meno di due anni. I complimenti vanno a chi da oltre quattro anni chiede di fare chiarezza sulle carte e su tutto quello che si nasconde dietro l’ignobile campagna denigratoria messa in piedi contro il porto. I complimenti vanno a chi ha sperato di poter dare un futuro più degno al popolo di Rodi sacrificandosi in prima persona senza secondi fini.

    Sono solo loro che hanno visto giusto in questa vicenda, non certo chi ha speso fiumi di parole contro il porto e oggi si trova a dover chinare il capo davanti alla sentenza del tar.

  3. Dai vostri interventi appare sicuramente una diatriba politica, ma io penso che la chiarezza sulle carte sicuramente sarà fatta da chi di competenza e che il capo probabilmente sarà chinato dalla Ditta che ha avuto torto. Per quanto concerne la campagna denigratoria penso che parli da sola l’ erosione della costa con la sparizione della spiaggia e l’ insabbiamento del porto.

  4. Anche io sono certa che la chiarezza arriverà e sarà allora che più di qualcuno sarà costretto a dare spiegazioni che ancora oggi prova a nascondere anche alla propria coscienza. Per quanto riguarda l’erosione della costa e l’insabbiamento, signora Maria la sua osservazione porta a ritenere che anche lei è vittima della campagna denigratoria accennata dal signor Salvatore. O ancora peggio ne è tra gli artefici, perchè ormai a Rodi anche i muri sanno la verità qual è.

  5. Son più intelligenti i muri di certe persone….

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