Le inutili polemiche sulla «fermata» di piazza Padre Pio

autobus-ferrovie-del-garganoLa fermata, non sosta, del bus delle Ferrovie del Gargano in Piazza Padre Pio sta alimentando polemiche inutili con argomentazioni di opinionisti da strapazzo e video-reporter improvvisati, che tendono a creare confusione e malcontento nella popolazione.

Parlo dell’ordinanza 43 a firma del Comandante della Polizia locale. Resta da capire se il regolamento comunale del comune di Rodi Garganico consenta al dirigente di settore l’emanazione di ordinanza. Ordinanza che chiunque la emetta deve contenere il carattere di urgenza, la durata e chiaramente indicate le sanzioni in caso d’inosservanza. Agli sprovveduti opinionisti consiglio il seguente link, che chiarisce il potere delle ordinanze da parte del sindaco.

Nel caso dell’ordinanza n. 43 vengono richiamati gli articoli del cds vigente, in particolare l’art 157 nella sua interezza, che chiarisce nella sua interezza il concetto di fermata di sosta e i relativi obblighi di comportamento, in particolare il comma 7 bis chiarisce che in caso di sosta i veicoli non possono tenere il motore acceso per il raffrescamento dello abitacolo. Qui si parla di sosta e non di fermata!

Arresto, fermata e sosta dei veicoli.
“Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 157. Arresto, fermata e sosta dei veicoli.
1. Agli effetti delle presenti norme:
a) per arresto si intende l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione;
b) per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;
c) per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente;
d) per sosta di emergenza si intende l’interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero.
2. Salvo diversa segnalazione, ovvero nel caso previsto dal comma 4, in caso di fermata o di sosta il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro. Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento. (1)
3. Fuori dei centri abitati, i veicoli in sosta o in fermata devono essere collocati fuori della carreggiata, ma non sulle piste per velocipedi né, salvo che sia appositamente segnalato, sulle banchine. In caso di impossibilità, la fermata e la sosta devono essere effettuate il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Sulle carreggiate delle strade con precedenza la sosta è vietata.
4. Nelle strade urbane a senso unico di marcia la sosta è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza.
5. Nelle zone di sosta all’uopo predisposte i veicoli devono essere collocati nel modo prescritto dalla segnaletica.
6. Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione.
7. È fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada.
7-bis. È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432. (2) (4)
8. Fatto salvo quanto disposto dal comma 7-bis, chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168. (3)

________________________________________
(1) Comma modificato dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
(2) Comma inserito dal decreto-legge n. 117/2007, conv. con legge n. 160/2007.
(3) Comma modificato dal decreto-legge n. 117/2007, conv. con legge n. 160/2007.
(4) Comma modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).

È chiaro che in caso di fermata (e tale è quella in piazza Padre Pio) non vi siano tali obblighi.

Palese che in nessuna città del mondo si vede un mezzo pubblico spegnere il motore in caso di fermata per consentire la regolare discesa è salita dei passeggeri. I nuovi bus tra l’altro non prevedono finestrini apribili, il continuare della ventilazione (almeno quella) in caso di spegnimento del motore ed il mantenimento dell’illuminazione interna ed esterna a motore spento.

Altro motivo puramente tecnico riguarda il carico di aria compressa fornita da un compressore di aria collegato solidalmente al motore, e che consente ai mezzi pesanti ed autobus il normale funzionamento dello stesso dalle sospensioni alle porte e a tutti i servo meccanismi collegati al posto di guida.

Niente aria niente partenza, le riserve non sono infinite, basta la discesa è salita di una decina di passeggeri che tutto si esaurisce, ritardando la partenza fino al carico minimo della stessa.

Poi ricordiamoci che in materia di controllo di emissioni acustiche ed inquinanti l’organo delegato è l’ARPA non potendo il comune (meno che mai quello di Rodi Garganico) effettuare alcun controllo.

Poi Piazza Padre Pio attraversata dalla storica SS 89, nonché unica strada di transito degli autobus e quant’altro ciclomotori, motocarrozzette, auto, camper, camion etc., come può considerarsi inquinata solo dai mezzi dell’azienda FDG e non dagli altri? Basta vedere il traffico passante e ci si rende conto.

O forse se legittima (l’ordinanza) non sarebbe meglio indicare con apposita segnaletica verticale in corrispondenza delle fermate e non solo quelle di Piazza Padre Pio gli obblighi?

E perché solo a quelli di FDG? Gli altri autobus turistici delle altre aziende sono graziati? Non è discriminazione questa? Forse la nostra Costituzione lo consente? Poi che ordinanza è quella dov’è si impartiscono disposizioni e leggine inventate e ci si scorda la parte sanzionatoria?

Ricordiamoci che su un mezzo pubblico può salire chiunque, un cardiopatico, un autistico, un ansioso, la lista sarebbe lunga e di punto in bianco si sospende la climatizzazione e l’illuminazione interna. Ci rendiamo conto?

Nino Gervasio

2 commenti

  1. Nicola Lorusso

    Possibile che la li da dati tim sia quasi inservibile a Rodi Garganico? O é un problema solo mio?

  2. Di Fazio Claudio Domenico

    …..carissimo Marco Sciarra….evito il mio commento in merito, altrimenti qualche opinionista da strapazzo e video reporter a 180 gradi mi darà la patente di truffatore finanziario,,,,,

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