Direttiva Bolkestein, seminario di Confesercenti Foggia

mercato-quindicinaleSaranno presenti anche l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, avv. Loredana Capone, e la dirigente della Sezione Sviluppo economico, attività economiche e consumatori, dott.ssa Marta Lisi, al seminario su “La direttiva Bolkestein, prepariamoci al 2017: i criteri e le procedure per il rinnovo delle concessioni pluriennali dei posteggi del Commercio su Aree Pubbliche”. L’incontro, promosso da Cat Confesercenti Foggia insieme alla Regione Puglia, è in programma venerdì 1° luglio 2016, con inizio alle ore 9.30, presso la sede della provincia di Foggia in piazza XX Settembre.

Com’è noto, la Direttiva 2006/123/CE. in materia di servizi del mercato interno, conosciuta come Direttiva Bolkestein, ha equiparato i posteggi su aree pubbliche alle “risorse naturali” e, pertanto, le relative autorizzazioni sono rilasciate per una durata limitata e non possono essere previste procedure di rinnovo automatico né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami. Sulla questione, il 5 luglio 2012, l’Intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni ha individuato i criteri per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi e le disposizioni transitorie da applicare anche alle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del decreto. In data 24 gennaio 2013 sono stati approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome i contenuti dell’Intesa e con DGR n. 568/2013 la Regione Puglia ha preso atto degli indirizzi unitari delle Regioni e province autonome per l’attuazione dell’Intesa della Conferenza Unificata del 05/07/2012, ex art. 70 comma 5 del d. lgs. 59/2010 in materia di aree pubbliche.

Nel corso della giornata seminariale, dunque, verranno date precise indicazioni ai Comuni della provincia di Foggia con l’obiettivo di garantire l’attuazione uniforme dell’espletamento delle procedure di evidenza pubblica in scadenza a maggio e/o luglio 2017 in ambito regionale.

1 Commento

  1. Silvana Silva

    C’è poco da fare il no alla riforma costituzionale è un no a questa europa che vuole agire in Italia indisturbata. Tutto ciò che l’europa auspica dalla direttiva bolkstein al ttip con la riforma della costituzione voluta da boschi e verdini diventerebbero legge senza problemi e senza possibilità per i cittadini di opporsi. Per questo occorre fare barricate perché non passi.

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