Concessioni demaniali: l’avvocatura della Corte europea boccia la proroga

spiaggiaSalvatore Lanzillotti, Responsabile del Comitato Balneari Puglia: “Ora la misura è colma!”

Salvatore Lanzillotti, Responsabile del Comitato Balneari Puglia, torna a parlare dell’annosa questione riguardanti le concessioni demaniali, inviando una nota in merito agli ultimi sviluppi della vicenda.

“Da parte dell’avvocatura generale della Corte Europea, – dichiara Lanzillotti – Marciej Szpunar, è arrivata il temuto parere che boccia la proroga alle concessioni demaniali, approvata dal Governo europeista Monti,in attesa della sentenza definitiva della CGE prevista per Aprile-Maggio ,che quasi sempre segue lo stesso orientamento”.

Inoltre, stando alla parole di Lanzilloti, nell’ambito di Balnearia, fiera del settore svoltasi a Carrara, il neo Ministro degli Affari Regionali, Costa, ha incontrato i sindacati e gli operatori di categoria, affermando che non avrebbero permesso di cancellare con una riga la storia delle imprese balneari. Il Governo, infatti, intenderebbe varare la nuova legge in autunno.

“Le frasi del Ministro – continua Lanzillotti nella nota – possono avere tante sfaccettature e questo non è servito a rasserenare il comparto che non accetta assolutamente la melina politica. Ritengo, che il Governo non può alzare i toni in Europa solo per salvaguardare le banche, quando invece, ci sono da tutelare le PMI, colonne del mercato, a loro volta risparmiatori e clienti di quelle stesse banche. Come non può permettere alle multinazionali, tutte con residenza fiscale a l’estero, di monopolizzare l’economia nazionale a scapito dei piccoli produttori, (vedi grano,olio,imprese balneari), distruggendo il nostro Made in Italy, questa non può essere “la buona amministrazione”. I balneari hanno scelto il loro lavoro basandosi su una legge dello Stato che ne garantiva la continuità senza nessun tempo di scadenza pre-definito”.

L’Italia. paese fondatore dell’UE, secondo Lanzillotti, deve pretendere rispetto al pari degli altri paesi. Non è accettabile, sempre per Lanzillotti, che nel riordino della materia demaniale, in discussione, venga previsto la messa all’asta delle concessioni demaniali in essere già dal 2018, a differenza di Spagna, Portogallo e Croazia, ove sono previste rispettivamente tra 30, 70 e 99 anni.

“Inoltre, – continua – sostituire le attuali 30.000 imprese con altrettante non significa creare concorrenza, ma è solo e semplice sostituzione; la concorrenza si crea favorendo l’apertura di altri che competono con gli attuali. Infine, 30.000 imprese balneari sono associate a Confcommercio-Confesercenti-Confartigianato-Confindustria che, messe insieme, rappresentano centinaia di migliaia di aziende che, a loro volta, garantiscono milioni di posti di lavoro. Mi chiedo, com’è possibile che quest’enorme forza di contrattazione non riesca a risolvere la nostra problematica palesemente pilotata. Per avere un peso pari ad un’onda oceanica,sarà il caso di creare un unico sindacato di categoria?

Ora la misura è colma!!!”.

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