Casa Sollievo: Tamma finanzia gli studi sul microbiota

valerio-pazienzaLa Tamma Industrie Alimentari di Capitanata ha deciso di supportare finanziariamente il progetto di ricerca “Effetti benefici di alimenti ingegnerizzati sulla selezione del microbiota intestinale in condizioni patologiche” condotta da Valerio Pazienza, biologo dell’unità di ricerca di Gastroenterologia, in collaborazione con Anna Grazia Di Chio, biotecnologa alimentare della Tamma.

Il microbiota, impropriamente più conosciuto come flora intestinale, è l’insieme di microorganismi simbiotici che convivono con l’essere umano e sono generalmente presenti su tutto il corpo umano. Ma la stragrande maggioranza di questi, oltre il 70%, sono localizzati nel tubo digerente dove svolgono una funzione utilissima per il nostro organismo, se pensiamo ad esempio alla disgregazione delle sostanze nutritive che il nostro sistema non è in grado di digerire o al mantenimento del suo corretto funzionamento.

É ormai noto che l’alimentazione apporta delle modifiche al microbiota con ripercussioni anche sullo sviluppo di malattie intestinali. Delle diverse centinaia di migliaia di specie batteriche di cui è composto, la stragrande maggioranza di esse è innocua ma può diventare particolarmente pericolosa se questi microorganismi variano di concentrazione e si localizzano in altri organi del corpo.

Non si conoscono ancora, invece, quali tipi di elementi costitutivi presenti nelle diverse diete possano influenzare il microbiota. Il consumo di alcuni cibi, infatti, ne modifica la numerosità e la composizione mediante vari meccanismi, a cominciare dalla fornitura di sostanze che lo nutrono.

Conoscere ed individuare quali alimenti possono modificare il profilo dei microorganismi a vantaggio dell’uomo diventa una prerogativa importante per valutari eventuali effetti benefici anche in condizioni patologiche. Il contributo della Tamma consentirà al biologo Valerio Pazienza di approfondire gli studi sulle relazioni fra alimenti funzionali, microbiota e malattie gastrointestinali. L’obiettivo finale, in un futuro non lontano, è approntare diete, intese come regimi alimentari, in grado di sfruttare il potenziale del microbiota nel curare e ridurre il rischio di sviluppare patologie.

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