Casa Sollievo si dota di un nuovo acceleratore per radioterapia

truebeam_stxL’apparecchiatura, in arrivo nelle prossime settimane, è stata acquistata con le offerte dei donatori e dei figli spirituali di Padre Pio che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi. 

Un nuovo macchinario per la radioterapia è stato recentemente acquistato da Casa Sollievo della Sofferenza e arriverà nelle prossime settimane: è l’acceleratore lineare Truebeam STx, una delle apparecchiature più avanzate presenti sul mercato mondiale. Prodotto negli Stati Uniti dalla ditta californiana Varian Medical System, l’acceleratore consente il trattamento dei tumori con le più moderne ed avanzate metodiche radioterapiche. Negli ultimi anni, infatti, la radioterapia esterna è diventata sempre più efficace grazie agli sviluppi tecnologici, che hanno reso possibile la diminuzione dell’incidenza degli effetti collaterali associati alla terapia radiante tradizionale.

Per le sue caratteristiche tecniche, è un macchinario particolarmente indicato per eseguire trattamenti a elevata complessità, in cui è necessario somministrare alte dosi di terapia radiante in sedi anatomiche difficilmente raggiungibili ed evitando, allo stesso tempo, di colpire i tessuti sani vicini. Grazie a questa capacità di precisione, possono essere erogati trattamenti mirati ed altamente concentrati in tempi ridotti e con un numero di sedute sensibilmente inferiore a quanto sinora era possibile.

Dotata di potenti sistemi di acquisizione e visualizzazione delle immagini, la nuova macchina è in grado di erogare il fascio radiante sia su bersagli statici che su bersagli mobili, sincronizzando l’irradiazione con l’atto respiratorio del paziente, requisito, quest’ultimo, necessario per trattare le neoplasie soggette al movimento quali sono quelle che interessano l’area polmonare e addominale. Per la sua versatilità, il nuovo acceleratore potrà essere utilizzato in alternativa alla chirurgia per trattare patologie oncologiche che interessano tumori localmente avanzati e non operabili del fegato, del polmone, del pancreas e del sistema nervoso centrale.

Il macchinario s’integrerà con le apparecchiature già in dotazione al reparto di Radioterapia di Casa Sollievo. La precisione sub-millimetrica, le immagini ad alta risoluzione e in tempo reale, le informazioni sul movimento d’organo con il respiro e i tempi di erogazione velocissimi, consentiranno di ampliare i campi di applicazione attuale estendendone i benefici a un numero sempre maggiore di pazienti.

Oggi, il centro di Radioterapia di San Giovanni Rotondo eroga circa 1300 trattamenti all’anno. Con l’arrivo dell’acceleratore di ultima generazione potranno essere ulteriormente ridotte le liste d’attesa. L’acquisto del Truebeam STx è stato reso possibile grazie alla generosità dei donatori che hanno risposto all’appello della campagna di raccolta fondi per dotare il centro di Radioterapia dell’Ospedale di tre acceleratori lineari e una tomoterapia.

4 commenti

  1. Giannangelo Pecorelli

    Grazie a Padre Pio …Ma , dobbiamo contare le distanze. per raggiungere A S. GIOVANNI ROTONDO con le citta’ Mitrofi …Km ???????????????? nel veneto ogni citta’ a il suo ospedale ,compreso Lido di jesolo…….Ritorno a ribadire…Nati a Vieste ?quando cé ne sono ? ……..bella differenza tra nati ??????? Ma!!!!! residenti a vieste ????????? oppure citta’mitrofi……..bella differenza dove’ ?

  2. Vincenzo Campobasso

    E non è stato lo Stato, ovvero la Regione, a dare quest’apparecchio a C.S.S.! Comunque, Pecorelli, non sta molto bene sottolineare di essere nati a Vieste e di non volerci risiedere. Per amore del territotio, tutti i garganici che possono rimanerci, ci rimangono, anche se devono andare molto lontano per curarsi!

  3. Giannangelo Pecorelli

    Signor Vincezo la mia storia e lunga e lunghissima. Nel 1950 ej fu ‘mio fratallo medico e gennecologo con molti anni di corsia ospedaliero dovrei farne un giornale, oppure un romanzo….tornati nel veneto Battut….e maziet… Ok Aggiungo ogni pignata sa’cosa bolle nel proprio tegame…aggiungo nei precedenti dibbattiti su la citta’di rodi, con i degrati esposti…sono un novantenne con ben 5 emigrazioni..ma la ns. terra la dobbiamo rispettare. non siamo solo noi che si legge ma migliardi leggono amiamo la ns. terra perche il sud..non dev’essere, da noi stessi Calpestata. oggi vivo in romania per stare bene…e alla liberta’ x le nuove ere

  4. Giannangelo Pecorelli

    E doveroso aggiungere il denominato D.C quale’ il suo origine ed il perche Doc. ? Sono novantenne ma scrivo e rispondo con corretteza..Non ricordo il contrasto mi accusavano il mio scritto era solo per farmi publicita alla mia azienda

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