Il 4 dicembre io voterò no

costituzioneIl motivo è semplice: all’impianto dei 47 articoli del disegno di legge costituzionale Renzi-Boschi preferisco quello dei 139 articoli della Costituzione vigente. La Costituzione vigente: la fonte prima e suprema dell’ordine normativo di questo Stato. Quella che ho studiato sul Martinez. La Costituzione di quasi settant’anni fa, quella che ora viene dipinta come una vecchia sgangherata in disgrazia, e che è diventata la causa di tutti i mali dell’universo italiota, la conditio sine qua non.

Quella che ho appeso sul frigorifero di casa, così ogni tanto me la ripasso. Quella che certi articoli non dovevano rimanere lettera morta, inchiostro sulla carta. Quella che se non la vuoi cambiare sei un cieco conservatore che ha paura del futuro. La Costituzione, quella che deve essere modificata ora o mai più, perchè adesso questi stanno facendo qualcosa, e il tuo ‘no’ bloccherebbe non so per quanti lustri questa possibilità.

A me invece piace parlare di buono e non buono – e ritengo che l’attuale Costituzione sia ancora un ‘buon documento’. A me piace parlare di riforma della Costituzione come frutto del consenso maturato fra le forze politiche, di svolta in senso più comunitario, di cambiamento che risani il divario che c’è tra Nord e Sud del Paese. Quello che in questa riforma non leggo. Vogliono ‘revisionare’ la Costituzione così dicono, che va cambiata perché è colpa sua se il Paese invecchia, non fa figli, non da più lavoro alle nuove generazioni, e chissà se vince il ‘no’ quale apocalisse ci aspetta. Perché insomma l’abbiamo capito che se le cose vanno male è tutta colpa di questa Costituzione, solo Lei, portatrice di sventure, non degli uomini, no, quelli non c’entrano un fico secco, non degli uomini che hanno governato e di chi ora governa in un Parlamento eletto da una legge dichiarata incostituzionale e pertanto illegittimo.

Ma quest’ultimo, considerata la scrittura del nuovo Senato, per molti sarà un cavilloso dettaglio, roba da dottrina giurisprudenziale, oltre che polemico dettaglio, roba da chi è contro Renzi e con D’Alema & c., di chi non si è allineato all'”intellighènzia” ma ha preferito stare dalla parte di chi non ha fatto e non farà nulla. Dettagli insomma, nulla di più. La Costituzione diventa così un’altra storia, una storia di periferia.
Ed è questa la cosa che m’instrisce di più.

Francesco A. P. Saggese

5 commenti

  1. Silvana Silva

    No mobilitazione civica per il NO. Un NO di tutti destra sinistra o centro che sia. Un NO per continuare a essere in democrazia!

  2. Lorenzo Vecera

    Condivido a pieno tutto ciò riportato dal sign. Saggese, prima della riforma della costituzione c’è necessità di riformare/resettare l’ideale di politico, oggi più che mai lontano dalla sua funzione principale.

  3. Vincenzo Campobasso

    Io voterò NO; ma non perché non vorrei uno snellimento della Costituzione; vorrei solo poter votare io per eleggere chi deve servirmi (si fa per dire, perché gli eletti servono solo e sempre se stessi)

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