M5S: interrogazione parlamentare sul depuratore di Lido del Sole

depuratoreI Senatori Donno, Taverna, Santangelo, Moronese e Puglia con interrogazione ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute nella seduta del 26 aprile 2016 hanno portato all’attenzione del Senato della Repubblica le vicende relative alla realizzazione della rete di fognatura nera in località Capojale – Isola Varano con adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Lido del Sole, opere che stanno coinvolgendo le amministrazioni locali di Rodi Garganico, Ischitella e Cagnano Varano e per le quali l’amministrazione comunale di Rodi Garganico ha espresso parere non favorevole nella seduta consiliare dello scorso 15 aprile.

Come si legge nel testo dell’interrogazione – premesso che a quanto risulta agli interroganti:

come contenuto nelle premesse della determinazione n. 215 del 30 ottobre 2015 del Comune di Cagnano Varano (Foggia), in data 13 luglio 2006, con deliberazione della Giunta comunale n. 128, veniva affidata all’Ufficio tecnico comunale la redazione di un progetto preliminare per l’utilizzo di un finanziamento, pari a euro 3.676.023,18, accordati al Comune di Cagnano Varano per la tutela e la sanificazione del lago di Varano;

la suddetta determinazione evidenzia che successivamente, mediante specifici tavoli tecnici tenuti all’uopo tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione Puglia, veniva sottoscritto un «apposito protocollo di intesa per il finanziamento del progetto generale presentato dal Comune di Cagnano Varano relativo all’intervento di “Realizzazione della rete di fognatura nera in località Capojale-Isola Varano ed adeguamento e potenziamento impianto di depurazione in loc. Lido del Sole” dell’importo pari a euro 9.900.000,00 con conseguente utilizzo dell’intero finanziamento ministeriale di cui all’A.P.Q. pari a euro 7.176.023,18 e il finanziamento della parte eccedente tale finanziamento e pari a euro 2.723.976,82 da parte dell’ATO/Puglia con utilizzo dei proventi tariffari»;

mediante deliberazione n. 2526 del 30 novembre 2012, la Giunta della Regione Puglia, nel dare esecuzione al disposto, di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 293 del 9 febbraio 2010, istitutiva dell’Autorità di gestione del piano di tutela delle acque, disponeva «la modifica della perimetrazione già indicata nella deliberazione di G.R. n. 1085/2009 e nel vigente Piano di Tutela delle Acque, dell’agglomerato urbano di “Cagnano Varano”, nonchè di quello di “Rodi Garganico 2 Marina” in località “Lido del Sole”, nel senso di: escludere le località “Capojale” e “Isola Varano” dalle località afferenti l’agglomerato di Cagnano Varano; attribuire le località “Capojale” e “Isola Varano” alle località afferenti l’agglomerato di Rodi Garganico Marina». Per tale ragione, il Comune di Cagnano Varano rielaborava un progetto preliminare generale per la realizzazione della rete fognaria a servizio degli insediamenti di Capoiale e isola Varano;

con determinazione n. 215 del 30 ottobre 2015 del Comune di Cagnano Varano recante ad oggetto «Tutela e sanificazione lago di Varano». «Realizzazione della rete di fognatura nera in località Capojale-Isola Varano – I Stralcio Funzionale». «Concessione proroga per chiusura lavori», veniva concessa, ai sensi del comma 8 dell’art. 159 del regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo n. 163 del 2006, «una proroga di sei mesi per la chiusura dei lavori che, pertanto, dovranno concludersi entro il 30.03.2016»;

come da comunicazione presente sul sito istituzionale del Comune di Rodi Garganico, veniva stabilita la convocazione del «Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, per il giorno 15.04.2016, alle ore 13,00, di prima convocazione, e per il giorno 16.04.2016, alle ore 13,00». «Tra i punti all’ordine del giorno, risultava essere inserito anche “A.P.Q.” Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche» – «Lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione di Lido del Sole nel territorio di Rodi G.co – Determinazioni»;

all’uopo, il verbale di deliberazione del Consiglio comunale di Rodi Garganico n. 23 del 15 aprile 2016 e recante ad oggetto «A.P.Q. “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche” – Lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione di Lido del Sole nel territorio di Rodi G.co – Determinazioni», riportava il diniego in ordine alla concessione della «deroga di cui all’art. 9 del Regolamento regionale n. 3 del 3 novembre 1989 relativa al progetto dei “lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione di Lido del Sole nel territorio di Rodi G.co” e di esprimere conseguentemente parere non favorevole alla sua approvazione». L’atto veniva altresì dichiarato immediatamente eseguibile e una copia veniva trasmessa al RUP (responsabile unico del procedimento) del Comune di Cagnano Varano per le consequenziali determinazioni;

considerato inoltre che:

nel menzionato verbale di deliberazione veniva dato atto che «l’intervento proposto prevede sinteticamente l’ampliamento e il potenziamento del presidio depurativo esistente in modo da renderlo idoneo a ricevere, tra gli altri, i reflui delle località Capoiale e Isola Varano ubicate a circa 15 Km da quest’ultimo, attraverso un sistema di collettori in acciaio, in parte prementi e in parte a gravità» e che «l’ampliamento del presidio è stato progettualmente ubicato all’interno di una fascia di rispetto inferiore a quella minima di 100 m prevista dall’art. 7 del vigente Regolamento regionale n. 3 del 3.11.1989, “Norme tecniche per l’installazione e l’esercizio degli impianti di fognatura e depurazione”»;

inoltre, veniva evidenziato che «autorevoli fonti bibliografiche evidenziano che elevati periodi di permanenza dei reflui nelle condotte possono comportare una variazione della composizione fisico-chimica delle acque, con conseguente abbattimento della flora batterica di natura aerobica e formazione di composti idrogenati» e che «oltre agli inconvenienti di natura olfattiva dovuti alla presenza dei maleodoranti composti idrogenati, la scarsa presenza nei reflui di batteri aerobi – su cui è basata la tecnologia del presidio di Lido del Sole – potrebbe divenire fonte di squilibri operativi anche rilevanti ed inficiare i processi depurativi»,

i senatori interroganti hanno chiesto di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se non considerino necessario verificare, per quanto di competenza e in raccordo con le amministrazioni coinvolte, che sia stato effettuato o che venga con urgenza effettuato ogni opportuno controllo circa la conformità al dettato normativo e regolamentare in materia dell’iter procedimentale, tecnico, autorizzativo, di affidamento dei lavori di progettazione, di direzione, di realizzazione (in appalto e in subappalto) relativo alle opere di cui in premessa;

se non ritengano indispensabile sollecitare, nell’ambito delle proprie attribuzioni, le autorità locali e regionali coinvolte ad individuare soluzioni compatibili con la vocazione turistica dei territori interessati, nonchè con l’imprescindibile necessità di salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini interessati.

1 Commento

  1. Max Conte

    deja vu !!!! Vico del Gargano-San Menaio-depuratore cittadino Rodi Garganico……”tanf de merde” ovvero “eau de fognaq”. roverbio rodiano: “a merd cchiù a muscilij cchiù puzz”

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