Il Gargano non diventerà un parco di impianti a biomassa

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Il Meetup Ischitella 5 stelle, in questi ultimi mesi sta portando avanti un confronto con il comune di Ischitella che sta valutando una proposta progettuale riguardante la costruzione di un impianto a biomassa da cippato di legno della potenza di 420 Kw termici e 200 Kw elettrici. Il nostro gruppo di attivisti, ha iniziato un iter di ricerche, avendo come risultato una relazione socio-economica e tecnica che ci ha portato ad essere contrari a questo tipo di installazione nel nostro territorio.

L’impianto per co-generare corrente, sfrutterà un processo di pirolisi di prodotti legnosi che ha come risultato ceneri è un gas grezzo. Questo gas grezzo per essere reso utilizzabile e diventare SYNGAS, deve subire dei processi di pulizia. Dalle nostre ricerche abbiamo rilevato che i materiali che si formano da questo processo di pulizia sono: NOX (ossidi di azoto), SO2 (diossido di zolfo), Hcl (acido cloridico), TAR (olio di pirolisi), METALLI PESANTI E POLVERI (particolato e nano particolato). Tutte sostanze chimiche che al momento non sono prodotte da nessuna attività economica nel nostro territorio. A preoccupare più di tutti sono i metalli pesanti e le nano particelle di particolato, per i quali non esistono filtri in commercio che le arrestino, e che, essendo infinitamente piccoli, permeano dentro gli organi interni e li si depositano, rendendosi causa concreta di malattie tumorali. Inoltre, secondo un confronto con gli altri impianti di questo tipo presenti in Italia e nel mondo, con una potenza nominale di 200 kW e con un ciclo di funzionamento annuale di 7.500 ore (come da progetto), si avrà una produzione annua di: 1,5 tonnellate di polveri sottili; 4,8 tonnellate di ossidi di azoto (NOX); 6,3 tonnellate di monossido di carbonio (CO).

Dal punto di vista amministrativo, impianti di potenza sotto il megawatt (come quello proposto) hanno il beneficio oltreché di ingenti incentivi statali, anche di procedure semplificate autorizzative e durante le nostre ricerche, non sono mancate le brutte sorprese: In 67 casi scovati dalla nostra attività di ricerca in Italia, si è verificata l’ibridizzazione dell’impianto, autorizzato senza tante remore a bruciare anche CDR (le ecoballe di raccolta indifferenziata). Al momento l’impianto proposto è stato progetatto ad avere tra le sue materie prime solo il legno, ma vi è la possibilità TECNICA, concreta che questo possa avvenire. La ditta sottoscrive un contratto con il GSE della durata di vent’anni, durata temporale troppo ampia per un rischio evitabile. Noi qui stiamo sottolineando i RISCHI, ambientali e amministrativi che il nostro comune e il nostro territorio garganico stanno correndo.

Fanno riflettere infatti, le ultime esternazioni fatte prima dal presidente del parco nazionale del Gargano Stefano Pecorella che alla conferenza stampa indetta per il premio “parchi per le rinnovabili” conferito da Legambiente e Federparchi per la soluzione innovativa che riguarderà nuova sede del Parco Nazionale del Gargano affermando che “Poter realizzare, ad esempio, piccoli impianti geotermici o a biomasse nelle aree interne del Parco Nazionale del Gargano, in favore di chi vive e produce reddito con sempre maggiori difficoltà, sarebbe un risultato assolutamente positivo ed incoraggiante”. Parole che fanno eco a quelle del sig. Fabrizio Casimiri, rappresentante della ditta proponente l’impianto a biomassa nel Comune di Ischitella, che in un articolo di giornale parla di piano INDUSTRIALE energetico del Gargano, mirato nella costruzioni di altri impianti simili a quello proposto nel nostro paese in altri paesi limitrofi. Piano industriale emanato da quale ente, questo resta un mistero.

Al presidente dell’ente parco sarà sfuggito che nella provincia di Foggia sono presenti già 7 (SETTE) centrali a biomassa, l’ultima vedrà la luce quest’estate a Rignano Garganico, è da queste, dai loro camini, non esce di sicuro aria fresca di montagna. La regina di queste è l’impianto di Manfredonia costruito dalla ditta MARCEGAGLIA che ha ottenuto già l’autorizzazione a bruciare rifiuti (CDR). Altra dimenticanza risiede sotto il fatto che questo tipo di centrali/impianti, utilizzano molta acqua e questo è un controsenso dato che la Regione Puglia si vede costretta a combattere un problema grave come quello della scarsità del bene principale per ogni essere umano. Qui si sta parlando di una tecnologia o metodologia che si vede rinnovabile solo per decreto legge e che ci potrebbe vedere un giorno circondati da piccoli/medi e grandi inceneritori di rifiuti, RISCHIO questo che non dobbiamo correre. Sarebbe interessante, secondo la nostra opinione avere dei chiarimenti in base a queste esternazioni e agli indirizzi futuri del nostro territorio.

Il concetto di rinnovabile che sosteniamo noi del meetup e che riteniamo più in linea con il nostro territorio, è quello di utilizzare fonti naturali per creare energia che ci renda per prima cosa autosufficienti sul piano energetico SENZA utilizzare processi chimici, comburire ed emettere nell’aria alcunchè e SENZA modificare nelle sue caratteristiche l’energia naturale che ha permesso l’avvio del processo. Riteniamo inoltre che sia fondamentale educarci ad una corretta e migliore convivenza con il fattore rifiuti, di non trattarli come scarto ma come risorsa non solo economica. Riteniamo che sia questo il momento opportuno per dare un taglio con le vecchie mentalità e sposare appieno le direttive europee che parlano di sostenibilità e di intelligenza (concetto di smart cities). Il futuro del nostro territorio non è poi cosi lontano e dipende solo da noi.

Il meetup Ischitella5stelle si impegnerà affinchè il piano di diffusione di centrali a biomassa sul Gargano si spenga sul nascere.

Meetup Ischitella 5 Stelle

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