Cassazione ammette referendum su trivellazioni in mare

notrivdayMatteo Renzi non riesce a evitare il referendum sul petrolio perché almeno il quesito sulle estrazioni in mare ha motivo di svolgersi. Lo stabilisce l’ordinanza che la Cassazione ha adottato alla luce delle modifiche volute dal Governo e approvate dal Parlamento nella legge di stabilità prima della pausa natalizia.

“È un ulteriore passo in avanti – dichiara Enzo Di Salvatore, costituzionalista del fronte contrario alle trivelle – e questo prova che i dubbi che il Coordinamento Nazionale No Triv nutriva sulle reali intenzioni del Governo sul mare fossero fondati”. Parte ora la battaglia anche sui quesiti referendari di fatto respinti dalla Cassazione con l’obiettivo finale di ottenere che la Corte Costituzionale, chiamata a dire l’ultima parola sui referendum la settimana prossima, bocci le modifiche apportate dal Parlamento sulle norme in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi.

L’ordinanza della Suprema Corte arriva a poche ore dalla diffusione del decreto con il quale lo scorso 21 dicembre 2015 è stato conferito il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi di fronte all’Arcipelago delle Isole Tremiti con una concessione scadente nel 2021 a favore della Petroceltic Italia.

2 commenti

  1. Mario Luciani

    Vigliacchi fottuti e balordi con i soldi che avete preso di medicine

  2. Armando Luciani

    aggiungo d sppost quidd bell gross

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