Signa Maris, il nuovo sistema turistico per integrare mare e terra

marina rodi garganico

Nasce Signa Maris, un nuovo sistema turistico che unisce e integra mare e terra, per promuovere le ricchezze culturali, naturalistiche e i sapori del territorio italiano. Si tratta di un progetto del Ministero dei Beni e delle attivita’ culturali e del turismo (MiBACT) – O.I. POIn Turismo e gestito da Invitalia.

Per i turisti che approdano nei porti aderenti alla rete in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, Signa Maris ha creato una proposta di itinerari alla scoperta del territorio italiano, dove arte, natura, cultura parlano la lingua del mare che da sempre e’ la loro porta di accesso. Negli itinerari di Signa Maris i monumenti, i musei, i paesaggi e le tipicita’ gastronomiche raccontano le storie del Mar Mediterraneo che nel corso del tempo ha modellato, custodito e trasportato le bellezze dell’Italia.

Tra i porti aderenti al progetto anche il Marina di Rodi Garganico che con i suoi 310 posti barca nel 2013 venne riconosciuta come la migliore struttura portuale da diporto al mondo dalla commissione internazionale di esperti dell’associazione no profit PIANC con sede in Belgio. Il porto turistico rodiano, infatti, è l’ideale punto di partenza per immergersi nel Parco Nazionale del Gargano con la sua vegetazione lussureggiante, le magnifiche coste di fronte ad acque cristalline punteggiate da faraglioni che si ergono in mezzo al mare, è meta di ogni turista che ama la natura e di chiunque voglia concedersi un poco di relax tra la bellezza e la quiete dell’area.

Il progetto prevede una attività di promozione e comunicazione volta a intercettare una domanda turistica, anche e soprattutto straniera, coinvolgendo e sensibilizzando l’imprenditorialità della filiera turistica che ciascun territorio esprime. Quindi Signa Maris contribuisce alla creazione, comunicazione e valorizzazione di nuovi servizi turistici, complementari a quelli portuali tradizionali, essenziali per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale delle regioni di accoglienza.

Considerata la naturale vocazione turistica delle coste delle regioni interessate, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, sia per l’orografia che per la ricchezza ed unicità di approdi e spiagge, golfi e insenature, obiettivo è unire i richiami degli attrattori naturalistici costieri (mete marine, riserve ambientali, spiagge) e dell’offerta portuale turistica al territorio e alle sue eccellenze.

L’auspicio è quello di creare una nuova opportunità per le Regioni del Sud di proporre il patrimonio naturalistico e culturale di cui dispongono, promuovendone l’accessibilità a partire dal mare.

Nelle intenzioni dell’istituzione che ha promosso il progetto – l’Organismo Intermedio del POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” del MIBACT – l’integrazione dei flussi turistici tradizionali con l’offerta complessiva attuale di servizi nautici di qualità potrà valorizzare contemporaneamente sia l’offerta turistica del territorio che la nautica da diporto e accrescerne ulteriormente l’attrattività proprio facendo leva sulla ricchezza unica che i territori di accoglienza possono offrire.

Un modello “win-win” che porta nuove opportunità di sviluppo per tutti gli operatori economici facilitando il rilancio delle economie locali tramite la valorizzazione delle eccellenze del patrimonio artistico e naturalistico.

1 Commento

  1. Max Conte

    ma è una presa per il culo come tante altre oppure ci sfottono e basta ?

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