Rodi Garganico, stagione positiva

Rodi Garganico: veduta dalla spiaggiaSe Vieste e Peschici sorridono, Rodi Garganico non piange. Anche nella cittadina considerata tra le località più in dell’intera area Parco fino a qualche tempo fa, i bilanci per quel che riguarda la stagione estiva appena trascorsa sono più che positivi, nonostante i numerosi problemi di carattere economico ed infrastrutturale che attanagliano il Municipio guidato da Nicola Pinto e la morte preannunciata da mesi del porto, che avrebbe dovuto rappresentare il volano di svolta per l’intero settore turistico locale.

Gli operatori turistici non si dicono insoddisfatti di come sia trascorsa l’estate 2015, anche se, come sempre, si sarebbe potuto fare qualcosa in più per portare molta più gente in quel di Rodi.

Commenta i risultati personali e di Lido del Sole Gianni Lobascio, titolare del lido Blu Marine, il più grande della frazione turistica rodiana: “Abbiamo affrontato una stagione dalle due facce. Se da una parte ci sono gli incrementi di flussi turistici che hanno caratterizzato un po’ tutto il Gargano, dall’altra, come vi avevo detto anche a metà estate, ci sono parecchi disservizi e carenze infrastrutturali che non ci permettono di fare il tanto sognato salto di qualità”.

Lobascio, però, non getta tutto alle ortiche. “La stagione posso dire che è andata alla grande per quanto riguarda i numeri. E’ vero, io lavoro prettamente con turisti fissi, proprietari di abitazioni che si recano qui ogni anno, ma anche per il resto ho notato un incremento di persone che vedi per la prima volta. I segnali positivi ci sono, ora sta a noi saperli cogliere e far aumentare il turismo”.

Quali sono, invece, i punti negativi che hanno caratterizzato l’estate rodiana? “La cosa peggiore? Mancano i mezzi di trasporto. E’ incredibile che un giovane da Lido del Sole non può raggiungere Rodi per passarci la sera perché non ci sono mezzi che poi lo riportino a casa, e quelli che viaggiano di giorno sono pochi. Ma questo è un problema che colpisce gran parte del Gargano. Poi,” continua il titolare e gestore del Blu Marine “tralasciando i soliti problemi di immondizia e pulizia delle strade, una grande pecca è l’assenza di pubblicità, e quella che si fa non attira gente. Occorre puntare, secondo il mio modesto parere, sulla promozione del territorio. Facendo conoscere alla gente il territorio, Rodi potrebbe ricevere molti più turisti, il che, in un periodo di crisi come quello che sta attraversando la città, non sarebbe affatto male”.

Ma non siamo catastrofisti. Gianni Lobascio prende soprattutto ciò che di buono ha lasciato questa stagione estiva, e come lui – o forse più di lui – fa lo stesso Gino Notarangelo, numero uno degli alberghieri foggiani, che trionfalisticamente esalta i numeri fatti registrare quest’estate: “Si tratta di una stagione eccezionale, non c’è dubbio. Tutta la zona ne ha beneficiato, i numeri sono davvero importanti”. Cosa ha fatto sì che arrivassero così tanti turisti quest’anno? C’è stato qualche elemento che ha influito più di altri? “Il fatto che nel Nord Africa si siano verificati gli episodi terroristici in piena stagione estiva, ha portato molte persone a non volersi recare più in quelle zone, ma scegliere comunque un clima mediterraneo, caldo, e assai simile a quello di Marocco, Tunisia e altre località nordafricane. Ma anche l’abbassamento dei prezzi da parte degli operatori del posto ha fatto sì che arrivassero tante persone. Ovviamente, anche il tempo ha giocato la sua parte importantissima”. Ma anche per Notarangelo, imprenditore turistico anch’egli, si può lavorare ancora. “Certo, si deve puntare anche su un turismo sportivo e culturale per cercare di destagionalizzare sempre più l’offerta turistica garganica”.

marina-di-rodi-garganicoAnche Rodi, dunque, tiene botta, e segue la scia positiva di dati inerenti i flussi degli ultimi tre mesi che interessano Vieste, Peschici e un po’ tutto il Gargano.

Eppure, la situazione non era cominciata sotto i migliori auspici. La questione portuale è sempre più spinosa, il litorale andava ritoccato, e c’era caos tra gli operatori del posto. Andrea Ferrante, uno degli imprenditori più solidi dell’intera Rodi, così a l’Attacco: “Sapevamo che col dissesto sarebbero aumentate le tasse, ma i disservizi sono rimasti lo stesso. Eppure, nonostante tutto, siamo riusciti a replicare se non migliorare i numeri delle scorse stagioni. Il tutto grazie all’impegno di privati, sia chiaro”.

Sul porto, perla di Rodi che tra scelleratezza e disinteresse amministrativo è rimasto un sogno infranto per i tanti investitori garganici, c’è nuovo ottimismo. “La questione della gestione non è ancora chiusa, ci sono ancora dei problemi, ma si è vista un po’ più di gente anche da noi quest’anno. Speriamo che tutto si risolva, questa infrastruttura merita di essere valorizzata” dicono alcuni operatori del posto. Non tutto, dunque, è perduto.

G. F. Ciccomascolo per L’Attacco

5 commenti

  1. Grave dimenticanza nell’articolo, manca l’apposizione dott. al sindaco….

  2. Michele Ciociola

    Positiva? Hai dei dati per dirlo? Io sono stato da metà luglio al 10 agosto e non è che sono convinto di ciò… Poi ho delle mie considerazioni che se vuoi posso scrivere.

  3. Giovanna Di Venere

    Il 19agosto non vi era un posto libero negli alberghi di Rodi percio’:!!!

  4. Peccato che tutti si lamentano dei disservizi ,,,,,della monnezza ……di quello e di quell’altro …..ma poi se vai a vedere il 90% degli operatori turistici di Rodi Garganico e Lido del Sole non paga le tasse al comune da 10 anni a questa parte ……. e poi si presentano pure davanti ai microfoni ??? ….come diceva Toto’ ,,,, “…ma fatemi il piacere !!!”
    Ci vuole coerenza …..ma molti non la conoscono !!!

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