Pinto: «Le mie verità su Cpl (e Petrosino)»

nicola-pintoSi difende e contrattacca il primo cittadino di Rodi Garganico, Nicola Pinto, che risponde per le rime all’ex numero due della giunta D’Anelli, Tino Petrosino, che qualche giorno fa fece notare che il logo presente sul bando dell’efficientamento energetico pubblicato sull’albo pretorio comunale era del Comune di Vitulazio e non di Rodi.

“Petrosino, personaggio a sua volta coinvolto in svariate inchieste della Procura di Larino (a quanto pare non ancora concluse), evidenziava come la prova di tale copiatura del bando era facilmente evincibile dalla presenza dello stemma del Comune di Vitulazio sulla testatina della relazione allegata al bando indetto dal Comune di Rodi Garganico, stemma che era stato inizialmente riportato per errore dal tecnico comunale di Rodi Garganico e poi sostituito qualche giorno dopo” si legge in una nota inviataci da Domenico Fasanella, legale del sindaco rodiano. “Da qui i facili accostamenti evidenziati dal Petrosino tra la Cpl Concordia e il sindaco Nicola Pinto, il cui nome era comparso in alcune intercettazioni ambientali ai tempi dell’inchiesta, senza tuttavia essere mai coinvolto negli episodi contestati e rimanendo estraneo all’indagine”.

Il logo, però, è finito per sbaglio – secondo il tecnico comunale Bruno Tozzi, che ha scritto al sindaco spiegando il perché dell’errore, commesso proprio dal geometra che ha redatto il capitolato – su quel bando ma non appartiene al Comune di Vitulazio, bensì a quello di Pignola, cittadina della provincia di Potenza.

“È evidente” commenta Pinto “come delle due l’una: o si è gravemente annebbiata la vista del lettore di turno, oppure lo stesso è in mala fede e vuole sollevare pretestuosi polveroni al solo fine di generare confusione e arrecare disturbo alla regolare azione amministrativa, e, in particolare, al regolare svolgimento di una pubblica gara legittimamente indetta dall’amministrazione comunale di Rodi Garganico, finalizzata al conseguimento di un importante servizio senza alcun costo per l’amministrazione. Insomma, quest’uomo, per una sua evidente svista, ha artatamente tentato di intorbidire le acque e lanciato il suo amo, nella speranza che qualche pesce magari abboccasse. Ma il suo deprecabile tentativo è stato clamorosamente smascherato”.

Il caso del logo copiato e la sbagliata attribuzione al Comune di Vitulazio era stato riportato anche dalla nostra testata la scorsa settimana.

Pinto, dunque, passa ad un altro argomento di cui si è discusso negli ultimi giorni: le intenzioni di indire un bando per migliorare il servizio energetico fornito alla comunità rodiana e di voler sollevare dall’incarico l’Eureco, ditta che gestisce il servizio, rea, a detta del sindaco, di costare troppo alle casse comunali.

“Nel corso della mia amministrazione” riferisce Pinto “abbiamo appurato, attraverso apposite indagini affidate ad uno studio specializzato nel settore della consulenza energetica (Audit Energy di Corato), che la Eureco S.r.l., cui la precedente amministrazione nel febbraio 2012 aveva affidato senza gara il servizio di fornitura e manutenzione per la durata di cinque anni di 22 apparecchiature per la regolazione dei flussi luminosi finalizzati al conseguimento di determinati livelli di risparmio energetico, costati al Comune la bellezza di 344.000,00 euro + Iva, non aveva affatto raggiunto i livelli di risparmio che si era contrattualmente impegnata a garantire per ogni anno. Ed, infatti, dagli studi condotti da Audit Energy è emerso che nel corso degli anni 2013 e 2014 non sono stati raggiunti i livelli di risparmio energetico che la Eureco si era obbligata a garantire, pari a KWh 337.260 per ogni anno, con la conseguenza che da tale inadempimento contrattuale è derivato all’amministrazione comunale un danno per maggiori costi sostenuti, già calcolati nella misura di almeno 59.868,62 euro per il solo biennio 2013/2014”.

“Non solo – prosegue Pinto – ma come se non bastasse la Eureco ha pure arbitrariamente abbandonato il servizio di manutenzione delle suddette apparecchiature pretendendo il pagamento di un corrispettivo annuo di 6.600 euro benché nel contratto fosse stata pattuita la natura gratuita del servizio di manutenzione per la durata di cinque anni, e dunque fino al 2017”.

Ma il Comune che ha risposto all’Eureco? Lo spiega Fasanella, legale incaricato dalla giunta Pinto: “Nel contratto era stato espressamente pattuito, all’articolo 3, che la Eureco si impegnava a fornire gratuitamente la manutenzione dei detti impianti per la durata di un quinquennio. Abbiamo quidi chiesto il risarcimento dei danni commisurati non solo al mancato conseguimento dei citati livelli di risparmio energetico, ma anche alla spesa sostenuta dal Comune per dotarsi di tali apparecchiature, costate la bellezza di quasi 400mila euro”.

Il Comune ha chiesto anche l’escussione della fidejussione: “La società fideiubente (ADP Group Fideur) è stata sollecitata eccome dal Comune e resta coobligata in solido con la Eureco”. Tra le parti è in corso un contenzioso che si dirimerà presso il Tribunale di Tivoli.

Fonte: l’Attacco

8 commenti

  1. Nino Gervasio

    Il mio computer si …rifiuta di aprire la lettura del testo, molto probabilmente nauseato alla vista del “signore” fotografato!

  2. Donato Petrosino

    … sarebbe più utile da parte di quest’uomo guardarsi allo specchio e raccontare la sua verità all’ombra che gli si riflette davanti … sarà capace di mentire? Dovrà allora ripararsi per non affogare nella reazione salivare dell’ombra a lui frontale!

  3. Nino Gervasio

    Quel “signore” è un furbacchione…si specchia con l’ombrello!

  4. Domenico Trombetta

    Il sindaco avrebbe potuto approfittare per spiegare, tra l’altro, le ragioni per le quali viene indetta (legittimamente) una pubblica gara per il conseguimento di un “importante servizio” senza alcun costo per l’amministrazione (e quindi per i cittadini) mentre per un servizio forse più importante dell’illuminazione pubblica, e che costa al comune (e cioè alle tasche dei cittadini contribuenti) la bellezza di qualche milione di euro, ovvero il servizio di igiene urbana (sul cui corretto ed efficace funzionamento qualche dubbio esiste) non viene indetta legittimamente una gara d’appalto e si ricorre all’affidamento diretto (legittimo??) dello stesso. Eppure potrebbero fare la stessa cosa per far presto: scopiazzare il bando.

  5. Donato Petrosino

    Il costo del miglioramento energetico c’è e stato tutto nel beneficio dell’economia da risparmio energetico riservato in esclusiva al privato per 15 anni … senza considerare la lievitazione dei costi progettuali … Il trucco c’è e si scopre a ben leggere il pseudo progetto del geometra. I rifiuti? Ancora peggio!!!!

  6. ……forse molti ancora non si accorgono che quelle luci calde …… rendono il Paese un cimitero !!!

  7. Dal maggio 2012 che Rodi è un cimitero….

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