Ora basta!

palazzo-citta-rodiLettera aperta di Carmine d’Anelli al Sindaco pro tempore di Rodi Garganico

Egregio sindaco, è arrivato il momento di gettare la maschera e di mettere le carte in tavola.

Era il 1998 quando lei si candidò per la prima volta al consiglio provinciale di Foggia. In quegli anni lei era morto politicamente e grazie al dott. Teodoro Moretti, si ritrovò nell’agone politico. Lei mi supplicò di aiutarla per la campagna elettorale ed io, nonostante l’innata disistima, le dissi di si! Ebbene si! Nel 1998 lei ha avuto l’onore di essere votato anche da me. Ma mi creda, fu la prima e ultima volta che sprecai il mio voto!

Sorvolo espressamente quello che è successo negli anni a venire quando lei fu eletto sindaco, ma grazie sempre al suo atteggiamento di furbetto si trovò in difficoltà dopo solo qualche giorno dalla sua elezione. In quegli anni, i suoi amici di cordata non erano (alcuni) certamente allegrotti e pavidi come gli attuali! Per questo la misero subito in brache di tela ed anche in quella circostanza lei, mi chiese aiuto per salvare la sua posizione di sindaco che da li a poco naufragò miseramente con la sua defenestrazione del 29 agosto del 2001. E’ inutile ricordare ciò che successe il 27 maggio del 2002; probabilmente, anzi certamente se lo ricorderà per tutta la vita! Perse miseramente le elezioni contro il sottoscritto, ma questa è ormai storia. Nel 2007 lei ha raggiunto il massimo della scorrettezza per tutto quello che ha escogitato nei miei confronti per ostacolare la costruzione del porto e non solo! Ma, anche in quella circostanza la sorte le ha giocato un brutto tiro perchè, non solo ha riperso le elezioni amministrative in maniera chiara e inconfutabile, ma si è reso scioccamente ridicolo con la farsa della signora Ricciarelli che ancora oggi, sta ridendo alle sue alle spalle.

Ma il momento topico è stato il 2008, anno in cui lei era Presidente della Comunità Montana del Gargano. Si ricorda? Purtroppo lei è finito in carcere per una sporca faccenda che l’ha vista protagonista in negativo di una squallida storia terminata per fortuna con la sua assoluzione!

Ebbene, in quel frangente, il sottoscritto, non solo era sindaco di Rodi ma anche consigliere alla Comunità Montana ed insieme al consigliere De Felice Salvatore, votammo contro tutto e tutti affinchè le sue dimissioni da Presidente fossero accolte per consentire la sua probabile scarcerazione. In quell’occasione grazie al mio voto e a quello di Salvatore De Felice, nonostante il parere contrario del segretario generale Ugo Galli, l’accapo passò! Ricevetti anche i suoi ringraziamenti attraverso l’amico di turno al quale in quel frangente gli risposi: “Di a Nicolino che Carmine d’Anelli e Salvatore De Felice sanno campare”. Inoltre, nei mesi che si susseguirono, non permisi a nessuno di commentare né di speculare su ciò che le era successo. Lei stesso si compiacque con qualche amico comune commentando che il mio atteggiamento e quello dell’amministrazione comunale erano stati discreti e molto rispettosi della sua persona. Purtroppo, tutto questo non le è servito!

Pur di vincere le elezioni del 2012 ha venduto l’anima al diavolo, facendo precipitare la nostra Rodi in una crisi irreversibile di odio e maldicenza. Nonostante sia da molto tempo un uomo solo pur di mantenersi a galla continua imperterrito a infangare la dignità di altre persone. Possibile che in questi tre inutili anni è stato solo capace di accusare gli altri per giustificare la sua inadeguatezza? Non ultimo, le intercettazioni telefoniche e ambientali! Perchè anche in questo caso, al posto di pensare ai problemi nei quali si è cacciato si giustifica chiamando in causa persone che non solo non hanno nulla da spartire con lei ma che da queste, Lei potrebbe solo imparare?

Oggi la misura è colma! Se nel passato l’ho tollerata e perchè no anche sopportata, oggi non più! Si goda la Pasqua perchè da martedì la Procura della Repubblica sarà visitata dal sottoscritto ogni giorno, fin quando la giustizia farà finalmente il suo corso. Quel giorno mi creda non sarà per me un giorno felice ma lo sarà per la pura verità che lei ogni momento usurpa. Solo allora, forse capirà il male che ha profuso, a lei, a Rodi e alla gente perbene che certamente non meritava e non merita cotanta umiliazione!

Carmine d’Anelli

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