La farsa dei rifiuti a Rodi Garganico

raccolta-rifiutiAncora una genialata di Pinto e della sua Giunta, un atto di indirizzo per integrare, modificare, precisare …. Confondere!!!

La messa in scena della Giunta comunale di Rodi sul problema dei rifiuti sembra non avere fine, è la tela di Penelope!

Il nostro Eroe (!) sa bene che con un progetto serio ed una regolare gara d’appalto il canone è destinato ad aumentare e pone in essere ogni sorta di stratagemma per non condividerne la responsabilità politica, accontentandosi della porcilaia che è sotto gli occhi di tutti, invasato da ciò che più gli conviene, insensibile ad ogni sorta di richiamo a darsi una mossa seria sul tema.
Ed è cosi che l’incremento del costo “non corrisponde all’effettiva volontà dell’Amministrazione comunale” e lo fa scrivere, questo, in grassetto nella (inutile) delibera n. 212 del 24 agosto scorso, atto ultimo di indirizzo, il quinto della serie in pochi mesi.

In questo modo, per chi proprio è ingenuo o non lo conosce, il personaggio, a noi invece molto noto, sembrerebbe voler sostenere la giusta causa del risparmio, non solo, ma anche appagare i pochi che ancora lo sostengono, prendendo a pretesto quel dissesto che lui ha voluto dichiarare per finalità miserrime, dissesto che lo costringerà, è bene dirlo, a discapito di tutti, compresi i pochi del codazzo, ad aumentare, obbligatoriamente in deroga, tutte le tariffe dei tributi comunali e dei servizi, a prescindere dal relativo costo e con traslazione di colpe e responsabilità sempre sugli “ex”.

Ed è ancora così che egli, facendo uso di ordinarie genialate, volutamente si ostina a disconoscere l’importanza di un progetto serio di raccolta differenziata dei rifiuti, già disponibile, suppongo, in uno dei tiretti della sua scrivania, magari in quello stesso in cui è stato archiviato il bistrattato piano di riequilibrio finanziario propostogli per superare il dissesto; ed è così che egli mai potrà portare a beneficio della collettività un servizio di qualità, d’eccellenza, degno di una località turistica (un tempo) importante, realizzando un costo complessivo inferiore a quello attuale per via sia delle premialità “ecotassa” (oggi solo penalità) che dei ridotti conferimenti in discarica dell’indifferenziato, che qui a Rodi hanno costi elevatissimi per i noli pagati a parte del canone all’appaltatore.

L’obiettivo del sindaco però è un altro; a lui non interessa migliorare le cose, ma peggiorarle perché la colpa sarà sempre di chi lo ha preceduto o di chi ha deciso contro di lui o senza di lui; egli vuole semplicemente mantenere lo status quo, pronto com’è a firmare a fine di questo mese di settembre, orgogliosamente, impunemente, ingiustificatamente, arbitrariamente, nel disprezzo di ogni norma etica e giuridica, una nuova, paradigmatica ordinanza di proroga del servizio attuale, complici tutti, silente persino Sua Eccellenza, che sembrerebbe aver avuto da altri la disponibilità delle copie di tutte le precedenti ordinanze sindacali non pervenute sulla sua scrivania, temo, ahimè, per curare l’insonnia.

Ancora un atto di indirizzo dunque, il quinto, per il responsabile del servizio comunale, che, poveretto lui, si trova impantanato come non mai, impegolato in un groviglio capriccioso e pasticciato, enigmaticamente sbattuto, presumo, tra la convinzione di generare un’autentica stronzata, assecondando le bizzarre idee del sindaco e della sua giunta, e il desiderio represso di mandare tutti a quel paese, affrancandosi da un’irritante soggezione.

Io preferirei la seconda scelta, quella di carattere, quella che impone responsabilmente la sua razionalità allo stolto, presunto tale, che si ostina a non voler capire, che non vuole comprendere, che non vuole ascoltare perché evidentemente ha una strategia da compiere, ha un disegno da completare, ha già segnata una strada da percorrere, magari deviata, forse anche ad ostacoli, ma che sembra dover essere percorsa fino in fondo, costi quel che costi.

E le stelle stanno a guardare i frammenti dell’antico loro splendore!

Tino Petrosino

4 commenti

  1. Il tronfio primo cittadino si erge a paladino della comunità inconsapevolmente e ardentemente consapevole delle sue ardue decisioni

  2. Nino Gervasio

    Giusta analisi, il tutto esposto non fa una grinza! Mi chiedo, però, i cittadini rodiani meritano tutto questo? Io penso di sì, a meno che non alzino il culo dalla sedia e scendano coraggiosamente in piazza alla caccia del laureato dott. Pinto Nicola e lo caccino a pedate! Io sono pronto per la prima ed ultima …pedata!

  3. Annarita Biscotti

    fossero tutti cosi non saremo a questi livelli !!!ciao nino

  4. Pia Iodice Giuseppe Lizzi

    Io non faccio politica, non voto a Rodi, vivo un mese all’anno a Lido del sole, in quest’anno, ad agosto, nella mia strada non hanno spazzato nemmeno una volta; la strada che prendo per la spiaggia è una stradina secondaria, mi hanno detto, comunale, è stata spazzata una volta o due dai gestori dei lidi. Al ritorno dalle vacanze ho trovato nella cassetta della posta la tassa sui rifiuti: 449 euro da pagare in tre rate. Poveri rodiani? Io direi più poveri ancora quelli che a Rodi versano solo soldi e non hanno tanto di voce in capitolo, per capirci, quelli come me che hanno avuto l’infelice idea di investire lì il proprio denaro.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici