Vico del Gargano. Non è un PUG, a giugno sono nespole

vico_del_gargano“Entro fine giugno il PUG sarà approvato definitivamente.” parola del sindaco Sementino, rilasciata alla emittente Ondaradio, nella intervista telefonica di domenica 1 febbraio 2015.

Sottolineo la data perchè giugno è il mese delle nespole e a voler rileggere l’istruttoria dell’Ufficio Urbanistico della Regione Puglia, che affonda l’intera struttura portante del Piano Urbanistico, la stragrande maggioranza dei “tecnici” vichesi si chiede il giugno di quale anno e di quante nespole.

All’ottimismo, vuoto e manieristico, della consociativa maggioranza di pentammucchiata, siamo abituati fin dalle prime battute e, ad eccezione dei puntuali appuntamenti con le processioni, tutto il resto è uno starnazzare da cortile: igiene, monnezza e differenziata; rapporti e gestione del piano sociale di zona; rapporti con la comunità del Parco Nazionale del Gargano; accorpamento scolastico; stato della viabilità urbana; perdita d’identità culturale e politica; comatoso stato economico in agricoltura e turismo.

Torniamo al Piano Urbanistico Generale e al “De profundis” della Regione Puglia.

L’accurato esame dell’Ufficio Urbanistico regionale accoglie il quadro delle osservazioni prodotto dai tre Consiglieri di opposizione, a dimostrazione della valenza tecnica-giuridica e non di propaganda politica, o chiacchiericcio, come si è detto. Si va da un lungo elenco di “documenti non acquisiti”, a dimostrazione di quanta cura e superficialità è stata messa persino nell’inoltro delle carte alla Regione Puglia; alla mancanza di pareri obbligatori; saltando piè pari l’esame di compatibilità agli strumenti di pianificazione territoriale; alla perimetrazione dei Territori Costruiti.

Dito puntato al reticolo fluviale, alle grotte, doline, crinali, scarpate, le compagini boschive. Si dimenticano ( ? ) le Aree protette, gli Ulivi monumentali, le zone archeologiche, i vincoli di interesse paesaggistico. La compatibilità paesaggistica delle previsioni insediative del PUG giungono a far scrivere all’Ufficio Urbanistico Regionale: ”Non si ritiene condivisibile prevedere nuovi contesti della Trasformazione all’interno di aree tutelate per legge (…) e peraltro in contrasto con le previsioni dell’adottato Piano Paesaggistico.”

L’istruttoria della Regione demolisce la previsione di nuove trasformazioni delle aree costiere di San Menaio: ”Non si ritengono condivisibili i suddetti nuovi contesti della trasformazione in quanto interferiscono con aree tutelate per legge e con aree di rispetto dei boschi.”

Riafferma la specificità della Piana di Calenella: ”Si rammenta che nelle aree interessate da Beni Paesaggistici tutelati non sono consentite nuove edificazioni. E’ necessario, inoltre, chiarire i livelli di compatibilità delle aree di rispetto dei boschi individuate come invariante dal PUG con le previsioni insediative, in quanto per detta invariante la normativa del PUG consente un ampliamento della volumetria esistente massimo del 20%. Fortemente carente risulta il quadro delle terre e gli usi civici, in riferimento ad eventuali trasformazioni, alienazioni, acquisizione al patrimonio comunale; incerto e oscuro quello delle sanatorie; ballerina la fascia di rispetto cimiteriale.

Bocciate le previsioni di Vico del Gargano, San Menaio e Calenella previste in zone interessate da vincolo idrogeologico a media e forte pericolosità idraulica. Ignorati del tutto i collegamenti con la Foresta Umbra: ”Non sono connessi nella parte in prossimità della costa con nessun’altro asse di comunicazione, si ritiene opportuno mettere in relazione tali “collegamenti” con le infrastrutture viarie esistenti (o di progetto) al fine di rendere evidenti la loro funzione di connessione.”
Cervellotica e stupefacente la previsione di edilizia residenziale: ”Le effettive previsioni del PUG ipotizzano sostanzialmente lo scenario di “ipotesi alta”, insediando, al 2025, n. 1786 abitanti pari al 22% di incremento in soli 15 anni rispetto allo stato attuale, ipotesi questa non condivisibile con il reale andamento democrafico.” Abnorme il riferimento alle aree produttive:” Fermo restando che vengono confermate le previsioni del PdF, si ritiene necessario un approfondimento di detta scelta progettuale atteso che dette aree, pur interessate da un PIP, risultano sostanzialmente inutilizzate.”

“Conclusivamente, attese le innanzi evidenziate carenze ed incongruenze complessive del PUG del Comune di Vico del Gargano relative agli aspetti paesaggistici ed urbanistici, nonché la rilevata carenza dei pareri di competenza della AdB/Puglia, della Soprintendenza per i Beni Archeologici e del Servizio Foreste regionale, rilevato, altresì, la mancata acquisizione del parere motivato della autorità ambientale (Servizio Ecologia regionale) circa il procedimento VAS ex D.lgs. n. 152/2006 e L.R. n. 44/2012, allo stato, degli atti non è possibile attestarne la compatibilità alla L.r. n.20/2001.

Tutto ciò premesso, per le motivazioni e nei limiti e termini richiamati nella relazione innanzi esposta, si propone alla Giunta di NON ATTESTARE, ai sensi dell’art. 11, commi 7° e 8° della legge regionale n.20/2001 la compatibilità del Piano Urbanistico Generale e al DRAG approvato con D.G.R. n. 1328 del 03/08/07.”

Michele Angelicchio

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici