«Questo è il mio paese» incanta il pubblico (video)

questo-e-il-mio-paeseTrasmessa sulla rete ammiraglia della Rai, la prima delle sei puntate della nuova fiction diretta dal regista Michele Soave con un cast che comprende oltre alla principale protagonista Violante Placido anche Francesco Montanari, Ninni Bruschetta, Loredana Cannata, Michele Placido e Sergio Friscia.

Ambientata a Calura, paese immaginario dell’Aspromonte, in Calabria – ma girata tra Vico del Gargano, Rodi Garganico e altri paesi del Gargano – la fiction racconta lo spaccato dell’Italia di oggi ed in particolare di alcune dinamiche che avvengono nei cosiddetti palazzi del potere, quelli in cui vengono decisi i movimenti della politica a livello locale e nazionale. In questo contesto viene raccontato il coraggio di una donna sindaco del Sud che si oppone al sistema clientelare, lottando con tutte le proprie forze contro le varie forme di mafia per assicurare alle future generazioni un’Italia migliore di quella attuale, soprattutto da un punto di vista sociale.

Nella prima puntata trasmessa su Rai 1 in prima serata ieri 9 Novembre 2015, Anna Pozzo (Violante Placido), a causa di motivi di lavoro del marito Lorenzo (Fausto Maria Sciarappa), torna con la famiglia a Calura, un piccolo paese del Sud. Lì è dove ha conosciuto l’amore per la prima volta con Corrado, un ragazzo di buona famiglia che le ha spezzato il cuore, e dove ha perso la sua migliore amica, Lucia, scomparsa misteriosamente, forse vittima della criminalità organizzata. Anna ora è una ricercatrice e ha tre figli: Chiara bella, ribelle, Nino che nasconde le proprie insicurezze dietro un pungente sarcasmo e Caterina dolce e sognatrice. Quando Anna si trasferirà “vecchi fantasmi” si riaffacceranno: tra questi Corrado, ora ricco imprenditore, che sembra non aver dimenticato i propri sentimenti per Anna e pare anche nascondere qualcosa sulla misteriosa sparizione di Lucia. Tra le amiche del gruppo di Anna anche Emilia, da sempre la ragazza più matura e con la testa sulle spalle. È lei a vincere le elezioni e a diventare nuovo sindaco di Calura, e chiederà ad Anna di diventare assessore al Bilancio. Emilia però, purtroppo, ha scoperto da poco di avere un tumore e, consapevole di dover lasciare il proprio posto, ritiene Anna l’unica sostituta possibile. Lei, Anna, decide di accettare nonostante i suoi dubbi e l’opposizione di Corrado. A dare una mano al neo sindaco e alla sua nuova gestione onesta e trasparente c’è Gina amica di vecchia data e che dopo la morte di Lucia ha deciso di entrare nei Ros per indagare sulla criminalità organizzata. Sarà proprio Gina ad informare Anna sulla guerra di mafia tra i Malorni, una vecchia famiglia contadina, e i Cafuero, un ricco clan che ha investimenti anche nell’alta finanza. Chiara, prima figlia di Anna, conosce Cosimo Malorni, figlio del capoclan latitante. Giannino Cafuero invece, a capo del clan avversario, si scontra fin da subito con Anna, rea di aver messo in discussione gli appalti dell’acqua pubblica: le minacce velate del boss riescono a intimorire il nuovo sindaco, ma non a farle cambiare idea.

La seconda puntata di “Questo è il mio paese” sarà trasmessa stasera, 10 Novembre 2015, in prima serata su Rai 1.

25 commenti

  1. Lucio Spalatino

    a me è sembrata una vera cagata,sicuramente le immagini del paesaggio sono stupende,ma la trama della fiction e gli attori che la interpretano,a parte la Placido,sono di un dilettantismo imbarazzante

  2. Alfio Nicotra

    come uccidere il paesaggio

  3. Lucio Spalatino

    no,ma soprattutto il linguaggio utilizzato,un modo di parlare con accenti dialettali che non sanno di niente,in effetti il telespettatore non si rende conto in quale contesto si svolge l’opera,non si nota un contrasto netto tra il perbenismo e il malaffare,no,non mi piace

  4. Angelo Alessio Guerra

    Al di la dei luoghi è veramente una cagata pazzesca, fiction fatta con i piedi. Attuorucoli da 4 soldi, storia inconsistente….

  5. Michele Angelicchio

    …un filmettino da scarto. Soporifero per prendere sonno. Ferruccio Castronuovo avrebbe fatto meglio, soprattutto nella valorizzazione del paesaggio…

  6. Lucio Spalatino

    sarebbe stato meglio fare un programma sulla vita di matteo salvatore

  7. Marina Faga

    Naturalmente fiction all’italiana,però ho rivisto con piacere i luoghi che ho percorso durante la vacanza a Rodi ( foresta umbra,Vico…) vedremo se la seconda puntata se sarà più brillante

  8. Vincenza Di Leo

    da garganica, non ce l’ho proprio fatta a guardarla per oltre 20 minuti. la trama e gli accenti (pseudomeridionali con prevalente sfumatura siciliana)…un’occasione sprecata..

  9. Giuseppe Recchia

    Sono d’accordo, scelta di cattivo gusto quella della cadenza Siciliana. Oltre tutto la parlata Vichese è molto simpatica.

  10. Vincenza Di Leo

    concordo! almeno fosse stato un simil barese 😊😉

  11. Vincenzo Campobasso

    Vincenza: io temo che l’autore della storia (fittizia) non abbia intenzionalmente fatto usare dialoghi dal tono garganico, probabilmente per sviare le immancabili ipotesi della gente che avrebbe assistito alla programmazione televisiva. Anche i luoghi sono FALSATI. Prendi per esempio, proprio l’immagine qui proposta: il faraglione che si vede è quello di Pizzomunno di Vieste; cambiando l’inquadratura (nel filmato), a destra di chi guardava, si vedeva Peschici, lato occidentale, mentre Vieste si trova più ad oriente e non è visibile da Peschici ovest. La stessa Torre (non ne conosco il nome) non mi pare che abbia un accesso con cancelletto situato a sud est, in alto, della stessa torre. La cavolata più grossa è quella della foto di un paesino dolomitico, abbarbicato alla montagna: noi non abbiamo montagne con picchi; abbiamo falesie sul mare, ma le nostre montagne sono tutte più o meno arrotondate, con vegetazione, tranne Monte Calvo e Monte Calvello. Non so se stasera mi fermerò ancora a guardare…

  12. Vincenza Di Leo

    Concordo ma solo in parte, Vincenzo. Con Un po’ più di attenzione, sarebbe stato proprio modo per far conoscere il Gargano…

  13. Lucio Spalatino

    ma quelli di far conoscere il Gargano non gliene frega niente,il loro intento è proporre la fiction,ma quella purcarjie se la vedono loro

  14. Fiammetta Arienti

    l ho guardato un po ma non mi ha attratto x niente

  15. Infatti è una fiction, Fiction: Genere letterario, cinematografico e televisivo a carattere romanzesco, basato sulla pura invenzione.

  16. E’ stato scelto il bellissimo Gargano come location ma la storia è ambientata in Calabria sull’aspromonte, quindi il dialetto pseudo siciliano, che è comunque diverso dal dialetto calabrese di quei luoghi, si avvicina sicuramente di più e rende l’idea del posto. E’ un peccato che abbiano fatto quest’insalatona e questa confusione, avrebbero dovuto scegliere un paese dell’aspromonte (posto stupendo e selvaggio) e girare lì, oppure far capire che ci si trovava in puglia, dove però per fortuna credo non esistano realtà mafiose di quel tipo, ma altro tipo di malavita organizzata. Comunque la fiction nel complesso non è male anche se avrebbe potuto essere molto più credibile.

  17. Maria Petronio

    Mi piace perché somiglia molto alla trama di un mio romanzo: “Quando il sole è nero”.

  18. Fiction ambientata in un paesino lucan-garganico con parlata italo-calabrese-siculo, trama inconsistente, dialoghi al limite del ridicolo e attoruncoli fuori ruolo (Sardella lo preferisco nel mudù che come farmacista e Montanari è il Libanese e basta!)…Soavi ha steccato alla grande (meglio ritornare al suo genere iniziale)….tanta pochezza speriamo di non vederla nelle prossime puntate….

  19. Io l’ho guardata anche se non mi ha emozionato. Concordo con chi critica l’accento usato… infatti per capire dov’erano ho dovuto cercare su internet. Mi dispiace per la stecca del regista che è uno dei miei preferiti. .. poi se riguarda un ipotetico paese dell’Aspromonte, potevano girarla in Calabria.

  20. Concordo con la critica sulla trama, elementare e scontata, ma quello che non ho trovato citato da nessuna parte e’ il paese in panoramica che inquadrano durante le corse del “sindaco”, Quello e’ Castelmezzano, uno dei paesi delle Dolomiti Lucane a cui hanno aggiunto in postproduzione il mare dietro, dato che dista circa 100 km dallo ionio. Confrontate le foto. Bellissimo paese famoso con Pietrpertosa per il Volo dell’Angelo che abbiamo fatto io e mio marito l’anno scorso.

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