Dimensionamento, insorgono gli studenti del «Virgilio»

studenti-liceo-virgilio-vicoA scrivervi sono degli studenti che hanno una storia da raccontare.

La storia parla di un faro, che in realtà è un liceo, ma crediamo che il paragone regga, in quanto, da 47 anni a questa parte, è sempre stato un punto di riferimento per tutto il Gargano nord.

Come ogni storia che si rispetti, anche la storia del liceo classico “Publio Virgilio Marone” ha non solo degli eroi, ma anche degli antagonisti.

Gli eroi sono: i nostri genitori, ex docenti, docenti attuali, vecchi e nuovi dirigenti scolastici, persone dotate di grande intelletto, rese tali dal Virgilio, che si sono battute per rendere quest’ultimo ciò che ora rappresenta.

Quarant’anni fa questa gente protestava per rivendicare la meritata autonomia del luogo che ha prodotto menti brillanti ora sparse in tutto il mondo: ci riuscirono, queste persone, ad ottenere l’autonomia che gli spettava, dati i numerosi successi che la scuola raggiunse in molteplici campi, portando in alto il nome del liceo.

Non avremmo mai creduto possibile che un giorno questa storia si ripetesse.

Ebbene sì, a differenza delle classiche storie, è l’antagonista ad uscirne vincitore.

L’antagonista, in questo caso, è la giunta regionale pugliese, che, il 20 gennaio 2015, ha approvato il nuovo piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2015/16.

Tra le spiacevoli novità vi è lo scorporo della sede associata di Carpino.

Il liceo di Vico del Gargano presenta attualmente 383 alunni, numero inferiore ai parametri minimi richiesti, ovvero 401 ragazzi. Con il giungere del nuovo anno, però, gli iscritti supereranno i parametri minimi per ottenere l’autonomia.

Non si possono cancellare 47 anni di storia! Anni di splendore e riconoscimento per il liceo, che ha una data di nascita (settembre 1968) e, presto, avrà anche una data di morte: il 2015.

Non possiamo permetterlo, non fin quando ci saremo noi al suo interno!

Questo è il liceo che ci ha formati, ed è proprio questa preparazione che non può farci rimanere in silenzio davanti alla violazione dei nostri diritti e al furto del nostro sapere.

Tagliate sul superfluo, non sull’istruzione!

La riduzione del nuovo piano di dimensionamento scolastico effettua in Puglia, complessivamente, 17 riduzioni: sicuramente un bel risparmio sul piano economico, ma sul piano didattico?!

Chiediamo a coloro che hanno approvato questa delibera quali potrebbero essere i vantaggi didattici, dato che a noi tutti sembrano uguali al niente.
Quale funzionamento della scuola può garantire un’unica dirigenza per ben quattro istituti differenti?! Per non parlare delle ripercussioni in ambito pedagogico: come prendere decisioni unanimi per fasce d’età tanto differenti?!

E i finanziamenti come saranno gestiti?! Il buon nome del liceo si basa proprio sulle numerose opportunità che esso offre e che porta a termine con successo: queste opportunità saranno ancora possibili?! Troppe sono le domande, ancora indefinite le risposte.

Toglieteci tutto, ma non il diritto di ampliare le nostre conoscenze!

Il nostro è un piccolo comune, che sul piano urbanistico ha poco di cui vantarsi, e, quel poco che abbiamo, ce lo stanno portando via, ma di una cosa andiamo fieri: il Virgilio, un liceo che ha accolto molte generazioni, che ha formato grandi menti, che ha lottato per la sua posizione e per la sua indipendenza; un liceo che, anche in un piccolo comune come il nostro, permette a noi ragazzi di abbracciare la cultura, di avere la speranza, per il futuro, di diventare qualcuno.

Non permetteremo che ci venga sottratto il nostro unico barlume di luce.

Non ci arrenderemo perché siamo “Virgiliani”: tutti uniti per la lotta, il Virgilio non si tocca!

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