Comunità Montana in liquidazione ma col carico di mutui

comunita-montana-garganoAlla Regione il caso. In Commissione fatto il punto della situazione anche per gli immobili.

Lo stato delle attività di liquidazione delle soppresse Comunità montane, è stato l’argo­mentato trattato dalla Commissione bilancio alla Regione presieduta da Francesca Franzoso. Su richiesta del consigliere Pino Lonigro (Noi a sinistra per la Puglia) è stato ascoltato il Com­missario liquidatore unico degli Enti in que­stione, Giuseppe Marotta, nominato a seguito della legge regionale n. 26 del 2013,-con cui si provvedeva alla nomina di tale figura’ per l’adempimento delle funzioni amministrative e contabili fino alla loro completa liquidazione. Il Commissario Marotta ha relazionato sullo stato delle attività svolte fino a questo momento, ma­nifestando la preoccupazione di concludere il suo compito entro la fine dell’anno.

Marotta ha ricordato che con legge regionale (n. 36/ 2012) la Regione aveva provveduto alla soppressione de­finitiva delle Comunità montane, chiedendo ai soggetti delegati di esibire gli elenchi dettagliati delle attività esistenti, dei procedimenti am­ministrativi in corso, dei dipendenti con con­tratto di lavoro subordinato a tempo indeter­minato distinti per categoria di appartenenza, dei giudizi pendenti, nonché i libri contabili e gli altri documenti delle singole Comunità mon­tane, unitamente al conto della gestione relativo al periodo successivo all’ultimo bilancio o al­l’ultima relazione economica e finanziaria ap­provati. In ordine agli immobili, secondo quan­to detto da Marotta, residuano ancora solo po­che attività e riguardano soprattutto le Comunità montane del Gargano e dei Monti dauni, i cui ritardi sono da attribuire ai tempi della burocrazia, chiamata in causa perché, nel frat­tempo, è subentrato l’interesse di acquisizione da parte di alcune Amministrazioni comunali, per alcuni immobili soggetti al rilascio delle autorizzazione da parte della Soprintendenza dei Beni culturali. Assodato dunque che non vi è alcun problema per il personale dipendente, perché assorbito per legge dall’Arif, e che la Regione ha già inoltrato l’avviso per l’aliena­zione delle quote di partecipazione, resta però, secondo quanto denunciato dal Commissario Marotta, il grosso problema dei mutui contratti negli anni con la Cassa depositi e prestiti, le cui rate hanno scadenze semestrali.

11 commenti

  1. Carmine d'Anelli

    Chiedete al Commissario Marotta quanti mutui sono stati contratti tra il 2003 e il 2008! Chi era il Presidente in quel periodo?

  2. Mi sa che pure il Comune dissestato di Rodi dal 2003 al 2011 ha chiesto molti mutui che hanno consentito il disastro economico..

  3. Carmine d'Anelli

    Emerito coglione il comune di Rodi è in dissesto solo per merito di chi hai votato e non certamente per i mutui contratti. I mutui se vengono concessi dalla Cassa depositi e Prestiti è perchè la stessa ha accertato che li puoi pagare se no non ti eroga un centesimo. E comunque emerito verme, se pure fosse così, sono stati spesi per il paese e non certamente per fare gli sporchi interessi di qualcuno come sono abituati i tuoi luridi rappresentanti. …….Metti nome e cognome miserevole mentecatto senza palle!

  4. Tino Petrosino

    Il tale “Ire”, purtroppo, sa e fa finta di non sapere che le radici del dissesto, dichiarato e voluto dal suo sindaco, risalgono a fatti ed atti che si appartengono ad un passato in cui l’edilizia era una specie di baratto tribale ed oscurava le buone pratiche, così come succede oggi ma con altre forme di … scambio!

  5. Vedo che ne capisci parecchio…….

  6. Carmine d'Anelli

    Tu e il tuo sindaco ne capite molto di più! Specialmente quando in qualche agri turismo, dopo aver divorato il lauto pasto degno solo di maiali come voi, vi siete rifugiati nel posto che più vi si addice ” Il Cesso ” per poter intascare il pari corrispondente della svendita ” Lidiana” Il tempo passa e vi resterà a debito perché fra non molto “Lo Zoppo” nonostante i” Generali ormai pensione” sarà costretto suo malgrado a bussare alla porta di qualcuno! E…….questa volta non ci saranno Procuratori che tengano!

  7. al fine di fare chiarezza completa invece di chiedere a tizio, caio e sempronio perchè nessuno degli amministratori degli ultimi dieci anni non ha mai pubblicato analiticamente come si conviene tutti dati affinchè si sappiano come stanno realmente le cose ? E perchè nessuno li chiede prima di imprecare o di fare il tifo inutilmente per l’uno o per l’altro visto che al comune di Rodi di liquidità in cassa ci sono più di un milione di euro ?

  8. Carmine d'Anelli

    I fatti sono risaputi e i bilanci sono sempre stati pubblicati. Come è risaputo che il Comune di Rodi è creditore di quasi 8 milioni di euro. Il dissesto è stato fatto solo per poter continuare a sostenere la vergognosa tesi portata avanti da questa sottospecie di amministrazione solo per salvarsi dalle innumerevoli promesse fatte! Andate a leggere cosa ha dichiarato l’attuale sindaco quando ha approvato il bilancio 2012/2013: ” Non ci sono debiti fuori bilancio e non se ne prevedono ” Tutto questo con delibera di Consiglio Comunale. Chiunque ne può chiedere copia.

  9. i bilanci così come sono fatti sono illeggibili alle persone comuni, perchè non sono mai stati pubblicati i dati voce per voce dell’entrate e uscite con i crediti e debiti pregressi per rendere accessibile a tutti sul sito istituzionale le informazioni con relative relazioni dei revisori dei conti ? Non sarebbe ora di farlo così ufficialmente con dati alla mano sappiamo chi “ringraziare ” ?

  10. Ciao Ire, si, mi intendo di pratiche che tu pratichi per averle sempre combattuto e lo sai bene, molto bene, perché nel mio giardino non è mai cresciuta l’erba di cui ti nutri insieme ai tuoi sodali

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