Al via lo sminamento dell’isola di Pianosa delle Tremiti

isole-tremitiIl 20 ottobre scorso la Provincia di Foggia ha condiviso con la Marina militare la decisione, presa al tavolo della Prefettura, di avviare le operazioni di sminamento dell’ isola di Piano­sa delle Tremiti.

L’evento, ancora da decidere nella sua localizzazione temporale, avrà la massima pubblicizzazione mediatica e rappresenterà un’occasione unica per la riserva e per il Parco del Gargano. La piccola isola è da anni al centro dell’attenzione per la presenza nei suoi fondali di materiali bellici. Il primo ad occuparsi delle mine e delle bombe di Piano­sa è stato il giornalista Gianni Lannes in una sua inchiesta nella quale riportò alla luce una vecchia ordinanza della Guardia Costiera di Manfredonia risalente al 1972, che vieta l’accesso per via degli armamenti proibiti che tappezzano i fondali. “Chi ha bombardato l’isola ad un soffio dal Gargano?”, si chiede Lannes sul suo blog.

Le risposte al giornalista arrivano dall’anziano Raffaele Occhionero, testimone oculare dell’evento, in veste di interprete presso il comando anglo-americano di stanza a Manfredonia. “Una scomoda e dimenticata inchiesta della Marina militare ita­liana ha accertato la responsabilità degli Stati Uniti d’America. Ci sono anche bombe non convenzionali, all’iprite e al fosforo, proibite dalla Convenzione di Ginevra del 1925. E’ un retaggio dell’ultimo conflitto mondiale: l’iso­la servì agli Alleati quale campo di addestra­mento. L’Us Air Force peraltro distrusse il faro, – i pozzi e i rifugi dei pescatori”, mi aveva rivela­to tempo fa, prove alla mano”. Una nota del capitano di fregata Domenico Piccone – datata 13 gennaio 1996 – comprova che “sui fondali del­lo specchio di mare circostante l’lsola di Pia­nosa, che è classificata “zona di riserva integrale” della Riserva Marina Isole Tremiti, in una fascia ampia circa cento metri dalla costa stessa, sono state a suo tempo identificate n. 48 bombe d’aereo (oltre alla probabile esistenza di altre nascoste dalla vegetazione) ri­salenti alla 2a guerra mondiale”.

Il più piccolo lembo del suggestivo arcipelago delle Tremiti è stato interessato anche da una indagine a Montecitorio, nella quale si ricorda proprio “l’ordinanza della Capitaneria di porto di Manfredonia che, nel 1972, vietò per motivi di sicurezza l’ancoraggio, la pesca subacquea e la balneazione per una profondità di 500 me­tri dalla costa nelle acque di Pianosa, i cui fondali ospitano una distesa di ordigni della Seconda Guerra Mondiale”.

Fonte: l’Attacco

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