«Nel segno della croce», ecco la via Crucis vivente dei ragazzi

via_crucis_bambini_rodi_1Venerdi, 27 marzo 2015 i ragazzi del catechismo organizzano per il settimo anno consecutivo una Via Crucis vivente e missionaria in memoria dei missionari martiri che quest’anno avrà come titolo “NEL SEGNO DELLA CROCE”, cosi la comunità parrocchiale vivrà con un gesto concreto la VENTITREESIMA GIORNATA di PREGHIERA (24 marzo 2015) in MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI.

L’evento si svolgerà alle ore 18,00. I ‘veri’ protagonisti della Via crucis sono i bambini e i ragazzi dell’Azione Cattolica della parrocchia chiesa Madre San Nicola di Mira di Rodi Garganico che percorreranno le vie della città e aiuteranno la comunità parrocchiale a pregare e a riflettere. Gli interpreti, una settantina in tutto, metteranno in scena l’incalzante lotta tra la personificazione della Morte e della Vita. Nel susseguirsi di avvenimenti e personaggi, dal tradimento di Giuda, alla drammatica vicenda del Getzemani che culmina con l’arresto, dal processo alla crocifissione di Gesù, si scorgerà il continuo e durissimo faccia a faccia tra Morte e Vita, tra le vicende del Cristo e quelle degli uomini del terzo millennio.

Nel mondo costantemente vita e morte si sfidano a livello fisico e spirituale. Molti trascinano una vita senza senso ,mentre tanti condannati dalla miseria darebbero l’impossibile per vivere. La morte è in agguato contro la vita lì dove si annidano l’egoismo, la falsità, le prese di posizione motivate solo da interessi economici o di potere. Con questa rappresentazione, a partire dal travaglio umano di Cristo per culminare nella sua vittoria propositiva sulla morte, vogliamo aprire uno spiraglio di speranza per gli uomini di oggi.

La Via Crucis si aprirà con una catechesi introduttiva, tenuta dal nostro Parroco don Michele Pio Cardone che ci parlerà della durezza, della violenza, della tragedia delle vite spezzate drammaticamente ogni anno, che sull’esempio di Gesù, donano la vita, perdonando i loro carnefici.
Ecco perché ogni martirio, dai tempi di Santo Stefano in poi, va riletto sulla filigrana del martirio di Gesù, testimone e rivelatore di un Dio Padre che ama e perdona. Gesù ci svela il dolore del Padre, che non è un vago sentimento di dispiacere per il peccato dei figli o di compassione per le loro sofferenze, ma è il suo modo di essere misericordioso e fedele. Sulla Croce Gesù riafferma che il disegno del Padre è l’unità della famiglia umana, che sperimenta la condivisione e vive la riconciliazione come unico gesto capace di generare pace e giustizia e di radunare attorno a sé tutti i popoli. Ecco perché i missionari vengono perseguitati e uccisi, perché portatori di un Vangelo che continua, oggi e da sempre, a capovolgere le logiche umane fondate sull’egoismo e sull’ingiustizia. Dopo la catechesi del parroco si proseguirà con le stazioni della Via Crucis. Il tutto culminerà con un momento di preghiera comunitario, nel quale saranno coinvolti i presenti.

Maria Ciuffreda (catechista)

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