Carpino «aperto per ferie»

Programma Carpino estate 2015

È questo lo slogan con il quale la Pro Loco di Carpino e l’Amministrazione comunale aprono ufficialmente le porte alla stagione estiva colorata anche quest’anno da un programma corposo e ben dettagliato, invitando il turista a “mettersi in viaggio” e raggiungere la meta degli eventi, Carpino.

Si, perché “ci sono due modi di viaggiare. Nel primo si percorrono grandi distanze in poco tempo, ci si muove, ci si sposta, s’imparano a conoscere i lineamenti generali delle montagne, delle vali, gli aspetti più evidenti della gente e del loro carattere. Nell’altro si sosta, si va in profondo, si mettono un poco le radici e si cerca di suggere dalla terra l’invisibile linfa spirituale di cui si nutrono gli abitanti del posto” (Fosco Maraini). Noi diciamo che a renderli speciali, i viaggi, spesso, sono esclusivamente le esperienze e le persone che si incontrano lungo il cammino che testimonia gli eventi. Al turista che si allontana dal litorale, l’entroterra del Gargano offre panorami inattesi, ricchi di angoli segreti, di natura incontaminata dove il vecchio ed il nuovo convivono senza mai sovrapporsi.

Tradizioni, suoni e cultura, si rinnoveranno anche per questa “Carpino Estate 2015: il Carpino Folk Festival, la sagra della carne e del caciocavallo podalico, la sagra dell’olio extravergine di oliva e delle fave festeggiamenti patronali, eventi unici e peculiari, sono diventati punto di riferimento per l’intero territorio garganico, e che contribuiranno a dare a Carpino quella identità territoriale forte oltre che una ormai certa notorietà, legata sempre alla tradizione. Turismo e cultura, difatti, è il binomio strategico sul quale l’Amministrazione comunale e la Pro Loco di Carpino intendono continuare a consolidare il rilancio complessivo dell’immagine di Carpino nell’intero territorio. Aperti per ferie vuole essere lo scopo di rivitalizzare il tessuto economico e culturale del paese e favorire la fruibilità del patrimonio territoriale, garantire la preservazione del tessuto sociale locale e promuovere l’identità ed il senso di appartenenza alla comunità, con un percorso gastronomico di prodotti di nicchia.

Ed è proprio in questa variegata offerta di manifestazioni inserite nel tabellone “Carpino estate 2015” che ritorna una tra le tradizioni più consolidate che hanno caratterizzato la cultura locale negli ultimi anni: la “SAGRA DELLA CARNE E DEL CACIOCAVALLO PODOLICO”, promossa dal Comune di Carpino dalla Pro Loco e dalla Comunità Parrocchiale nell’intento di celebrare una delle razze bovine molto antiche dalle carni abbastanza sapide e sane e ricche di Sali minerali: la vacca podalica.

Oggi più che mai l’intero territorio garganico sta risvegliando l’entusiasmo per trovare uno sbocco commerciale ed una nicchia di mercato di notevole interesse attorno a questa razza che diversamente pian piano se ne stava dimenticando l’esistenza: la vacca podalica, una delle razze più antiche dalle carni sapide e sane e ricche di Sali minerali: chi ha la fortuna di attraversare le foreste incontaminate del bosco quarto, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, addentrandosi in percorsi alquanto suggestivi, laddove la natura si è sbizzarrita nel corso degli anni a creare ambienti e paesaggi di straordinaria bellezza, si accorge come una mandria di vacche podaliche al pascolo è davvero uno spettacolo unico che non si dimentica: con il loro profilo rettilineo, lo sguardo acceso, le larghe corna solenni, il mantello grigio che brilla sullo sfondo dei boschi e macchia mediterranea, ispirano una sorta di sacralità perenne. E questo grazie alla perseveranza di alcuni vecchi pastori che hanno saputo conservare un grande attaccamento alle tradizioni ed al territorio, producendo un prodotto di fattura straordinaria: il caciocavallo podalico; la vacca podalica, infatti, proprio perché vive allo stato brado mangia erbe ricche di carotene, sostanza assente nei mangimi e negli insilati.

La parte musicale sarà curata dal gruppo musicale “Progetto suoni di sotto”, una formazione di musicisti della terra garganica, la cui ricerca musicale ha determinato una passione per la propria terra e per la musica garganica come espressione della tradizione cui il territorio vive ed ha vissuto: e questo è il messaggio culturale forte che trasmetteranno con la presentazione del loro spettacolo fatto di musica di tradizione meticcia.

1 Commento

  1. A Rodi per san Rocco avremo gli History of rock (?!) e i Dire Straits (cover…), complimentoni al comitato feste e all’amministrazione….stendiamo un velo pietoso…ad Al-Raqqa si divertiranno molto di più quest’estate…

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