Ufficio Giudice di pace Rodi Garganico, Ministero contro il TAR

protesta-tribunale-rodiIl Ministero della Giustizia ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR Puglia con cui è stato disposto il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Rodi Garganico.

Risulta, pertanto, evidente che la decisione di non mantenere in funzione l’ufficio del Giudice di Pace sia stata determinata da un palese difetto di istruttoria, in quanto il Ministero non ha tenuto nel debito conto la circostanza che il mancato rispetto del termine per l’avvio del personale al tirocinio non è ascrivibile a causa imputabile all’ente comunale, bensì ad un evidente disguido”. Così il Tar Puglia di Bari definitivamente pronunciandosi il 29 Gennaio 2015 sul ricorso del Comune di Rodi Garganico, con accoglimento dell’istanza e relativo annullamento di una parte del D.M. 10.11.2014 del Ministro della Giustizia, allegato 2.

L’Ente comunale di Rodi aveva chiesto l’annullamento in parte qua del D.M. 10.11.2014 del Ministro della Giustizia con il quale, nell’allegato 2, risulta soppresso l’Ufficio del Giudice di Pace di Rodi Garganico per motivi imprecisati, ma, probabilmente, per presunto mancato avvio ai tirocini del personale amministrativo degli enti locali che hanno proposto istanza ai sensi dell’ari 3, comma 2, D. L.vo n. 156 del 7.9.2012 per il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace presso la sede di Rodi Garganico.

Tesi e sentenza che evidentemente non hanno convinto i tecnici di via Arenula che hanno deciso di continuare la lotta per l’eliminazione dell’ultimo presidio di giustizia del Gargano nord.

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