Tribunale: interrogazione parlamentare sulle sedi di Lucera e Rodi

protesta Tribunale LuceraIl deputato del Partito Democratico Piergiorgio Carrescia, con un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al ministro Andrea Orlando, ha chiesto di rivedere le decisioni connesse alla soppressione del presidio giudiziario di Lucera e della sezione distaccata di Rodi Garganico 

“I provvedimenti della riforma, e in particolare il decreto legislativo n. 155 del 7 settembre 2012 – ha dichiarato Carrescia – appaiono fortemente penalizzanti per il tribunale di Lucera ed il suo circondario, in relazione a dimensioni e classifiche dei criteri, perché pur mai rientrando negli ultimi trenta posti di ogni graduatoria è stato uno dei trenta tribunali soppressi. Procedendo alla media ponderata dei parametri, esso si colloca al quarto posto tra i 57 tribunali sub-provinciali, e ciò a prescindere dalla sussistenza anche dei parametri riguardanti la condizione orografico-infrastrutturale dell’esteso circondario, alquanto impervia e gravosa, e del tasso d’impatto della criminalità organizzata che sta purtroppo da tempo caratterizzando ampie zone del Circondario (il comune di Lucera è tra gli otto comuni della provincia interessati dalla sottoscrizione del protocollo per la difesa dalla criminalità organizzata)”.

In merito alla soppressione della sezione distaccata di Rodi Garganico, il deputato del PD ha evidenziato come “questo caso sfiora l’unicità perché essa abbraccia il Gargano nord ed è la più distante d’Italia dalla sede centrale di tribunale (110 chilometri, che giungono a 140 per i centri abitati agli estremi di tale sezione), oltre che moltissimo distante dalla corte di appello di Bari (258 chilometri). Il Governo tuttavia ha deciso di sopprimere anche questa, nonostante ci fossero pareri favorevoli alla conservazione arrivati dal gruppo di studio del ministero, del Consiglio giudiziario di Bari e delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, finalizzate a salvare Rodi Garganico sia per la notevolissima distanza che per le conseguenze deleterie sull’economia di una vasta zona territoriale e sulla stessa sicurezza di tale territorio che rimarrebbe sguarnito del necessario presidio di giustizia e molto lontano dal primo disponibile (sia riguardo al settore civile sia riguardo al settore penale), sia perché era una Sezione che definiva i processi e eseguiva i provvedimenti in tempi migliori della media nazionale”.

L’on. Carrescia ha evidenziato anche che “l’aggravio processuale che è derivato dalla soppressione del tribunale di Lucera e delle sei sezioni distaccate appare insostenibile per il solo tribunale di Foggia che, nonostante i notevoli sforzi impiegati dalla sua magistratura e dal suo personale, era già oberato da circa 150.000 processi civili (il maggior carico della regione Puglia) e da 23.000 processi penali. In altri termini, allo stato, in virtù dell’attuazione della riforma della geografia giudiziaria, la chiusura del tribunale di Lucera ha creato situazioni di criticità: il palazzo di giustizia di Foggia non è nella condizione di assorbire il carico proveniente dalle sedi soppresse e il comune di Foggia è in grande difficoltà nel rinvenimento di ulteriori plessi. Il palazzo di giustizia di Lucera, funzionante e di proprietà del comune, richiede una manutenzione poco costosa ed interventi straordinari che la locale civica amministrazione è disponibile ad affrontare nell’ipotesi di conservazione delle funzioni giurisdizionali di tale struttura. E sia per una forte presenza della criminalità organizzata sia per tutte le altre suddette motivazioni pare rispondere a criteri di obiettiva necessità ed opportunità il ripristino del tribunale di Lucera (come pure della sezione distaccata di Rodi Garganico), o quantomeno l’utilizzo del suo palazzo di giustizia quale articolazione del tribunale di Foggia”.

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