Rodi: il mammografo c’è ma manca lo specialista (video)

Inaugurato nel 2009 il mammografo di ultima generazione giace chiuso in una stanza presso il poliambulatorio di Rodi Garganico. Da circa due anni l’utenza del Gargano nord è costretta a spostarsi presso i comuni di San Giovanni, Manfredonia, Foggia e San Severo. Non solo il disagio della trasferta ma anche tutti i problemi legati alle liste d’attesa lunghissime che non consentono l’indispensabile screening preventivo.

La causa sarebbe riconducibile alla mancanza di un radiologo specializzato disposto a lavorare sul Gargano, essendo la stessa zona disagiata, distante dai grandi centri dove risiedono gli stessi medici.

32 commenti

  1. Purtroppo vige il silenzio … su questi argomenti vitali per noi donne del Gargano, private di un servizio non solo essenziale, ma vitale! Il cancro al seno uccide ancora e se manca la prevenzione è finita! Ma questo sistema forse è funzionale a un sistema che ci costringe ad andare, quando serve urgentemente, nelle strutture private di FG … e a Casa Sollievo di san Giovanni Rotondo, proprietà del Vaticano e seconda fonte di reddito dopo lo Stato Pontificio.

  2. Vincenzo Campobasso

    L’errore è di base: di chio non ha pensato a tutto quel che comportava l’acquisto di una macchina del genere; ora, invece, si coinvolgono tutti – senza andare a vedere se gòli altri sono o non sono colpevoli.Che strano! Io, prima di acquistare un elettrodomestico, mi preoccupo di sapere se lo saprò usare; qui, si è acquistato un apparecchio senza pèensare al fatto che avrebbe avuto bisogno di tecnici e di esperti specialisti di mammografie! Certo, ci si può purfe svegliare da due anni di letargo, ma qui si tratta di questo o di altro? BISOGNA INDAGARE!

  3. Carmine d

    Il mammografo per la cronaca ha funzionato regolarmente dal primo giorno che è stato acquistato ininterrottamente per 4 anni. Purtroppo, il radiologo incaricato ha deciso di lavorare altrove e quindi l’ASL non doveva far altro che mandare un altro medico. La vergogna? La vergogna è dettata dell’incapacità dell’amministrazione comunale di Rodi, per altro di sinistra e molto vicina ai vertici ASL. che non è in grado di rompere le reni a chi di dovere, atteso che la sanità pugliese pesa sul bilancio della Regione Puglia per l’80% dell’intera spesa. Vendola ha ancora il coraggio di parlare e e i suoi accoliti non gli sono da meno!

  4. Matteo Russo

    Il nostro voto Carmine d’Anelli e più che sicuro sei un grande.

  5. Domenico Trombetta

    Noto ancora una volta, ma senza sorpresa, che qualcuno, pur di negare l’innegabile, non esita a sciorinare ipotesi rocambolesche sul perché e sul percome si verificano certe situazione. Questa volta la cattedra su cui si sale è quella dell’amministrazione sanitaria. Si doveva pensare prima……..bisogna indagare….Cosa c’è da indagare? È compito di chi amministra in questo momento storico dare continuità ai servizi già esistenti, magari istituiti grazie agli amministratori precedenti! E forse è questo il motivo di tanto immobilismo. La questione è semplice. Esisteva un servizio e da qualche tempo è interrotto. Chiaro? I vertici ASL hanno le loro responsabilità in questo. È loro dovere fare in modo che il servizio venga ripristinato! Ma è compito e dovere degli amministratori locali, di fronte alla dormienza dei dirigenti sanitari, stimolare una soluzione della questione o almeno segnalare con forza il disservizio. Parliamo di un servizio sanitario! Parliamo di prevenzione del cancro! Altro che elettrodomestici! Tutto il resto sono chiacchiere e tempo perso.

  6. Il Figurino

    Perfettamente d’accordo! !!bravo Domenico. ……

  7. Carmine d

    Paolo Vallesi cantava una canzone dal titolo ahimè sempre attuale: ” Le persone inutili “

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici