Riapre la tratta ferroviaria Rodi Garganico – Peschici Calenella

alluvione-rodi-garganicoDomenica 21 Giugno 2015 riapre la tratta ferroviaria Rodi Garganico – Peschici Calenella chiusa dal settembre scorso a causa dell’alluvione che flagellò il Gargano e provocando ingenti danni a diversi comuni della zona. Lo annuncia la Direzione di Esercizio delle Ferrovie del Gargano.

I danni più ingenti si registrarono all’altezza del km 13+500, circa 200 metri massicciata risultano danneggiati così come nei pressi della fermata “Guardiola”, poco prima della località “S.Barbara”. Due le frane che interessarono la stazione di Rodi Garganico, mentre nella Baia di Calenelle sulla linea ferrata si riversò un vero e proprio fiume di fango che ricoprì binari in prossimità del passaggio a livello che conduce all’omonima spiaggia.

“I lavori di ripristino della ferrovia – commenta Daniela Giannetta, direttore di esercizio delle Ferrovie del Gargano – sono stati condizionati dalla ricostruzione di tre ponti di cui il più importante quello in località ‘Mulino di mare’ sul torrente ‘Asciatizzo’. Contestualmente si è intervenuti per la pulizia della sede ferroviaria e delle opere idrauliche da fango e detriti e quindi, a seguire, alla ricostruzione del binario e degli impianti di protezione dei passaggi a livello. Imponente è stato l’impegno economico e di risorse umane delle Ferrovie del Gargano e della società controllata Lavori Ferroviari”. “Il completamento della variante di Apricena e l’attuazione del modello treno tram da Ischitella a Peschici città sarà la spinta decisiva per portare il Gargano in Europa”, è l’auspicio di Giannetta che aggiunge: “Riconfermare il treno tram notturno, perché il nostro territorio, ad alta vocazione turistica, possa trarre vantaggi, così come il completamento della variante ferroviaria che consentirà tempi di percorrenza più competitivi”.

ferrovie-del-garganoSoddisfazione in casa delle Ferrovie del Gargano. Il direttore generale Vincenzo Germano spiega che “Con il tempo la ‘mission’ della ‘Garganica’ è andata modificandosi di concerto con la valorizzazione turistica delle bellezze naturalistiche di cui tutto il Promontorio è ricco. Le Ferrovie del Gargano vogliono pienamente ‘essere infrastruttura’, ponendosi a servizio del territorio per il crescente sviluppo di un turismo ecosostenibile, fermamente convinte che tale scelta imprenditoriale sia l’unica realmente perseguibile. In tale desiderio devono essere inquadrati l’istituzione di nuovi servizi ferroviari, l’impiego di veicoli sempre più confortevoli e performanti e la volontà di reperire le necessarie risorse per l’introduzione di tecnologie innovative, quale quella del treno-tram, che ancor di più risultano confacenti alla mutata domanda di mobilità”.

7 commenti

  1. Emilio d

    ma non era meglio se rimaneva chiusa?

  2. Valeria Grecale

    E vaiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Ena Servedio

    non sono garganica ma l’ho sempre amata ed ammirata mi spiegate perchè dovrebbe chiudere????

  4. Francesco Antonio D

    da buon peschiciano ed ex ferroviere “NON VEDO L’ORA DI VIAGGIARCI”

  5. Serve per nulla!!!!
    Disturbava lo sviluppo del territorio da sempre.
    Per quasi un anno la navetta ha funzionato perfetto.

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