Peschici: piano scolastico, tra tante polemiche c’è chi sorride

peschiciIl nuovo piano di «dimen­sionamento scolastico» varato dalla Regio­ne Puglia sta provocando su tutto il Gargano gioie e dolori; tra comuni che si ritrovano con istituti a cui viene tolta l’autonomia scolastica che protestano, ed altri comuni che invece gongolano perché dopo anni fi­nalmente è stato riconosciuto loro la pos­sibilità di istituire un nuovo istituto com­prensivo del tutto autonomo. Rientra in que­sta ultima categoria il Comune di Peschici. Trattandosi di un Comune “montano” e tenuto conto della sua conformazione geo-morfologica – hanno evidenziato dalla Regione Puglia – è stata autorizzata l’istituzione di un istituto comprensivo, nel qua­le dovranno confluire l’istituto «Libetta» e le sezioni del liceo scientifico e di istituto tecnico per il turismo attualmente dipendenti dall’istituto «Fazzini Giuliani di Vieste. Il che significa che a Peschici verrà aperta una sezione staccata dell’istituto Fazzini di Vieste, sezione che porterà via dalla sede viestana gli studenti di Peschici.

A Peschici si festeggia per il risultato raggiunto, ma nel contempo c’è rammarico per le polemiche sorte, in una sorta di guerra tra i comuni. «Fino a quando gli alunni di Peschici sono stati utili all’autonomia di altri istituti li­mitrofi c’era silenzio, tutto bene, tutto giusto. Oggi che il loro diritto all’autonomia viene finalmente riconosciuto, apriti cielo», rivendica Luca Esposito l’assessore alla pubblica istruzione della giunta di Franco Tavaglione. Il quale poi si lascia andare all’amarcord per ricordare i sacrifici patiti dalle passate generazioni peschiciane. «Di mattino presto partivano da Peschici per Vieste, Vico, Rodi per tornarvi a pomeriggio inoltrato già stanchi e con meno tempo da poter dedicare allo studio, alle attività ri­creative e quant’altro rispetto ai loro coetanei, dei paesi limitrofi, che avevano la scuola nel proprio paese. Quanti problemi, ma allora andava bene così. Poi, finalmente, niente viaggi o quasi, ma sezioni staccate in locali di fortuna, con attrezzature didattiche scarse o addirittura inesistenti, ma andava sempre bene così».

Sono così partite le richieste di autono­mia «con l’unico obbiettivo di poter offrire un progetto educativo più autonomo e più ‘ strettamente adeguato alla realtà di Peschi­ci. Da allora sempre e solo “no “alle annuali richieste, sino ad oggi che la musica è cam­biata» ricorda l’assessore Esposito: «final­mente oggi un po’ di giustizia anche per le piccole realtà sinora ignorate, Sono queste le sacrosante motivazioni che hanno ispi­rato il mio lavoro di assessore alla pubblica istruzione insieme all’intera amministrazione comunale ed al sindaco Francesco Tavaglione, non nuovo a questa battaglia durata oltre quindici anni».

Francesco Trotta per La Gazzetta del Mezzogiorno

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