«Mi FIDO di te», l’Asl contro l’abbandono dei cani

cane-abbandonatoLa civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (Mahatma Gandhi).

Durante il periodo estivo il fenomeno dell’abbandono degli animali raggiunge ancora una volta e purtroppo il suo apice. Anche se dal 2004 la Legge n. 189 prevede la pena dell’arresto fino a un anno per il reato di abbandono, sono ancora tanti gli animali abbandonati.

L’abbandono è una piaga culturale che condanna ad un triste destino gli animali accolti inizialmente con entusiasmo o “solo” per far felici i propri figli. Gli animali cresciuti in un ambiente domestico, se abbandonati in posti privi di riferimento, sono destinati a diventare vittime di incidenti oppure causa di incidenti per le persone.

L’ASL di Foggia, con precedenti campagne istituzionali, ha messo a conoscenza, anche grazie agli ottimi risultati ottenuti, con il Progetto “PET THERAPY quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali”, di quanto può fare un animale nel supporto dei progetti assistenziali e nella relazione di aiuto. Pertanto è doveroso dedicare ai nostri amici a quattro zampe un’informativa che si unisce alle altre campagne di sensibilizzazioni, per far sapere che basta anche poco per aiutare gatti o cani abbandonati.

In caso di ritrovamento di un animale abbandonato o ferito, prima cosa da fare è avvisare il Canile/Gattile municipale convenzionato afferente al territorio, oppure avvisare la Polizia Municipale del posto, che contatterà lo stesso, per il recupero dell’animale e per il suo trasferimento in una apposita struttura, oppure avvisare direttamente il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale.

avviso-ciotola-acqua-caniProprio per dire NO all’indifferenza, tra le varie iniziative di gruppi di volontari, amici degli animali, che si adoperano per il Loro bene è da segnalare l’invito fatto dai “Briganti con la coda” Associazione di protezione, difesa, tutela, diritti e benessere degli animali, con sede a Lesina, per estenderlo agli abitanti degli altri Comuni che afferiscono all’ASL di Foggia: Una ciotola d’acqua per cani e gatti randagi. Con questo appello si invitano cittadini, negozianti e associazioni di volontariato a posizionare delle ciotole d’acqua e di crocchette a ridosso degli ingressi delle abitazioni, dei negozi e di altri siti, per far sì che cani e gatti randagi possano regolarmente dissetarsi e per far sì che siano evitati atteggiamenti aggressivi di animali estenuati dal caldo, dalla sete e dalla fame. “Briganti con la coda” ricorda che persino nel mese di maggio del 1877, sindaci e magistrati civici ordinarono, ai propri concittadini, di lasciare una ciotola d’acqua fresca fuori dalla porta, per permettere ai randagi di dissetarsi. Il non adempimento era addirittura punito con una multa.

2 commenti

  1. Michela Protomastro

    Meravigliosoooooo…..Lo dico con tanto di foto,a differenza di chi…pensandola in maniera differente,preferisce colpire a volto coperto.Rispetto il pensiero di costoro,ma….temete ritorsioni?

  2. Per i criceti abbandonati come bisogna comportarsi?….

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