Marina di Rodi Garganico, Cidonio: «25 milioni o risolviamo contratto»

porto-turistico-marina-rodiLa richiesta dei legali dell’Impresa Pietro Cidonio Spa giunta in queste ore sul tavolo del primo cittadino di Rodi Garganico è quanto mai lapidaria. L’impresa romana, titolare della concessione di costruzione e gestione del porto turistico Marina di Rodi Garganico, dopo una serie di comunicazioni e diffide dirette all’Ente, a questo punto sembra determinata a rivendicare le proprie ragioni fino a minacciare la risoluzione del contratto a suo tempo sottoscritto per la realizzazione di quello che si apprestava a divenire il fiore all’occhiello della marineria garganica.

Ragioni che l’impresa quantifica in € 21.904.005  quale contributo pubblico necessario per ristabilire l’equilibrio economico e finanziario della gestione portuale ed € 2.970.068 a titolo di rimborso dei costi per il dragaggio eseguito nell’anno 2012 e sostenuti ex art. 2 e 7 del contratto di concessione.

Insomma, poco meno di 25 milioni di euro che il Comune a dire della concessionaria dovrebbe versargli previo accordo da raggiungersi entro i prossimi 15 giorni, pena la risoluzione contrattuale. Se è vero che le finanze municipali non sono mai state carenti come in questa fase storica della cittadina garganica, viene da chiedersi quale futuro sarà riservato al Marina e alla stessa Città di Rodi Garganico, di cui il porto turistico avrebbe dovuto costituire il volano per una nuova fase di sviluppo, qualora non dovesse raggiungersi nessuna intesa.

16 commenti

  1. Alessandro Delle Fave

    Con la risoluzione del contratto a cosa si va incontro???

  2. Marco Sciarra

    Trattandosi di concessione, l’intera struttura dovrebbe entrare nella disponibilità dell’Ente, effettivo proprietario della stessa

  3. Colucci Vin

    ciao cidonio, risolvi e sparisci! tanto non è per te

  4. Tommaso Ognissanti

    E chi la dovrebbe gestire il comune.????

  5. Alessandro Villani

    Sicuramente chiederà centinaia di milioni di urini di danno. Poi la gestione va al comune!!! lascio immaginare il resto

  6. Colucci Vin

    Il comune lo darà in gestione, non è per lui

  7. Caterina Moretti

    Ma una minaccia di risoluzione presuppone delle clausole contrattuali stabilite di comune accordo…..l’accordo di CHI?????? perchè non chiariamo questo aspetto a beneficio di tutti?

  8. Marco Sciarra

    In questo caso la risoluzione è espressamente prevista da una norma di legge invocata dalla Cidonio. Resta da capire se ed in che misura questa norma è applicabile al caso in esame

  9. Caterina Moretti

    ….ma saranno stati in 2 a richiamarla in contratto e ad esservi d’accordo….o no?

  10. Marco Sciarra

    Non conosco nei particolari il contratto e quindi al riguardo non posso essere esaustivo. Posso solo aggiungere che la norma richiamata dalla Cidonio è quella prevista dal codice dei contratti per la risoluzione della concessione per inadempimento del soggetto concedente. Spetterà ai legali far valere le posizioni delle parti in conflitto ed al giudice stabilire di chi è la ragione. Converrai con me che non è certo Facebook il luogo più indicato per un giudizio di merito, a maggior ragione se le notizie in proprio possesso sono frammentarie come in questo caso. Resta la delusione per una conclusione così spiacevole dell’intera vicenda. Ancora più triste è percepire la soddisfazione di alcuni al riguardo

  11. Caterina Moretti

    Un inadempimento è ovvio…..ma ……hai ragione, non sei tu che dovresti fare luce……non mi riferivo certamente a te! c’è poco da essere soddisfatti……a chi può piacere pagare un doppio prezzo?

  12. Michele Panella

    AZZ AZZ COME SONO CATTIVI..!!!!

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