Mancate riscossioni: il comune di Rodi Garganico batte cassa

comune-rodi-garganicoTra mancati incassi di ICI e TARSU, mancano all’appello circa 1,8 milioni di euro. Una cifra che, già da sola, sarebbe più che sufficiente a colmare la parte residua dei debiti fuori bilancio di quasi 1,6 milioni di euro che hanno determinato la falla nel bilancio comunale che porterà alla dichiarazione di dissesto finanziario nel Consiglio comunale convocato per il prossimo 29 Giugno.

Secondo quando riportato nel sito dell’ente, sono 694 i contribuenti che negli anni dal 2007 al 2011 non hanno provveduto a versare regolarmente l’ICI evadendo complessivamente ben 975.193,00 euro se si considerano anche le sovrattasse, gli interessi maturati e le relative sanzioni. Nel caso della TARSU, invece, i “furbetti” sono stati in 590 che messi assieme hanno evaso altri 825.124,02 euro tra gli anni dal 2007 al 2013. In entrambi i casi nei confronti degli evasori sono state espletate tutte le formalità previste dalla normativa e dai regolamenti senza essere però riusciti ad incassare un solo euro e che ora gli interessati saranno chiamati a pagare in un’unica rata scadente il 60° giorno dalla notifica dell’ingiunzione fiscale.

Un danno considerevole non solo per il vacillante bilancio comunale ma soprattutto per l’intera collettività che di qui a qualche mese si troverà a dover fare i conti con gli effetti devastanti del dissesto finanziario. Dissesto che il Consiglio comunale si appresta a varare dopo aver bocciato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale predisposto dall’ex responsabile del servizio finanziario che, per saldare i debiti fuori bilancio contratti dall’ente comunale, proponeva il ricorso all’anticipazione di cassa di oltre tre milioni di euro messa a disposizione dallo Stato per il tramite della Cassa Depositi e Prestiti. Liquidità che, sempre secondo quanto riportato nello stesso piano di riequilibrio, sarebbero state restituite allo Stato nei successivi trent’anni proprio mediante l’incasso dell’enorme massa creditoria vantata dal Comune di Rodi Garganico ma che dopo la dichiarazione di dissesto si rischia che tornino al mittente, aggravando ulteriormente la già difficile situazione di cassa.

6 commenti

  1. Matteo Pollet

    Speriamo sia vero!! Così oltre a colmare le falle del bilancio, ci sarà maggiore giustizia ed equità per i cittadini e per le attività commerciali. Oggi le attività che pagano puntualmente tutti i tributi richiesti dal comune sono svantaggiate e risultano agli occhi dei clienti più care rispetto a chi non paga!! Se questa è giustizia…!!

  2. Di Fazio Claudio Domenico

    …..dovrebbero esporre in piazza l’elenco dei signorotti furbetti che non hanno pagato, in modo da permettere ai quei fessacchioti di cittadini rispettosi di perseguirli ancor prima di Equitalia…..scommeto che questi sono tra color che vogliono la soppressione di equitalia, che altro non fa ( a volte in modo irresponsabile ) che eseguire un mandato ricevuto dal creditore…

  3. Max Conte

    Inserisci per primo il mio, sparaballe atomico a propulsione eterna. Inserisci anche i nomi di quei cervelli perversi che hanno disegnato questo sistema feudale di riscossione della tarsu e dell’ici anche a livello locale che ha costretto per assoluta impossibilità molti contribuenti a sottrarsi a questi obblighi. Da ultimo inserisci quei coglioni che, dopo aver trascorso una vita alla finestra a guardare il mondo che passava, percependo lauti e bisogna vedere se meritati stipendi e pensioni d’oro, oggi perseverano nella loro nullaggine ammazzando il loro tempo pontificando – con quali titoli non si sa – su questo e su quello senza mai aver prodotto alcunchè autonomamente o per libera volizione ma sempre a rimorchio di qualcosa o qualcuno. Inserisci i nomi degli ipocriti che predicano bene e razzolano male ma sempre alle spalle di qualcuno e poi tira tu il grilletto e manda per strada le aziende e tutti i loro dipendenti. Sarà mia cura in questo caso additare con tanto di indirizzo uno per uno i Novelli Savonarola che sono sempre bravi a fare i ricchioni con il culo degli altri. Del resto atro non saprebbero fare.

  4. Pia Iodice Giuseppe Lizzi

    In un paesino così piccolo così tanti evasori? Ecco perchè a ribellarsi per il degrado siamo così in pochi. Spero solo che i soldi siano spesi bene, Ho letto in un articolo più vecchio che il dissesto finanziario di Rodi peserà ancora di più sui rodiani, io aggiungerei soprattutto sui non rodiani, su quelli che hanno investito a Rodi, che a Rodi pagano l’IMU, TARI, addizionale IRPEF ecc. Gente che non vota a Rodi e quindi non ha voce in capitolo per cambiare le cose.

  5. Donato Petrosino

    … ma scusatemi tanto, chi ha deciso di buttarsi a capofitto nel dissesto finanziario pur potendolo evitare non c’entra proprio un cazzo, vero?

  6. Matteo Pollet

    Le responsabilità sono di chiunque ha permesso per così tanto tempo che cittadini ed attività non pagassero i tributi e di chiunque non ha vigilato su questo, dividendo di fatto cittadini ed attività in due categorie : i furbi ed i c…….i. Ed è per questo che i cittadini furbi sopravvivono mentre quelli c……i faticano ad arrivare a fine mese, le attività furbe sono pioniere sul mercato, mentre quelle c…….e fanno fatica a stare sul mercato…chi paga tutti i tributi puntualmente avrà costi di gestione aziendale nettamente più alti rispetto a chi non paga alcun tributo, ma al cliente questo giustamente non interessa…percui che evade oppure paga molto in ritardo avrà prezzi più bassi e più clienti alla porta. Bella giustizia!!

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