Lido Ponente Rodi: il bluff delle docce negate

riviera di Ponente Rodi GarganicoSono bastate poche righe pubblicate su un quotidiano locale e riprese da questo blog per creare scompiglio tra i bagnanti che frequentano le spiagge della riviera di Ponente, insorti a difesa dello stabilimento che avrebbe negato l’uso delle docce 

Secondo quanto scritto nei giorni scorsi sulle pagine de l’Attacco, alcuni turisti lamenterebbero le pessime condizioni di pulizia in cui versano i tratti di spiaggia libera ad ovest dell’abitato di Rodi Garganico e, come se non bastasse già solo questo a rovinare una giornata al mare, anche il rifiuto ricevuto dallo stabilimento Lido Ponente all’utilizzo delle docce private, impedendo quindi ai bagnanti che non sono clienti del lido balneare di trovare un po’ di refrigerio dall’afa e dalle temperature torride registrate nel Gargano durante le ultime settimane.

Il direttore nonché titolare dello stabilimento Lido Ponente Rodi, Matteo Pollet, però proprio non ci sta ad essere il capro espiatorio di questa vicenda e, supportato da numerosi messaggi di stima e solidarietà che ci mostra orgoglioso e da altrettanti attestati di affetto ricevuti tra i commenti all’articolo ripreso in questo blog, per tutelare l’immagine della sua azienda annuncia querela contro chi ha scritto l’articolo senza accertarsi né della fonte, né tanto meno della veridicità dei fatti, molto probabilmente riferiti da quelle spesse persone – prontamente denunciate alle autorità competenti – riprese dall’impianto di video sorveglianza di cui è dotato la struttura mentre imbrattavano di feci proprio le gettoniere delle docce.

“Per quanto riguarda la pulizia della spiaggia pubblica – spiega lo stesso titolare – tengo a precisare che il nostro stabilimento balneare effettua la pulizia con cadenza giornaliera dei 15 metri lato destro e 15 metri lato sinistro come previsto dalla concessione demaniale a noi regolarmente rilasciata e di cui ogni anno, con fierezza, paghiamo canoni demaniali, tributi regionali e tributi comunali con rispetto e puntualità. Se non vi sono servizi igienici e docce sulle spiagge pubbliche di certo non è colpa nostra e non ci interessa entrare nel merito di presunti disservizi comunali.

lido-ponente-rodiCome previsto dalle normative – prosegue il Sig. Pollet – siamo a disposizione dei turisti e dei frequentatori della spiaggia pubblica della riviera di Ponente per i servizi igienici fondamentali, con bagni di nuova costruzione che rispettano le più rigide prescrizioni in materia. Per quanto riguarda il servizio docce, anch’esso di nuova costruzione, per scelta aziendale rimane ad esclusivo utilizzo della nostra clientela, con eccezioni che vengono gestite secondo la logica etica del bisogno. Data la calura dell’ultimo periodo, vengono ammessi, spesso anche con gettone gratuito, donne, bambini, persone anziane e chiunque altro ne richieda gentilmente e con educazione l’utilizzo. Cerchiamo di gestire la cosa con elasticità e non lasciamo nessuna persona senza doccia, purché sia cortese e gentile nella richiesta ed educata e rispettosa nella fruizione del servizio. Se poi qualcuno della spiaggia pubblica chiede un gettone con arroganza e poi si permette di spalmare feci sulle nostre gettoniere e, ripreso dalla Direzione, si infastidisce al punto tale da fare pubblicare certi articoli…”.

Per chiarire ogni dubbio al riguardo, in effetti sarebbe stato sufficiente sentire il parere di qualche assiduo frequentatore della Riviera di Ponente e consultare l’ordinanza balneare della Regione Puglia che pone in capo ai Comuni costieri l’obbligo di installare sulla spiaggia libera sufficienti ed idonei servizi igienici, mentre non prevede nulla di analogo per i gestori degli stabilimenti balneari, la cui disponibilità in tal senso è quindi da intendersi come puro atto di cortesia e buon senso nei confronti dei bagnanti, sensibilità e disponibilità sulle quali – alla luce dei fatti accertati – lo stabilimento balneare Lido Ponente Rodi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola.

In definitiva, più che un disservizio a discapito dei bagnanti, la vicenda riportata sulle colonne de l’Attacco ha tutti i connotati per essere l’ennesima messa in scena del tipico “turista” furbetto, quello che ha l’abitudine di portare da casa anche il prezzemolo, non lascia niente al territorio che visita se non rifiuti e liquami, che se invitato al rispetto delle più basilari regole di civile convivenza fa del tutto per screditare chi fa seriamente il proprio lavoro.

2 commenti

  1. Patrizia Bonnin

    è Più che chiaro che se uno vuole andare in spiaggia libera poi non può pretendere di farsi la doccia a scrocco…… quantomeno avere l’educazione di chiedere ai gestori se è possibile usuifruire delle docce pagando il gettone è il minimo della civiltò credo…. per quanto riguarda la pulizia della spiaggia libera….. la spiaggia non si sporca da sola….. ho visto personalmente gente o meglio( in questo caso) una mamma di 3 bambini che dopo aver dato da bere ai marmocchi ha sotterrato sotto alla sabbia il bicchiere di plastica ….. e tanti altri sotterrare il mozzicone di sigaretta o il tappo della bottiglietta… tanto per fare qualche esempio, se questa è la civiltà dopo non ci si deve lamentare….

  2. Io addirittura pur avendo affittato per una settimana ombrellone e due lettini in un lido della zona, ho avuto la spiacevole sorpresa di trovare la doccia FREDDA dello stabilimento…A PAGAMENTO. E tutto questo nell’ultima settimana di luglio con le temperature a 40C e un bambino di due anni. Vergogna mai più Gargano

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