Gesù «aiutaci a scoprire il volto bello di Rodi»

La processione del Venerdì Santo e le parole forti del Parroco don Michele Pio Cardone

Signore Gesù, secondo me a Rodi Garganico si sente più il Venerdì Santo e meno la forza e la gioia della Pasqua. La Pasqua qui sembra una domenica come le altre, come se tutto finisca nella notte del Venerdì santo. Capisco il senso e il fascino delle tradizioni, ma può un cristiano rinunciare alla gioia della Pasqua? Ho l’impressione che tutto ciò influisca sul come si vive la fede, spesso triste e pesante, e anche sulla vita sociale, sembriamo un popolo rassegnato e senza futuro.

Forse esagero, Signore, ma questa sofferenza me la porto nel cuore. Tu ci hai dimostrato che il Venerdì Santo dura solo poche ore. Ci doni la Pasqua per rompere i sigilli della morte, svuotare il sepolcro, cancellare i segni del lutto. Ti prego, facci sentire il sussulto della fede e della gioia pasquale. Facci credere nella Pasqua. Aiutaci perché il Venerdì Santo non pesi e non influisca più del dovuto sull’andamento della vita della Chiesa e di questa città che è tutta da scoprire. Signore Gesù tu hai come compagni di pena due ladroni, ma vedi quanti scippi e scippatori di vita ci sono in giro? A cominciare da coloro, molti a giudicare da ciò che sento, che spesso anche per delle banalità, finiscono per ignorarsi dal giorno della lite fino alla morte per motivi di interesse; genitori abbandonati dai loro figli; mariti e mogli incapaci di perdonarsi; relazioni recise tra fratelli e sorelle, e figli che vengono trascinati in questioni inutili e dannose follie. Papa Francesco ha detto che il sudario non ha tasche. L’amore contagia, ma anche il male.

Sento ora il bisogno di soffermarmi su alcune situazioni di cui, per finta rispettabilità, preferiamo non parlare. E’ scippo di vita spacciare la droga e rovinare tanti giovani della nostra città. A voi giovani va tutto il mio affetto ma voglio anche dirvi che la droga, l’alcol non possono darvi la felicità che voi cercate. Guardate Gesù è morto sulla croce per insegnarci che il segreto della felicità sta nell’amare, nel donarsi. E’ scippo di vita trattare male chi lavora per poter portare avanti onestamente la propria famiglia. Quante persone sfruttate nelle strutture che in estate ospitano i tanti turisti che vengono nella nostra città. E’ scippo di vita andare alla ricerca di notizie sensazionali per poter avere l’occasione di puntare il dito sempre contro qualcuno. Facciamo silenzio. Guardate Gesù non ha proferito parola cattiva contro nessuno neanche contro quelli che lo hanno messo in croce. È scippo di vita “importare” giovani donne, come se fossero cose e merci, da terre meno fortunate delle nostre per costringerle proprio sulle strade che noi percorriamo ogni giorno alla prostituzione.

Signore Gesù, se è vero che gli sfruttatori sono scippatori di vita, non meno lo sono i clienti e quanti, pur sapendo e vedendo, voltano la faccia dall’altra parte. La presenza della prostituzione è indice per un territorio di degradazione e d’incapacità di vivere e costruire relazioni autentiche. E stasera non posso non ricordare le centinaia di immigrati che sono sbarcati in queste ultime ore nelle nostre coste. È gente affamata di vita, oltre che di pane. Aiuta loro a credere possibile e realizzare un futuro diverso, ma allarga anche i nostri cuori, perché il loro futuro dipende anche da noi. Do’ ragione al proverbio che afferma solo chi ha fame, capisce l’affamato. Spesso dimentichiamo che Tu ci hai insegnato che ogni uomo ci è fratello. Signore Gesù, questi e altri sono tutti segnali di come spesso sono avvelenate le relazioni tra gli uomini: a stento, per esempio, ci si saluta tra vicini nelle vie e nei condomini, anche se poi ci ritroviamo in Chiesa per la celebrazione domenicale. Non riusciamo a far combaciare il bene del singolo con il bene comune, trattiamo i beni pubblici come se fossero di nessuno, lasciamo che il degrado li renda inservibili e più costosi per tutti: si fa presto a imbrattare una parete appena affrescata; a lanciare una cicca dal finestrino; parcheggiare in modo tale che nessun altro lo possa fare, solo per non andare qualche metro più avanti.

È scippo di vita, è attentato al bene comune, il gioco incomprensibile dello scarica barile, proprio di una certa burocrazia e della mala politica, che determina immobilismi, lentezze, ulteriori paralisi e impoverimenti. Stento a comprendere come, vedendo passare il tempo, non ci rendiamo conto delle sempre più numerose urgenze e continuiamo a non fare scelte idonee. Non posso parlarti più a lungo, perché approfitterei della pazienza della mia gente, ma Tu sai quant’è grave, qui da noi, il problema della disoccupazione, del gioco d’azzardo, dell’usura, delle mille forme di violenza, degli anziani, dei diversamente abili e potrei continuare.

Gesù grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Questa sera voglio dirti a nome di tutto il popolo rodiano che ci impegniamo a realizzare il restauro di questa tua meravigliosa immagine che tanto ci è cara. L’ultimo restauro risale a 140 anni fa ed ora Gesù io come Parroco della Chiesa Madre di San Nicola di Mira insieme a tutto il Consiglio Pastorale Parrocchiale solennemente ti prometto di adoperarmi perché Tu possa ritornare al Tuo antico splendore. Infine Gesù non posso non ricordare poi a tutte le persone a noi care che sono morte in quest’ultimo anno e che spero tu abbia portato tutte con te in Paradiso. Ti prego, Signore, dacci il dono dell’amicizia, cemento che salda le relazioni e costruisce la città e il territorio. Dacci in questa Pasqua, il dono di un’amicizia carica e capace di misericordia, come quella che Tu offristi al ladrone che ti rubò un posto in Paradiso, perché senza l’amicizia, prima o poi, rischiamo di morire di egoismo e solitudine. Aiutaci a scoprire il volto bello di questa città. Voglio concludere con Maria, l’Addolorata, madre nella fede e della speranza. Maria tu che conosci bene il dolore stai accanto ad ognuno di noi proprio come hai fatto con il Tuo Figlio Gesù. Ave Maria

don Michele Pio Cardone

4 commenti

  1. Giuseppe Albano

    È scippo di vita dannarsi per lavorare, mettendoci tutta la buona volontà, sacrificando non solo noi ma anche i nostri figli, per riuscire ad onorare tutte le incombenze che il lavoro stesso porta… ma di fronte ad una realtà che non ti permette, forse, neanche il lusso di sognare un futuro migliore!!!!!

  2. Michele Panella

    CHISSA’ SE GESU’ CI AIUTERA’..!!!!!

  3. Michele Panella

    TRISTISSIMA NOTIZIA..!!!!

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