Fatturazione elettronica: la situazione nei comuni di Capitanata

hotel-wifi-pcStamattina, all’alba del vero D-Day della fattura elettronica, il divario digitale si misurava a Pietramontecorvino, nei Monti Dauni della provincia di Foggia. Nel comune Bandiera Arancione del Touring Club e inserito nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”, è tutto pronto: codice unico ufficio, programmi, qualche prova tecnica interna effettuata. Peccato che, da giovedì 26 marzo scorso sia saltato ogni collegamento Internet e nessun operatore ha raccolto l’SOS di Pasquale Barrasso, il responsabile dell’Area Economico-Finanziaria: «Se riuscite voi a far muovere qualcuno, vi ringraziamo», ha detto al telefono di uno dei Digital Champions della provincia di Foggia che sta facendo l’ultimo giro di ricognizione tra i 61 Comuni della provincia.

Bisognerebbe riuscire a fare un giro ogni giorno, per capire quanto è singhiozzante il sistema. Nel suo giro orientato nei cosiddetti “Cinque Reali Siti”, il Digital Champions Carlo Inserra è incappato, per esempio, nella pressoché assoluta impossibilità di comunicare con il Comune di Stornara, «che ha il sito Internet istituzionale oscurato per non aver rinnovato il contratto di hosting».

Forse, come dice Nicola D’Elia, dirigente del Settore Economico-finanziario del Comune di San Giovanni Rotondo, «da domani, quando saremo obbligati tutti a testare il servizio con i fornitori, i protagonisti dell’economia reale, ci sarà la pressione giusta per far funzionare ovunque le cose per bene». Nella città garganica di Padre Pio sono pronti al test con i flussi reali e così pure in altri 56 Comuni della provincia, chi con il codice unico ufficio attribuito di default dall’Agenzia per l’Italia Digitale, chi organizzandosi con codici propri.

«Dal Digital Day che abbiamo organizzato nella locale Camera di Commercio lo scorso 9 marzo, abbiamo visto crescere la pressione e abbiamo capito che, per tutti, non solo per dirigenti e funzionari comunali, è molto utile trovare interlocutori in grado di ascoltare problemi piccoli e grandi», commenta Salvatore Severo, Digital Champion di Foggia.

Un altro Digital Champions della provincia, Francesco Clemente, docente di Enogastronomia all’Istituto Alberghiero di Vieste, ha verificato a Rodi Garganico che, mentre il segretario comunale era convinto fosse tutto ok, a un successivo approfondimento con il Ragioniere Capo, quest’ultimo lamentasse l’assenza del programma per la fatturazione elettronica. «Più stizzito il collega di Ischitella, altro comune del Gargano, che si è dichiarato non pronto e in attesa che ad attivarsi siano gli amministratori», osserva Clemente.

Una reazione simile, ma per motivi drammaticamente seri, si registrava stamattina a Zapponeta, comune famoso per prodotti agricoli tradizionali, per la sabbia nera del suo litorale ma anche per essere il più indebitato della Puglia. Comune in stato di dissesto e ammesso da novembre scorso alla procedura semplificata prevista dal Viminale per gli enti in dissesto finanziario, il Comune ha solo 7 dipendenti. E il dirigente del Settore Economico-Finanziario ammette, dolente, di poter dedicare attenzione esclusivamente alla relazione sul Patto di Stabilità.

Giovanni dello Iacovo per digitalchampions.it

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici