Trivelle: Consiglio regionale il 22 settembre per referendum

trivellazioniEmiliano, promuoviamo referendum, non è polemica

Il presidente del consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, ha convocato l’assemblea regionale per martedì 22 settembre alle 12 per discutere delle delibere che propongono i quesiti referendari contro i decreti ‘Sviluppo’ e ‘Sblocca Italia’ del governo, nella parte relativa alle prospezioni e alle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi in Adriatico. Per le ore 10 dello stesso giorno, per il parere sull’argomento, è stata convocata la commissione regionale Affari istituzionali.

“Abbiamo deciso di impugnare lo Sblocca Italia non nel suo complesso, ma solo su norme di ricerca e sfruttamento: questo non ha alcun valore di polemica politica con il governo nazionale perchè la leale collaborazione si realizza anche attraverso l’esercizio della facoltà dei consigli regionali di richiedere referendum sulle norme che si ritengono incostituzionali”. Lo ha reso noto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine dell’incontro sul tema delle trivellazioni nel Mar Adriatico e nello Ionio avuto nel quartiere della Fiera del Levante di Bari con i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche e Molise. Nell’incontro sono state programmate le iniziative istituzionali congiunte, facendo seguito all’incontro avuto lo scorso 24 luglio a Termoli. Fuori dalla sede della Fiera del Levante hanno manifestato gruppi ambientalisti e associazioni ‘No Triv’: alcuni rappresentanti dei manifestanti hanno consegnato ai presidenti delle Regioni raccolte di firme e petizioni contro le trivellazioni. “Anzitutto i Presidenti delle Regioni qui riunite – ha spiegato Emiliano anche a nome dei suoi colleghi incontrando i giornalisti al termine del vertice – hanno sostanzialmente approvato i quesiti che saranno inseriti nelle delibere che man mano saranno sottoposti ai Consigli regionali per chiedere l’induzione del referendum sulle norme che consentono le ricerche e lo sfruttamento petrolifero”.

Il primo Consiglio a deliberare sarà domani quello della Basilicata. Il testo – è emerso – farà da modello per le altre Assemblee: il 22 delibereranno Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Abruzzo; la Sicilia il 23, il Veneto il 25 e la Calabria massimo entro il 28. “È la prima volta – ha aggiunto Emiliano – che le Regioni si collegano al fine di costruire identica condotta, basata su visione del futuro da realizzare in modo congiunto. Il 9 ottobre questo gruppo di lavoro è convocato a Pescara. In quella riunione verificheremo andamento deliberazione nei consigli regionali”.

All’ordine del giorno del Consiglio regionale pugliese:

  1. Richiesta di referendum abrogativo, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione e dell’art. 29 della legge 25 maggio 1970, n. 352 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa popolare”, degli articoli 38, commi 1, 1-bis e 5, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, nonché dell’art. 57, comma 3-bis, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, convertito con modificazione dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e dell’art. 1, comma 8-bis, della legge 23 agosto 2004, n. 239, “Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia”, introdotto dal decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 (relatore il presidente della settima commissione Saverio Congedo);
  2. Designazione di un delegato effettivo e di uno supplente (art. 29 legge 25 maggio 1970, n. 352);
  3. Richiesta di referendum abrogativo, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione e dell’art. 29 della legge 25 maggio 1970, n. 352 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa popolare”, dell’art. 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”, come sostituito dall’art. 35, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 ”Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 (relatore il presidente della settima commissione Saverio Congedo);
  4. Designazione di un delegato effettivo e di uno supplente (art. 29 legge 25 maggio 1970, n. 352).

2 commenti

  1. Anna Maria Padula

    Fatevi rispetarvi da quelli mangia mangia?..

  2. Vincenzo Campobasso

    CHE DIRE? IN BOCCA AL LUPO! Per tutto!

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